
Il Comune di Milano si impegna nella lotta all’inquinamento ambientale (anche se negli ultimi mesi ci sono stati episodi loschi) e lo fa’ aderendo all’ennesima iniziativa organizzata dal progetto Impatto Zero® di LifeGate. Infatti la città lombarda contribuirà al benessere dell’ambiente compensando le emissioni di CO2 prodotte dai mezzi di pubblica utilità/servizio che bypasseranno il -contestatissimo- blocco del traffico della giornata di oggi con delle aree verdi (iniziativa alla quale hanno aderito moltissimi Comuni del Nord Italia, tra cui Milano, oltre che alcune cittadine dell’area Centro Italia).

La Honda è uno dei leader nella costruzione di motoveicoli, occupato anche nel campo delle automobili (anche se non con altrettanto successo). Dalla competenza nell’ambito dei motori, la casa giapponese ha deciso di sviluppare un veicolo che unisse agilità e bassi consumi (tipici delle motociclette) al confort e sicurezza (prerogative delle auto). Ecco quindi il concept del futuro Honda: un veicolo a tre ruote. Il suo nome è 3R-C Concept, e secondo me ha tutte le caratteristiche per rivoluzionare il mercato dei veicoli ecologici del futuro. Il look robotico a me piace molto, e a voi?

Alla luce delle limitazioni già avvenute a Milano il Sindaco di Ravenna coglie la palla al balzo ed esprime la sua opinione favorevole in merito. La ”palla”, in questo caso, è la proposta avanzata per estendere il blocco del traffico di domenica 28 febbraio 2010 a tutta la Pianura Padana. Fabrizio Matteucci, primo cittadino di Ravenna, però va’ con i piedi di piombo e rimanda la decisione definitiva a domani. Giustamente, tali scelte vanno ponderate, anche se lo stesso Matteucci non disdegna affatto le misure utili a ridurre l’impatto ambientale dovuto allo smog cittadino.

Un’autostrada per le auto a idrogeno? Un progetto che diventerà realtà. Almeno, in Gran Bretagna. E’ fresca la notizia che riguarda l’assegnazione della nomina di Low Carbon Economic Area (LCEA) al Galles, altrettanto lo è questo piano che prevede per la regione britannica la possibilità di creare un’autostrada per il transito di auto a idrogeno, provvista a regola d’arte di stazioni di rifornimento per tali vetture a combustibile alternativo ed ecologico. Grazie al titolo LCEA, inoltre, il Galles diventerà la zona a maggiore concentrazione di progetti simili ma con diverse tecnologie ecologiche.

Sono ormai due anni che l’azienda Bossi, tra i leader italiani nel campo dei tessuti e dell’abbigliamento casalingo, si è convertita all’impatto zero. Anche per questo 2010, infatti, l’azienda con sede a Cameri ha confermato il proprio impegno ecologico e impiegherà unicamente l’energia rinnovabile e ad Impatto Zero® promossa da LifeGate. In questo modo la società tessile permetterà di risparmiare all’atmosfera, nel solo 2010, oltre 1.600 tonnellate di anidride carbonica che altrimenti sarebbero state emesse dagli stabilimenti con metodi tradizionali di produzione.

Energrid, leader nella fornitura di energia pulita per le piccole e medie imprese, punta ad un futuro sempre più indirizzato verso l’ecosostenibilità. Dimostrazione concreta di Energrid è l’impegno sempre presente per la diffusione della mobilità sostenibile. Esempio calzante in tal senso è la ricerca di nuove soluzioni nell’ambito delle automobili elettriche. Sono state elaborate due modalità di ricarica elettrica e, anche se non di ultima concezione, sono comunque molto interessanti. Per il momento sono solo una bozza ma si spera che una delle due un domani possa diventare realtà.

Sono passati appena due giorni dal primo blocco auto di questo 2010 per quanto riguarda il traffico a Milano, e l’inquinamento è ritornato a farsi sentire. Tanto che si sta seriamente pensando di “bissare” l’appuntamento con lo stop del traffico nella metropoli lombarda. Percui, preparatevi amici meneghini, perchè potreste passare un’altra domenica a piedi. Ieri, i valori delle concentrazioni di Pm10 rilevati dal Comune di Milano si sono assestati intorno ai 67 microgrammi per metrocubo. Tanto che il Vicesindaco Riccardo De Corato ritiene che “Se le condizioni dell’inquinamento e del meteo andranno avanti così, prepariamoci a un nuovo blocco del traffico per domenica prossima“.

