
Confagricoltura ha firmato un accordo di collaborazione con l’Università Europea di Roma (Unier), per la diffusione delle energie rinnovabili. In concomitanza con l’evento, tiene a divulgare unaa nota dove spiega come l’attenzione per lo sviluppo di nuove tecniche nell’agricoltura siano orientate verso le biomasse ma, soprattutto, le biotecnologie. Esempio concreto è il “progetto biogas” che prevede, nella provincia foggiana, la sperimentazione della produzione di metano da biomasse ricavate da un ibrido di sorgo zuccherino.

Come molti di voi sapranno, la plastica di uso comune (altrimenti detta “sintetica“) viene ottenuta da derivati del petrolio. E’ altrettanto risaputo l’utilizzo in larga scala di questa materia, che viene utilizzata per molteplici prodotti anche di uso quotidiano. Ma sappiamo quanto inquina la plastica sintetica? Considerando che la sua lavorazione impiega energie non rinnovabili ed essendo non biodegradabile il suo smaltimento richiede centinaia di anni, la risposta è: quanto basta per creare danni all’ambiente. L’alternativa ecologica a questo problema si chiama bioplastica.
Iper, uno dei maggiori ipermercati italiani, da tempo si sta impegnando per promuovere un commercio responsabile capace di contribuire in maniera concreta ad uno sviluppo sostenibile e durevole nel tempo. Questo progetto prende il nome di “I Naturale. PER L’UOMO E PER L’AMBIENTE“.
Altrochè “Desperate Housewives“! La categoria di lavoratori più attenta ai problemi dell’ambiente, nemmeno a dirlo, è proprio quella delle casalinghe. Molto più di impiegati, liberi professionisti e, soprattutto, degli studenti.
Secondo una ricerca di Eco dalle Città, l’Europa sta progressivamente dicendo addio ai sacchetti di plastica. Le shopping bag avranno vita breve.
Weekend, tempo di supermercato, di shopping e di sacchetti di plastica. Ad ogni spesa fatta veniamo puntualmente sommersi di decine di buste di plastica. Sono sicuramente utili, ma non sono biodegradabili e al termine del loro utilizzo vanno ad inquinare mari e fiumi.
E se la plastica fosse ecologica? Secondo alcuni studi condotti dall’Università del Missouri potrebbe essere realizzata ben presto una plastica “verde” biodegradabile che risolverebbe una volta per tutte il problema dello smaltimento di rifiuti sintetizzati dal petrolio.