Energie Rinnovabili
L’impatto ambientale della produzione di energia idroelettrica sul clima
L’impatto ambientale della produzione di energia idroelettrica sul clima è piuttosto rilevante. A far riflettere sulla questione sono stati i risultati di una ricerca, condotta dagli studiosi coordinati da Nathan Barros, i quali sono stati pubblicati su “Nature Geoscience”. Anche...
Energia, dibattito aperto sugli incentivi per il fotovoltaico

Di fronte all’ipotesi del Governo di modificare il sistema d’incentivazione e di tagliare gli eco-bonus, si è messo in moto un intenso dibattito sui reali benefici e svantaggi connessi al fotovoltaico e, in generale, alle fonti rinnovabili.
In attesa del varo dei decreti ministeriali, che introdurranno un nuovo sistema d’incentivazione per il fotovoltaico e per le altre rinnovabili che producono energia elettrica, c’è un grande dibattito sui costi pagati nella bolletta di luce e gas dalle famiglie italiane. Per molti, a cominciare dallo stesso ministro allo Sviluppo economico, Corrado Passera, fotovoltaico e rinnovabili sarebbero le principali responsabili dell’aumento del costo dell’energia del +4,3%, annunciato dall’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) per il mese di maggio. A poco sembrano, quindi, esser servite le parole del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha sottolineato i benefici in termini di risparmio energetico ed economico e si è detto contrario all’ipotesi di tagliare gli incentivi, definendolo un “autogol” del Governo.
Leggi l'articoloL’energia eolica conviene: in Sardegna non fa pagare l’Imu
In Sardegna investire nelle fonti rinnovabili è estremamente conveniente: l’Imu, una delle più odiata tassa dagli italiani, nel Comune di Tula è proprio il parco eolico a ripagarla. Grazie proprio alle entrate provenienti dalla produzione di energia alternativa, infatti, il Sindaco ha potuto esentare i 1600 residenti nel piccolo centro urbano dal pagamento di questa tassa sulla casa. La scommessa del piccolo comune d’investire nelle energie rinnovabili sta dando i suoi frutti, anche concretamente: oggi i ricavi provenienti del centro produttivo dalle pale eoliche sono pari al 12-13% dei proventi comunali.
Guarda il video e leggi l'articoloLo sviluppo sostenibile è anche questo: viaggiare per l’Italia a impatto zero
È appena partito da Genova il tour 2012 di “Corrente in Movimento“: l’iniziativa mira a dimostrare che uno sviluppo sostenibile è possibile anche per noi, e che questo passa proprio per il viaggio e la scoperta della nostra bellissima penisola a impatto zero. Un modo nuovo per cercare di rilanciare le fonti rinnovabili, proprio ora che le bollette stanno aumentando per sostenerle e che per questo si tema che gli italiani inizino a non amarle più troppo.
Guarda il video e leggi l'articoloDisoccupazione, i laureati si danno all’agricoltura

La disoccupazione rappresenta un vero problema nel nostro Paese, soprattutto anche per i giovani laureati, i quali, nonostante i vari titoli di studio posseduti, non riescono a trovare un lavoro che corrisponde a ciò che hanno studiato. Per cui non resta che una soluzione: darsi all’agricoltura. I dati in questo senso sono molto evidenti. Non si tratta di semplici congetture, ma a rendere conto sulla situazione è la CIA, la Confederazione Italiana degli Agricoltori, che analizza in questo modo il fenomeno che possiamo chiamare di ripopolazione delle terre agricole.
Leggi l'articoloBiomasse, ricavare energia pulita da scarti di mele e segheria

L’energia da biomasse non è assolutamente da sottovalutare, visto che anche in questo caso si potrebbe avere a disposizione energia pulita senza danneggiare l’ambiente. Per questo motivo di recente sono parecchie le modalità di produzione di energia che si rivolgono sempre di più verso questo settore, grazie anche allo sviluppo di nuovi impianti che utilizzano scarti di vari prodotti per la produzione di energia. E’ quello che succede ad esempio in Trentino, nella località di Pejo, dove una centrale a biomassa trasforma scarti di mele e di segheria in energia pulita. Vediamo come.
Leggi l'articoloEnergia eolica, le pale causano un aumento delle temperature notturne

