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Lavanda in vaso: come coltivare la lavanda a casa

Coltivare la lavanda sul proprio terrazzo o in giardino, non è così difficile come si potrebbe pensare. Abbiamo raccolto per voi una piccola guida per curare al meglio la lavanda in vaso a partire dalla semina fino alla raccolta dei fiori (e come utilizzare questi ultimi per creare prodotti fai da te).

Coltivare la lavanda in vaso è semplice, basta seguire alcuni consigli che permettono di ottenere piante rigogliose e belle anche in terrazzo. Coltivare la pianta di lavanda può essere infatti un’ottima idea perché oltre a essere apprezzata per il profumo dei suoi fiori, che possono essere utilizzati anche in fitoterapia, è molto bella da vedere e può fare, specialmente in estate, da repellente naturale nei confronti delle zanzare. La prima cosa da sapere per coltivare la lavanda è che ama gli ambienti soleggiati, soprattutto i luoghi dove il clima riesce a essere abbastanza secco; tuttavia si adatta a condizioni climatiche differenti, anche se come pianta preferisce soprattutto la stagione calda raggiungendo il massimo rigoglio tra la primavera e l’estate. Per quanto riguarda le coltivazioni, si possono usare i semi della tipologia preferita, che vanno interrati e posizionati in un luogo luminoso. Il rinvaso va fatto preferibilmente in primavera quando le piantine sono un po’ cresciute. Dopodiché bisogna prendersene cura annaffiandole, ma non troppo per evitare ristagni, e concimando con prodotti biologici. Ecco di seguito, spiegati passo passo, tutti i segreti della coltivazione della lavanda in vaso:

Come coltivare la lavanda in casa

Dicevamo che coltivare la pianta lavanda in vaso non è particolarmente difficile, purché venga posizionata nel luogo adatto, trapiantata nel momento giusto, seguendo passo passo i vari suggerimenti che vi forniamo di seguito.

Semina della lavanda in vaso

Per coltivare lavanda in vaso si possono acquistare i semi di lavanda scegliendo prima di tutto la tipologia preferita. Esistono infatti diversi tipi di lavanda ed è importante prediligere non solo la preferita dal punto di vista estetico ma anche quella che più sembra adatta alle nostre condizioni climatiche. Per la coltivazione in vaso una delle più utilizzate è la lavanda nana Alba. I semini vanno interrati in un vasetto con il terriccio senza coprirli eccessivamente. Generalmente basta qualche settimana per veder spuntare i germogli.

Ma quando piantare la lavanda? Il periodo giusto per la semina è quello compreso tra i mesi di aprile e di giugno.

Ricordate che questa pianta necessita di spazi non ristretti. Ecco perché dobbiamo fare in modo che ci sia un bel po’ di distanza tra una piantina e l’altra, già al momento della semina. Inoltre, quando viene coltivata in vaso, una volta cresciuta un po’ dev’essere rinvasata, utilizzando un recipiente più capiente.

L’operazione può essere compiuta anche a partire da una piantina che abbiamo acquistato già in fase di crescita. Per non sbagliare, è meglio disporre uno strato di palline di argilla espansa in fondo al vaso, prima che questo venga colmato con il terriccio.

Propagazione per talea

A fine estate è possibile ottenere delle talee per moltiplicare la lavanda, ma come si fa? Bisogna tagliare con le forbici dei rametti dalle piante, di circa 10 cm, provvisti di 3-4 foglie. Immergete quindi la parte della talea della lavanda tagliata nell’acqua, e nella polvere radicante, quindi interratela nei vasi mettendo un substrato di torba e sabbia grossolana.

Esposizione del vaso

Il vaso dev’essere posizionato in un luogo luminoso, ventilato, non umido e possibilmente non troppo vicino ad altre piante. Per esempio, in casa, si può mettere vicino ad una finestra. Altrimenti potete sistemarlo sul balcone o anche in giardino se è primavera o estate, sempre in posizione soleggiata.

Terreno e clima più adatti

Dicevamo che la lavanda ama il sole e quindi il clima migliore è proprio quello primaverile-estivo. Per quanto riguarda il terreno, l’ideale è un misto di torba e sabbia o anche un terriccio asciutto con dell’argilla espansa sul fondo, che aiuta il drenaggio.

Concimazione

La concimazione va somministrata in primavera quando la pianta comincia a crescere, utilizzando preferibilmente concimi liquidi biologici diluiti nell’acqua delle annaffiature. Poi si può procedere con un’altra ripassata a fine estate, dopo che si sono raccolti i fiori.

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