L'impatto ambientale ridotto della caraffa biodegradabile

impatto ambientale caraffa biodegradabileL’impatto ambientale ridotto della caraffa biodegradabile è veramente molto interessante. Si tratta di un prodotto realizzato dal marchio Laica, che ha voluto creare una vera e propria brocca a basso impatto ambientale, perché è in grado di ridurre la produzione dei rifiuti. A guadagnarci è sicuramente l’ambiente. Una volta che la caraffa in questione diventa inutilizzabile, basta semplicemente inserirla negli impianti di compostaggio e il gioco è fatto. Essa si degrada un po’ come succede per il legno. Perché avvenga un processo di degradazione completo, occorrono cinque anni.

Un prodotto che, in termini di impatto ambientale, rientra nelle regole e nelle definizioni per vivere a impatto zero. Con la caraffa green otteniamo, in termini di impatto ambientale, gli stessi effetti del vaso biodegradabile. Molta attenzione c’è stata di recente da parte delle aziende sulla sostenibilità ambientale. Basti pensare ad esempio all’impatto ambientale ridotto della confezione delle patatine biodegradabile.
 
La caraffa green è verde in tutto e per tutto: il suo imballaggio e il manuale di istruzioni sono in carta riciclata e le cartucce filtranti sono soggette ad un processo di riciclo.

0 thoughts on “L'impatto ambientale ridotto della caraffa biodegradabile

  1. Ma come può essere questa caraffa biodegradabile e compostabile? Leggo che si “biodegrada” in 5 anni, ma per essere smaltita nella frazione umida della raccolta differenziata tale caraffa deve essere conforme alla Norma Europea EN 13432, la quale stabilisce che un prodotto è compostabile se si biodegrada entro un tempo massimo di 180 giorni dal conferimento. E’ certificata , questa caraffa, da almeno uno dei Marchi Europei che autorizzati a rilasciare certificazione di conformità alla Norma EN 13432? Se è “biodegradabile”, cosa succede in termini di migrazioni di sostanze nell’acqua ( dato oltretutto l’uso continuato nel tempo di tale caraffa)? In sostanza: come può il consumatore essere garantito sulla biodegradabilità e compostabilità della caraffa e sulla sua possibilità ad essere smaltita nella frazione umida della raccolta differenziata?

  2. Quoto..
    è orribile far passare prodotti del genere come BIO, quando di BIO non hanno nulla. Ora, a prescidere che le caraffe sono pericolose e/d inutili (rilascio di cotaminanti leggi altro-consumo), che senso ha comperare una cosa che si degrada? Dopo 5 anni la ricompro?? e dov’è il risparmio ambientale ? (…eg: LCA di un pannello solare non è certo breve, energia, materiali, trasporto..).
    E dopo 3 anni cosa fa? rilascia plastica perchè si decompone? ma che senso ha? è come comperare ua tv che si degrada, non la compro! ne prendo una sperando che duri 10 anni !
    Chi ci guadagna sono solo i produttori che ti costringono a comperarne una nuova !
    per favore, criticità prima di scrivere qualcosa!
    in ogni caso, secondo me, le caraffe non andrebbero utilizzate perchè peggiorano le caratteristiche stesse dell’acqua. (metalli pesanti, nitriti, profilerazione batterica etc).-altroconsumo-
    Per essere bio è meglio non usare caraffe e bere acqua di rubinetto, facendola prima analizzarte.

  3. E’ logico che ciascuno di noi fa le sue scelte, anche ecocompatibili, in base al proprio senso di responsabilità e in base alla propria concezione di sostenibilità ambientale. Di certo oggi i consumatori hanno a disposizione varie scelte. Sta alla loro coscienza critica valutare bene. Non credo che ci si faccia ingannare tanto facilmente, visto che delle tematiche ambientali si parla molto e quindi si hanno diversi strumenti per decidere al meglio.

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