Gli impianti eolici possono contribuire ad aumentare le temperature notturne. In generale si avrebbe un innalzamento delle temperature pari a 0,72 gradi. Questo processo si verifica perché le pale eoliche mandano l’aria calda verso il terreno. A sostenere questa ipotesi è una ricerca dell’University of Albany di New York. Gli esperti hanno studiato l’impatto degli impianti eolici sul clima, prendendo in considerazione alcuni impianti del Texas nel corso degli ultimi dieci anni e facendo ricorso a dati satellitari.
Leggi l'articoloRiciclo dei pannelli fotovoltaici, obbligatorio aderire ai consorzi

Il riciclo dei pannelli fotovoltaici diventerà obbligatorio. A partire infatti dal 30 giugno 2012 le aziende produttrici sono in dovere di entrare a far parte di un consorzio, che possa garantire il riciclaggio dei moduli fotovoltaici, una volta che questi vengano dismessi. A stabilirlo è una direttiva europea sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. I produttori per cui devono essere in grado di fornire delle specifiche garanzie sul riciclaggio dei pannelli solari.
Leggi l'articoloLavorare green (ri)paga
È il green job il futuro. In un momento di crisi dove molti giovani non trovano lavoro e gli esodati non hanno più un’entrata economica, investire sulla green economy è un vero e proprio punto di forza nel mercato del lavoro. La liberalizzazione e lo sdoganamento di tematiche -fino a poco tempo fa- radical chic, hanno reso la tutela ambientale un valore condiviso su cui creare business di successo.
Guarda il video e leggi l'articoloIncentivi per le energie rinnovabili, le associazioni ambientaliste si ribellano

Sugli incentivi per le rinnovabili che il governo ha predisposto non sono mancate le reazioni su più fronti. Sulla questione infatti sono intervenute le associazioni ambientaliste, i politici e gli imprenditori attivi nel settore delle fonti rinnovabili. Molte sono state le critiche. In particolare Legambiente ha deciso di portare avanti una protesta prevista per il 18 aprile a Roma. Gli esponenti della nota associazione ambientalista hanno fatto notare che il sistema di incentivazione messo a punto con i decreti è troppo complesso e finisce con lo scoraggiare gli investimenti.
Leggi l'articoloEnergie rinnovabili, in Europa diminuiscono gli incentivi. E lo sviluppo sostenibile?

