
Qual è secondo voi il primo passo per contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta? Le opzioni sono molteplici. Oggi vogliamo parlare di un argomento per noi fondamentale: l’edilizia ecosostenibile. In particolare, il risparmio energetico legato alla costruzione di tali fabbricati e alla durata nel tempo di questi importanti requisiti ecologici. Architetti e ingegneri di tutto il mondo si sono scervellati per realizzare opere architettoniche capaci di tenere sotto controllo gli sprechi, ma per quanto riguarda le comuni abitazioni? Un aiuto importante potrebbe essere “Green Rating“, o almeno è quanto ci suggerisce Energrid.

Il brand britannico Smiley World ci propone una T-shirt eco friendly all’insegna dell’ottimismo e della voglia di fare, attraverso la vendita di un prodotto che strizza l’occhio alla tutela ambientale e alla solidarietà. Se ci piace l’idea di avere sotto mano un prodotto simpatico, eco sostenibile e che contribuisce a dare una mano anche agli altri, ecco qui la T-shirt che fa al caso nostro. Si tratta di Eco Trip, una semplice maglietta grigia in cotone organico al 100%, a tutela dei coltivatori di cotone africani, troppo spesso vittime dei pesticidi chimici.
Quiksilver e Roxy uniscono le forze in favore dell’ambiente. Marzo è il mese in cui i due gruppi hanno scelto di portare avanti la campagna europea per la sensibilizzazione alla tutela e al rispetto delle risorse idriche. I due brand di grande fama nel mondo dell’ecodesign e del management ambientale vogliono sfruttare al meglio la propria popolarità nel settore per avvicinare anche i giovani professionisti a questa importante comunicazione ambientale. “NO WATER SUCKS” (letteralmente, “la mancanza di acqua fa schifo”) è il messaggio che Quiksilver e Roxy si impegnano a divulgare.
Sarà compito del Trentino rappresentare l’edilizia sostenibile e l’ecodesign italiano al prossimo Ecobuild 2010 di Londra. Non soddisfatta del successo ottenuto al Made Expo di Milano (10mila visitatori in 4 giorni), la professionalità trentina nel settore delle costruzioni in legno vuole accettare la sfida d’oltremanica. Infatti, dal 2 al 4 marzo 2010 lo stand italiano sarà presente al centro fiera di Earl’s Court, nella periferia ovest di Londra, dove verranno esposte le migliori realizzazioni durante l’evento mondiale dedicato al design, all’edilizia ecosostenibile e alle energie rinnovabili.
Il piano di ricostruzione dell’Aquila è partito da una graduatoria stilata dalla Protezione Civile, e alla quale hanno preso parte decine di imprese edili del territorio italiano. Il migliore punteggio nella classifica appartiene al Progetto C.A.S.E. al quale è già stata affidato negli scorsi mesi il compito di costruire le prime abitazioni antisismiche per gli sfollati abruzzesi. Di piacevole aspetto, robustezza esemplare, sicurezza ai vertici ed ecosostenibilità indubbia, gli edifici in appalto sono stati considerati i più idonei per accogliere quei nuclei familiari colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile 2009.

La Triennale di Milano si prepara ad ospitare contenitori per la raccolta differenziata. No, non si è trasformata in una discarica, semplicemente a maggio diventerà teatro d’esposizione dei progetti arrivati in finale al concorso di concept “Re: Design Positively - Nuovi raccoglitori per la raccolta differenziata” indetto da Coca Cola in collaborazione la Facolta’ di Design del Politecnico di Milano e l’Associazione ReMade. Le idee presentate sono 187: contenitori per carta, plastica, vetro e alluminio proposti da designer in erba e futuri tali. Di questi, solo cinque riusciranno ad accedere alla finale.

La Honda è uno dei leader nella costruzione di motoveicoli, occupato anche nel campo delle automobili (anche se non con altrettanto successo). Dalla competenza nell’ambito dei motori, la casa giapponese ha deciso di sviluppare un veicolo che unisse agilità e bassi consumi (tipici delle motociclette) al confort e sicurezza (prerogative delle auto). Ecco quindi il concept del futuro Honda: un veicolo a tre ruote. Il suo nome è 3R-C Concept, e secondo me ha tutte le caratteristiche per rivoluzionare il mercato dei veicoli ecologici del futuro. Il look robotico a me piace molto, e a voi?