Come svela la rubrica Jack di Tiscali, un’equipe di ingegneri dell’Università di Princeton hanno scoperto il modo per ricavare energia verde tramite i movimenti del nostro corpo. Basta correre o respirare per generare energia effettiva da impiegare su piccoli dispositivi come lettori MP3 e telefoni cellulari. Diventa così possibile, durante una sessione di footing, ricaricare il proprio piccolo apparecchio elettronico. Ma non solo: l’energia prodotta è efficace anche per dispositivi medici come i pacemaker. Ma cosa permette il passaggio da energia cinetica a energia elettrica? Scopriamolo insieme.

Un’impresa straordinaria, che ha dell’incredibile. E’ partita l’11 gennaio 2010 la sfida lanciata da Alexia Barrier, giovane atleta dello Yacht Club de Monaco, e consiste nel compiere il giro del mondo in 110 giorni senza mai a emissioni zero (quindi, impegnandosi di non utilizzare energia fossile per farne carburante). Il nome di questo progetto è 4MyPlanet. Il veliero supertecnologico di cui la velista è dotata è stato privato del motore termico per fare spazio ad un motore elettrico e a una pila a combustibile. La stessa Alexia Barrier è la prima skipper a sperimentare questo particolare tipo di motore elettrico. Inoltre, la velista si occuperà di un compito molto importante: vi invitiamo a proseguire la lettura per scoprirlo.

E’ già iniziato l’11 gennaio e proseguirà fino al 19 febbraio 2010 l’appuntamento con il programma radiofonico di LifeGate “Passengers” (in onda dalle 7.30 alle 9.30 del mattino), in diretta sul Magic Bus ecologico concepito per portare a spasso per la città di Milano passeggeri/ascoltatori di LifeGate Radio e, allo stesso tempo, trasmettere direttamente dal MagicBus di LifeGate le tematiche già vicine all’esperienza quotidiana delle persone e all’attualità: vivibilità della città, trasporti, innovazione, qualità della vita e dell’ambiente, curiosità e notizie raccontate con uno stile coinvolgente e positivo. Inoltre, sarà possibile interagire con la stazione radio mobile tramite SMS ed e-mail.

Topolino ci ricasca, per fortuna dell’ambiente! Il 13 gennaio, infatti, uscirà in edicola un numero speciale del celebre fumetto di Walt Disney che contribuirà alla creazione di nuove foreste. Grazie al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Topolino partecipa al progetto Impatto Zero® di LifeGate per ridurre e compensare, appunto, le emissioni di CO2 causate dalla produzione delle copie dell’omonimo giornalino. Se tra stampa, carta, trasporti e materiali utilizzati, per realizzare le copie di Topolino, verranno prodotti oltre 76.000 Kg di CO2 che verranno però compensati con oltre 20.000 mq di nuove foreste in Italia e Madagascar.
In Irlanda c’è un luogo dove diventa possibile generare energia rinnovabile dalle onde del mare. E’ proprio così: nell’Irlanda del Nord, e più precisamente presso Strangford Lough, tra le isolette che creano una cintura di terra quasi continua si crea una sorta di mare interno. Le acque in questa zona solitamente sono tranquille, ma tra le fessure che si creano il mare diventa più impetuoso e genera correnti.

Mantova spalanca le sue storiche porte al futuro energetico. Avrà luogo nella nota città lombarda la 7^ edizione di Foragri Expo 2010, la manifestazione riservata alle energie rinnovabili. L’appuntamento sarà per il mese di gennaio 2010, dal 22 al 24, precisamente a Gonzaga (MN) al Parco Fiera Millenaria della cittadina. Verranno trattati convegni, corsi, seminari e workshop sul rinnovabile, facendo riferimento anche alle “agro energie” ricavate dall’agricoltura.
La foresta Amazzonica sta piano piano scomparendo per colpa di uomini senza scrupoli. Ecco correre in aiuto internet. Come? Con un motore di ricerca assolutamente ecologico, fortemente voluto dal WWF. Questo progetto si chiama Ecosia, e consiste in un motore di ricerca -in lingua italiana ma non solo- capace, per ogni ricerca effettuata, di proteggere 2 mq di verde già a rischio deforestazione. E la precisione di ricerca è comunque molto simile a quella offerta dal ben più conosciuto portale Google. Fare del bene all’ambiente è possibile, e adesso è anche a portata di click. Provare per credere!