Diversi Stati in Europa cominciano a far sentire la mancanza di sostegno economico alle energie rinnovabili. Tutto ciò comporta anche un calo della domanda degli impianti dedicati alla produzione di energia pulita, in particolare l’eolico e il fotovoltaico. Eppure la green economy basata sulle ecoenergie si è rivelata efficiente, ha dato ottimi risultati per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento, ha contribuito ad abbassare il costo dell’energia elettrica circa del 10%, riesce a rendere più autonomi i vari Paesi.
Nonostante tutti questi vantaggi riscontrati, molti Stati hanno deciso di tagliare le sovvenzioni alle energie rinnovabili. I privati riescono ancora a tenere terreno, anche perché negli ultimi anni il costo degli impianti è diminuito. Inoltre in alcuni Paesi c’è la possibilità di rivendere l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili a prezzi di mercato, per cui, nonostante il calo degli ecoincentivi, il settore cerca di resistere.
Non bisogna dimenticare che l’Unione Europea vuole raggiungere entro il 2020 l’obiettivo di coprire i consumi energetici con fonti rinnovabili per almeno il 20%. L’Italia da questo punto di vista occupa una posizione di rilievo, con la sua percentuale pari a circa il 23%.
Eppure molto potrebbe ancora farsi, anche perché va considerato che circa il 16% delle ecoenergie viene prodotto da fonti idroelettriche. Gli altri settori sarebbero ancora maggiormente da sfruttare. E’ davvero un peccato che ci sia questa tendenza in tutta l’Europa a diminuire gli incentivi per le fonti rinnovabili, perché questa sarebbe la strada migliore verso la messa in atto di uno sviluppo sostenibile.
I parchi green causano una strage di animali
A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili sono molto importanti per portare avanti la sostenibilità ambientale. I parchi green dedicati al fotovoltaico e all’eolico rappresentano una possibilità niente affatto trascurabile per quanto riguarda il ricorso all’energia pulita e quindi per la determinazione di un basso impatto ambientale. Eppure proprio i parchi rinnovabili sono sotto accusa da parte degli animalisti, i quali hanno fatto notare che sono pericolosi per gli animali. In particolare l’AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha fatto notare che i parchi rinnovabili determinano ogni anno la morte di 15.000 animali.
L’AIDAA ha presentato una denuncia alla Procura generale della Repubblica di Roma e un dossier di 150 pagine, che ha l’obiettivo di spiegare la situazione. Ecco che cosa ha dichiarato Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA: “Tali istallazioni sono assolutamente dannose e pericolose per gli animali selvatici che vivono nelle campagne e nei boschi. Sono infatti molteplici le segnalazioni di ritrovamenti di decine di animali morti ed inoltre la presenza di queste distese di pannelli e di impianti eolici distrugge l’habitat di intere specie di animali selvatici, che si vedono cosi ridurre notevolmente le aspettative di vita e riproduzione creando di fatto un’alterazione all’ecosistema“.
La nota associazione animalista chiede che i proprietari e i responsabili dei parchi eolici e fotovoltaici realizzati nelle aree verdi siano perseguibili per alcuni reati che attentano agli animali e all’ambiente. In particolare si pensa ai reati di maltrattamento di animali e di uccisione indiretta di animali.
Inoltre si tira in ballo il reato di deturpamento di terreni agricoli e di bellezze naturali. L’AIDAA non è contraria al ricorso alle fonti rinnovabili, ma vorrebbe che i parchi ecocompatibili venissero costruiti nelle città e sopra i tetti delle case.
Il segreto per dare energia a tutti senza CO2
A cura di Gianluca Rini
Il problema è scegliere fra dare la possibilità di dare a tutti all’energia e garantire il non aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Il 2012 è stato proclamato Anno internazionale dell’accesso all’energia sostenibile per tutti e proprio questa dovrebbe essere la linea da adottare, per garantire allo stesso tempo efficienza energetica e lotta all’inquinamento dell’aria.
Di questo si è discusso nell’ambito della conferenza Energythink di Eni e Legambiente in vista di Rio+20.
Il dubbio infatti potrebbe vertere sul fatto che, garantendo a tutti nel mondo l’accesso all’energia, ci potrebbe essere il rischio di incrementare i livelli di CO2. In realtà, come hanno sottolineato gli esperti sull’argomento, si tratta di un falso problema. Si tratterebbe soltanto di consentire un livello minimo di energia di fronte a quella che appare come una completa povertà.
Avere un frigorifero per conservare le medicine o poter studiare nonostante il buio sono azioni essenziali.
Così facendo, le emissioni inquinanti aumenterebbero solo dello 0,6% a livello globale. Il segreto è comunque quello di puntare sulle energie rinnovabili, in nome di uno sviluppo sostenibile che possa definirsi tale.
A questo proposito Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha fatto notare: “I Paesi sviluppati debbano impegnarsi a diminuire la loro impronta carbonica e le grandi industrie energetiche a operare con maggiore attenzione all’ambiente. Non è solo un discorso etico, perché la ricerca e lo sviluppo green si è visto che hanno un ritorno economico molto alto, non solo in termini di immagine.”
Anev: “la lentezza della politica sta uccidendo l’eolico”
A cura di Gianluca Rini
L’Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento, ha scritto una lettera aperta al Premier Mario Monti, al ministro dell’Ambiente Clini, al ministro Fornero e al ministro Passera, esprimendo la preoccupazione relativa al settore della produzione di energia eolica nel nostro Paese. Secondo l’associazione ci sarebbe un vero e proprio “vuoto normativo” che mette in serio pericolo l’eolico, un vuoto che viene definito “insostenibile“. L’Anev parla di un allarme relativo alla “lentezza della politica“, che starebbe “uccidendo un settore fondamentale per lo sviluppo dell’Italia“.
L’associazione Anev afferma nella lettera aperta la necessità di procedere immediatamente alla valutazione di norme precise riguardanti l’eolico, una fonte di energia rinnovabile che riuscirebbe a dare all’Italia un forte impulso, dal punto di vista della conservazione ambientale e per quanto riguarda la produzione di energia.
Ma, denuncia l’Anev, con l’attuale normativa è impossibile per le aziende italiane rivolgersi verso questo settore e progettare degli investimenti a questo proposito, dal momento che “i finanziamenti sono diventati inaccessibili“. Il settore della produzione di energia eolica, dice l’Anev, “è fermo da 12 mesi con evidenti danni per gli operatori dell’eolico: in assenza del decreto le costruzioni non sono state avviate, i cantieri sono rimasti fermi e gli impianti non sono stati realizzati“.
L’associazione esprima la preoccupazione per delle norme che dovevano essere adottate già entro lo scorso mese di settembre, un nuovo insieme di leggi che dovrebbero essere recepite in base alla direttiva dell’Unione Europea sulle energie rinnovabili. Ma tutto è ancora fermo e l’Anev spiega che questa lentezza ”ha pesato anche sull’occupazione, non solo con posti di lavoro persi ma anche con posti di lavoro non generati”.
Secondo l’associazione si dovrebbe procedere ad “una rapida emanazione del decreto che possa rimettere in moto il settore e tutto quello che può rappresentare per il sistema-Paese: nuove aziende pronte ad investire centinaia di milioni di euro subito e ad attirare capitali esteri, creazione di occupazione, contributi alle casse dello Stato (IVA, Irpeg, IMU e Robin Hood Tax); riducendo parallelamente la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili e avvicinandola agli obiettivi di Kyoto”.
Premiare gli investimenti con meno tasse