Il traguardo di 1.000 MW di energia fotovoltaica prodotta è stato superato. Ora l’Italia punta in alto, prefissandone altrettanti entro quest’anno e confermarsi al terzo posto tra i Paesi “fotovoltaici” del mondo nel 2009 (dopo Germania e USA). Il motore che spinge questo obiettivo sono la ricerca nel settore industriale e, in secondo luogo, una gestione ottimale degli ecoincentivi a disposizione dal Conto Energia. Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, invece, Obama punta a migliorare la questione dell’energia nucleare, e lo fa’ adottando delle misure governative tutte sue. Scopriamo di cosa trattano.

Al di là dello scopo principale per cui sorgono (cioè, il profitto), alcune realtà industriali adottano delle politiche aziendali ecologiche per evitare quanto più possibile un grande impatto ambientale. Ci sono poi aziende che, oltre a fare questo, si impegnano attivamente nello studio e nella ricerca di nuovi metodi perfomanti per la tutela dell’ambiente. Tra questo c’è Magigas, che negli ultimi anni si è distinta per essere l’azienda italiana più attiva (sicuramente in territorio italiano, ma pensiamo anche a livello europeo) per la realizzazione e lo sviluppo di carburanti a base di Bioetanolo utilizzabili nell’ambito delle corse sportive.
A due giorni dalle premiazioni per l’evento newyorkese “Greener Gadget Competition” l’innovazione ecosostenibile, abbiamo deciso di conoscere meglio uno dei protagonisti indiretti di questa coinvolgente iniziativa. Lui si chiama Leonardo Bonanni, è italiano d’origine ma americano d’adozione (vive da ormai più di vent’anni fuori dall’Europa) ed è uno dei tanti “cervelli in fuga”. Infatti, oltre che una persona cortese e disponibile, è un professionista di elevata competenza per quel che concerne il tema dell’ecosostenibilità. Siamo perciò molto felici di ospitare sulle nostre pagine virtuali questa intervista che, seppur breve, è molto ricca di spunti interessanti.

Siamo da poco entrati nel 2010, che non è un anno come tutti gli altri per l’ambiente, ma è stato determinato come “Anno della Biodiversità“. Come tale, lancia l’invito a migliorare il nostro pianeta con iniziative a tutela dell’ecosistema e innovazioni per lo sviluppo sostenibile. Moltissime le aziende che hanno aderito con progetti ecocompatibili, tra cui Yamamay -nota azienda tessile di intimo e accessori- che ha voluto rendere omaggio all’ambiente con la sensazionale iniziativa “Yamamay Go Green!“, che vuole imporsi anche come stile di vita per vivere in assoluta armonia con la natura.

Amici dell’ambiente, accantonate gli ormai retrò Monopoli e Risiko: il gioco da tavolo del nuovo millennio si chiama “Energy Empire“! Chiaramente si scherza, le pretese non sono così alte, però la proposta ci piace molto. Un gruppo formato da tre neolaureati, amanti della comunicazione scientifica, ha ideato questo gioco da tavolo (attualmente prodotto in quantità limitata) che unisce il carattere ludico a quello didattico. Un modo divertente, insomma, per imparare tutto quello che c’è da sapere sulle energie rinnovabili e ciò che ruota attorno ad esse. Siete pronti a raccogliere la sfida?

A qualcuno prima o poi doveva venire in mente un progetto simile. Questo qualcuno, è la società TopHaus Consulting, specializzata nella consulenza per la riqualificazione energetica nel campo dell’edilizia. Il Metodo TopHaus, così ribattezzato, prevede un contatore per le emissioni di CO2 prodotte durante i riassetti delle abitazioni. Inutile sottolineare i benefici derivanti da questo sistema di monitoraggio -e per il quale l’intero ecosistema ringrazia. Tale programma, tral’altro, è compatibile con quanto affermato di recente da una nota associazione ambientalista. Scopriamo quale.

Tra le energie rinnovabili è quella meno conosciuta, ma non significa che sia la meno importante. Infatti, questo genere di energia trae origine dalla terra: parliamo ovviamente dell’energia geotermica a bassa entalpia. A Imola, nota località dell’Emilia-Romagna, esiste un’azienda che sfrutta questo tipo di risorsa: il suo nome è Geo-Net (www.geo-net.it) e si occupa da anni della costruzione di impianti geotermici capaci di estrarre la temperatura dal sottosuolo per trasportarla nelle case degli italiani, per regalare frescura d’estate e calore avvolgente d’inverno.