Caccia: vittoria di LIPU e varie associazioni ambientaliste

associazioni ambientaliste contro la caccia
Lo scorso 22 aprile a Roma, alla presenza di numerosi testimonial del mondo dello spettacolo e di diverse associazioni ambientaliste tra cui la LIPU, si era svolto un incontro pubblico per dire NO al disegno di legge presentato dal senatore PDL Franco Orsi che intendeva allungare i tempi venatori da febbraio ad agosto.

In Senato un emendamento aveva cancellato i termini previsti dalla Legge 157/1992, permettendo la possibilità di cacciare praticamente in ogni periodo dell’anno senza rispettare i tempi di recupero della natura, anche nel mese di febbraio che ad esempio è molto delicato per gli uccelli migratori poiché in quel periodo compiono lunghissimi viaggi verso i luoghi deputati alla riproduzione. La legge 157/1992 è di fatto l’unica che tutela direttamente la fauna selvatica in Italia. Il disegno di legge avanzato dal senatore Orsi si proponeva anche di cancellare la definizione di specie superprotette andando a colpire animali a rischio di estinzione come il lupo, l’orso e l’aquila che nella comunità internazionale godono invece di ampie tutele.
 
Tuttavia gli appelli delle associazioni ambientaliste hanno fortunatamente avuto la meglio. Come apprendiamo dal sito del WWF, la Commissione Agricoltura della Camera ha infatti deciso la soppressione dell’emendamento alla Legge Comunitaria che consentiva l’allungamento del periodo venatorio cancellando il limite fissato dalla legge 157/92 tra il 1° settembre ed il 31 gennaio. Anche stavolta sono salvi alcuni capisaldi per la tutela della fauna selvatica. La domanda è: fino a quando?
 
Nota: nel video un ironico messaggio di Luciana Littizzetto sulla caccia.

0 thoughts on “Caccia: vittoria di LIPU e varie associazioni ambientaliste

  1. Quando un quasi ministro si permette di esternalizzare delle dichiarazioni così infamanti contro una categoria che rappresenta un numero non certo esiguo di cittadini, il problema è sociale. Vuol dire che ormai la nazione ha perso il contatto con la natura. Non sappiamo di cosa si sta parlando. E questo tutti. I cittadini che si affidano alle posizioni animaliste senza cercare di capire, ma soprattutto i politici e i media. I cacciatori non sono come vengono dipinti, la caccia è anche cultura e tradizione. Occorre conoscere le opinioni della controparte e non fermarsi alle infantili esternazioni degli animalisti, vi invito a farvi un giro su qualche sito di settore (sul sito http://www.bighunter.it ho trovato posizioni ragionevoli che si accostano al mio modo di vedere le cose, anche se non sono cacciatore). Nella maggior parte dei paesi europei la caccia è rispettata ed accettata. Informiamoci di più e meglio. Sulla caccia come sul resto.

  2. Meno male…certa gente è proprio ignorante, non capisce che eliminando una specie dal territorio fa dei danni incalcolabili alla catena alimentare.
    Andate a fare il tiro al piattello…

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