A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili rappresentano una grande opportunità nella lotta all’inquinamento. Sfruttare l’energia pulita vuol dire prestare molta attenzione alla sostenibilità ambientale, ecco perché gli investimenti sulle ecoenergie dovrebbero essere premiati. E proprio questo ha fatto la Regione Lazio, prevedendo meno tasse per chi decide di investire nelle rinnovabili. Si tratta di un’idea molto interessante, che è stata proposta dal consigliere regionale del Lazio Andrea Bernaudo.
Secondo questa idea non basta dare degli ecoincentivi per favorire l’uso delle fonti rinnovabili, perché tutto ciò in una prima fase incoraggia gli investimenti, ma successivamente non fa altro che creare delle distorsioni sul mercato, le cui conseguenze vengono pagate dai consumatori.
Bisognerebbe quindi più che altro concentrarsi sul ridefinire un nuovo piano di regole che riguardano le tasse nel settore dell’energia. Solo in questo modo si possono veramente favorire gli investimenti che riguardano l’efficienza energetica e l’incoraggiamento dell’utilizzo di tecnologie innovative volte ad uno sfruttamento migliore dell’energia green.
Ecco che cosa ha detto a questo proposito Andrea Bernaudo: “Occorre ridefinire un nuovo quadro di regolazione e tassazione del settore, ha continuato Bernaudo, che promuova gli investimenti diretti all’efficienza energetica, all’implementazione di tecnologie pulite. Un meccanismo che calibri l’aliquota dell’imposta sui redditi a seconda delle emissioni di CO2. Solo così sapremo promuovere lo sviluppo di tecnologie più efficienti dal punto di vista ambientale ed energetico, senza creare distorsioni sul mercato“.
Il 2012, anno delle energie rinnovabili per tutti: gli obiettivi dell’Onu
A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili sono molto importanti per riuscire a promuovere uno sviluppo sostenibile che possa definirsi tale. Infatti non dobbiamo dimenticare che affidarsi alle fonti rinnovabili significa anche ricorrere all’energia sostenibile, in grado di garantire in tutto e per tutto il rispetto dell’ambiente. I dati più recenti relativi all’accesso alla corrente elettrica nel mondo sono piuttosto significativi: basti pensare che più di 1,3 miliardi di persone non hanno a disposizione l’energia elettrica. Proprio per questo l’ONU intende mobilitare i governi e la società.
L’obiettivo generale è quello di combattere la povertà, permettendo a tutti di avere accesso all’energia sostenibile entro il 2030. Ma in merito alla questione l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha stabilito anche degli obiettivi specifici da conseguire: accesso per tutti ai servizi energetici moderni, incremento dell’efficienza energetica, raddoppio del ruolo svolto dalle ecoenergie.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha spiegato: “Questi tre obiettivi sono importanti singolarmente, ma anche l’uno rispetto all’altro: tecnologie convenienti per le rinnovabili stanno portando servizi energetici moderni alle comunità rurali, dove l’estensione della rete elettrica convenzionale sarebbe poco pratica e avrebbe un costo proibitivo.”
Puntare all’energia pulita a livello universale consente di perseguire la sostenibilità ambientale, garantendo a tutti allo stesso tempo un adeguato sviluppo.
Solo in questo modo il nostro pianeta può essere salvato dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici che rischiano di turbare gli equilibri ambientali.
Diffondere la consapevolezza dell’importanza delle energie rinnovabili

