Home Moda Ecosostenibile Cnmi: le nuove linee guida per una moda sostenibile

Cnmi: le nuove linee guida per una moda sostenibile

La Camera nazionale della Moda Italiana ha emanato direttive precise per l'uso dei prodotti chimici nelle filiere della moda. L'obiettivo è uniformare il lavoro delle imprese italiane a standard sostenibili per l'ambiente e per la salute dei lavoratori.

La Cnmi, Camera Nazionale della Moda Italiana, diventa sempre più presente in tema di sostenibilità divulgando stavolta le linee guida per l’uso di prodotti chimici nelle filiere della moda. L’obiettivo è ormai consolidato, rendere ogni scarto risorsa, fornire chiare indicazioni per tutte le aziende e uniformare le procedure e gli standard. Le linee guida pubblicate si propongono come un ulteriore passo in avanti dopo il Manifesto sulla sostenibilità del 2012.

Cnmi, lo scopo delle linee guida

Tintura tessuti
Foto Shutterstock | Inthemood

Come si legge nel documento della Cnmi: “La sostenibilità è un percorso dinamico e continuo che impatta su tre aspetti fondamentali: Ambientale, Sociale ed Economico. È necessario fare ordine e chiarezza, definire regole comuni da rispettare e strumenti con cui misurare l’applicazione di tali regole”.
Gli aspetti da tenere maggiormente sotto controllo nella produzione degli articoli secondo la Camera nazionale della Moda Italiana sono:

  • Le materie prime utilizzate
  • Le sostanze chimiche impiegate
  • Le lavorazioni eseguite
  • Le filiere produttive

L’esigenza è quella di istituire un percorso comune per tutta la filiera Fashion “definendo obiettivi ambiziosi ma indispensabili per assicurare un futuro per tutti”.

Cnmi, il campo di applicazione delle linee guida

Uomo che lavora la pelle
Foto Unsplash | DEVN

Quali sono gli elementi che la Cnmi ha considerato nella stesura delle linee guida? La legislazione che sta cambiando con il Green Deal europeo, le indicazioni della Chemical Strategy for Sustainability (CSS), la maggiore sensibilità sui temi ambientali e l’aumentata pressione normativa che c’è anche nei paesi del Far East. Tali Linee Guida sono applicabili alle diverse lavorazioni che fanno uso di sostanze chimiche all’interno delle filiere produttive degli articoli di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori.

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L’impegno delle aziende

Provette con colori diversi di tinture chimiche
Foto Shutterstock | Africa Studio

Secondo la Cnmi, le aziende italiane devono garantire la conformità ai requisiti di legge per quanto attiene alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei lavoratori. Devono altresì impegnarsi ad implementare policy e procedure che consentano il monitoraggio e il miglioramento di salute, sicurezza e ambiente.

Questo significa:

  • Sensibilizzazione dei lavoratori
  • Nomina di un referente per le tematiche di salute/sicurezza e sostenibilità
  • Coinvolgimento dei responsabili di compliance, qualità, progettazione, acquisto e produzione in merito ai requisiti eco-tossicologici
  • Attuazione di un piano di controllo adeguato sia sui processi produttivi che sugli articoli al fine di assicurare la conformità ai requisiti delle Linee Guida

Per conoscere nel dettaglio tutte le linee guida emanate dalla Cnmi, potete visitare il sito ufficiale della Camera nazionale della Moda italiana.