Un intero anno dedicato alle energie rinnovabili. Così è stato stabilito per il 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha dichiarato il prossimo anno “Anno internazionale per l’energia sostenibile per tutti”. Il tutto servirà a promuovere un’adeguata sensibilizzazione ambientale sull’importanza del ricorso alle ecoenergie, le quali costituiscono un vero punto di riferimento per la messa in atto della sostenibilità ambientale. Ma c’è di più, visto che l’accesso alle fonti rinnovabili dovrebbe essere garantito a tutti anche in vista di un adeguato sviluppo economico.
Secondo il Gse le energie rinnovabili sono molto importanti nel nostro Paese, anche perché è cresciuta la consapevolezza del ruolo rilevante che le fonti di energia pulita hanno in termini di risparmio energetico ed economico. Il discorso vale in particolare per l’energia solare, ormai ampiamente sfruttata, anche se si potrebbe fare di più, soprattutto per ciò che è relativo all’efficienza energetica.
Il 2012 sarà anche l’anno in cui si cercherà di soddisfare la richiesta di energia, diffondendo la consapevolezza di quanto sia importante investire nelle tecnologie innovative per favorire lo sviluppo dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
Le Nazioni Unite hanno dichiarato l’intenzione di attivarsi in questo senso anche mediante la messa in atto di politiche nazionali specifiche, in modo da favorire su scala globale la possibilità di utilizzare le fonti pulite di energia.
Leggi l'articoloI Comuni rinnovabili in Italia, Legambiente presenta i 23 paesi totalmente green

I Comuni rinnovabili al 100% in Italia sono 23. Lo afferma il nuovo rapporto dell’associazione ambientalista Legambiente, che mette in risalto le qualità dei luoghi green nel nostro Paese. Le amministrazioni che si possono considerare al 100% rinnovabili però sembrano essere davvero poche, considerando il numero totale dei Comuni italiani. In ogni caso i miglioramenti in generale negli ultimi anni ci sono stati e sono sempre più le realtà che si impegnano a diventare maggiormente ecosostenibili in Italia.
Leggi l'articoloRiforma fiscale: arrivano le tasse per sostenere l’ambiente

La riforma fiscale prevede una serie di disposizioni che non trascurano i provvedimenti che riguardano l’ambiente. Diverse le agevolazioni fiscali che sono state salvate, anche se quelle relative alla tutela ambientale rientrerebbero all’interno di quelle misure che saranno soggette ad una revisione, assieme agli incentivi destinati alla ricerca e allo sviluppo. In ogni caso delle vere e proprie novità sono rappresentate dalle tasse per l’ambiente: la green tax e la carbon tax. Queste ultime rispondo all’obiettivo di stimolare gli investimenti ecologici.
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Expo 2015 è a caccia di un partner energetico che sposi e applichi i concetti di sostenibilità ambientale e sviluppo a impatto zero: la gara, partita già un mese e mezzo fa, vedrà la nomina del vincitore entro i primi giorni di marzo. L’energia, però, è solo uno degli ambiti alla ricerca di una guida: risolto questo nodo, si proporranno quelli della sicurezza, del Cyber Expo e della creazione di un terminale ad hoc. Quelli già confermati, invece, sono Telecom, Cisco e Accenture. Chi sarà il prossimo?
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La salvaguardia del clima rappresenta una questione molto importante nell’ambito della sostenibilità ambientale. Da questo punto di vista, per quanto riguarda le tecnologie informatiche, Google sembra essere particolarmente attento. Proprio per questo viene premiato col primo posto in una classifica che Greenpeace ha elaborato tra tutte le aziende tecnologiche che si impegnano nella difesa del clima. In particolare sono stati considerati tre parametri: le politiche di approvvigionamento energetico, il ricorso alle fonti pulite di energia, le soluzioni studiate per ridurre l’impronta energetica.
Leggi l'articoloAuto elettriche, “senza energie rinnovabili lo smog peggiora”

Le auto elettriche potrebbero anche contribuire all’incremento dello smog determinato dalle emissioni di anidride carbonica. L’avremmo mai pensato? Eppure i veicoli elettrici sono stati da sempre considerati come un’alternativa valida contro l’inquinamento dell’aria. Adesso ad aprire dei sospetti sul problema è stato uno studio dall’Istituto per la ricerca ecologica Oeko-Institut, che ha confermato come le auto elettriche potrebbero rallentare la risoluzione del problema dell’inquinamento. Anche le associazioni ambientaliste e in primo luogo Greenpeace hanno sottolineato la situazione.
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