Sviluppo Sostenibile
Le ultime novità sullo sviluppo sostenibile: innovazioni a impatto zero, consumo critico, energie alternative ed effetto serra.
Inquinamento, l’impatto ambientale delle armi

La decisione dell’Italia di rendere più moderno il proprio apparato militare, acquistando nuovi navi da guerra e nuovi aerei da caccia, fa discutere. Forse, in un momento di crisi, l’attenzione avrebbe potuto essere puntata ovunque, forse su maggiori investimenti per far aumentare nel nostro Paese l’occupazione. E c’è chi dice che anche il rinnovamento delle armi può determinare la creazione di nuovi posti di lavoro. Ma per quanto riguarda l’impatto ambientale? Perché, forse non ci abbiamo mai pensato, ma anche le armi producono inquinamento.
Leggi l'articoloL’edilizia ecosostenibile come unica via per salvare il settore in Italia

Lo dicevamo qualche tempo fa, torniamo a ripeterlo più forte che mai ora. In Italia l’edilizia è uno dei settori maggiormente messo a dura prova dalla crisi. Una via di salvezza ci sarà? Ecco l’ennesima dimostrazione del fatto che, senza innovazione tecnologica, investimenti mirati e una vera e propria riqualificazione energetica, non si possa pensare di crescere e di far funzionare il settore. Lo sviluppo sostenibile anche in questo settore deve diventare un mantra.
Leggi l'articoloEtichette energetiche per gli elettrodomestici, obbligatorie anche sulle asciugatrici

Si torna a parlare di etichette energetiche per gli elettrodomestici, dal momento che è stata annunciata, da parte dell’Unione Europea, una nuova norma che presto entrerà in vigore. Ancora una volta ci si riferisce all’obbligo dell’esposizione delle etichette energetiche sugli elettrodomestici in vendita. L’etichetta ha l’obiettivo di informare i consumatori delle caratteristiche energetiche del prodotto in vendita e del suo grado di efficienza. Si tratterebbe di un ottimo modo per scegliere con maggiore consapevolezza e con attenzione per l’ambiente e per i consumi energetici.
Leggi l'articoloCrimini ambientali, l’Icef propone una Corte Internazionale per combatterli

L’Icef, International Court of the Environment Foundation, è promotrice di un’iniziativa molto interessante relativa alla lotta ai crimini ambientali. In particolare la fondazione vuole cercare di colmare un vuoto legislativo che sicuramente non fa bene all’ambiente ed ha presentato il nuovo progetto nel corso del convegno a Roma “Il ruolo dell’Italia per Rio+20″, un evento patrocinato da Roma Capitale e dai ministeri dell’Ambiente e degli Affari esteri.
Leggi l'articoloVernici naturali fai da te, guida all’imbiancatura ecologica

Le pulizie di primavera si possono fare in molti modi: data la bella stagione, spesso è questo il periodo in cui diamo un nuovo colore alla nostra abitazione. E non solo in senso metaforico. Scegliere la vernice a minore impatto ambientale permetterà di dare un nuovo aspetto alle nostre stanze senza creare problemi all’ambiente, ma anzi facendo il bene del Pianeta Terra. Ci sono molte varianti nel mondo dell’edilizia ecosostenibile, dalle vernici ecologiche alle pitture fai da te.
Leggi l'articoloRiciclo creativo: come realizzare fashion bag ecologiche
Il riciclo creativo è una delle attività più divertenti per combinare consumo critico, fantasia e sostenibilità ambientale: in questo caso scopriamo come riuscire a creare una fashion bag davvero affascinante e riutilizzabile. Possiamo, ad esempio, utilizzare vecchi quotidiani che altrimenti dovremmo cestinare nel bidone della raccolta differenziata della carta per creare una borsa che potrebbe rivelarsi leggera ma persino resistente. Per farla vi basterà, appunto, carta di giornale, una spillatrice, del cartoncino e un nastro di raso, magari riciclato da qualche pacchetto regalo da poco scartato.
Guarda il video e leggi l'articoloLo sviluppo sostenibile è anche questo: viaggiare per l’Italia a impatto zero
È appena partito da Genova il tour 2012 di “Corrente in Movimento“: l’iniziativa mira a dimostrare che uno sviluppo sostenibile è possibile anche per noi, e che questo passa proprio per il viaggio e la scoperta della nostra bellissima penisola a impatto zero. Un modo nuovo per cercare di rilanciare le fonti rinnovabili, proprio ora che le bollette stanno aumentando per sostenerle e che per questo si tema che gli italiani inizino a non amarle più troppo.
Guarda il video e leggi l'articoloIl consumo critico è anche divertimento: guida ai migliori passatempi

La creatività è la migliore soluzione per trovare metodi alternativi per trascorrere il tempo: in questo vengono aiuto proposte interessanti idee di riciclo creativo e di consumo critico. Uno stile di vita migliore, a impatto zero non solo in termini di interesse ecologico ma anche di sostenibilità intesa come economica e sociale. Ecco dunque una pratica e comoda guida per avere nuove idee da coltivare, da soli o con amici, per impiegare il proprio tempo in modo costruttivo, intelligente ed economico. Perché non partecipare ad un’azione di Guerrilla Gardening, ad esempio, o fare swapping?
Leggi l'articoloFuorisalone 2012, guida alle iniziative green

Oltre al Salone, dal 16 al 22 aprile a Milano torna il FuoriSalone, con i suoi mille appuntamenti, i party, i cocktail e la creatività in azione. Quest’anno l’ottica green è più che mai presente, non solo negli eventi ma anche nella stessa organizzazione: il Comune di Milano ha infatti istituito un’isola pedonale dalle 18 alle 24 nei feriali e dalle 14 all’1 di notte durante il weekend. Il massimo che si può fare, infatti, in questi giorni di fermento è decisamente muoversi a piedi o in bicicletta. Ma cosa ci aspetta di interessante al FuoriSalone 2012, in ottica di sostenibilità ambientale?
Leggi l'articoloIncendi e roghi nei boschi: nel 2011 un drammatico +75%

Nel 2009 gli incendi in Italia erano in diminuzione. Secondo Legambiente, e secondo il dossier “Ecosistema incendi 2010” redatto dall’associazione in collaborazione con la Protezione Civile, l’estate 2009 è stata la migliore da 18 anni a questa parte, con una riduzione dei roghi e un potenziamento dell’efficienza a loro contrasto pari al 20% in meno nel giro di soli 12 mesi. Se nel centro e nel nord Italia la situazione era quasi rosea, al sud e nelle isole l’allerta rimaneva spianata.
Leggi l'articoloEnergie rinnovabili, in Europa diminuiscono gli incentivi. E lo sviluppo sostenibile?

Diversi Stati in Europa cominciano a far sentire la mancanza di sostegno economico alle energie rinnovabili. Tutto ciò comporta anche un calo della domanda degli impianti dedicati alla produzione di energia pulita, in particolare l’eolico e il fotovoltaico. Eppure la green economy basata sulle ecoenergie si è rivelata efficiente, ha dato ottimi risultati per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento, ha contribuito ad abbassare il costo dell’energia elettrica circa del 10%, riesce a rendere più autonomi i vari Paesi.
Nonostante tutti questi vantaggi riscontrati, molti Stati hanno deciso di tagliare le sovvenzioni alle energie rinnovabili. I privati riescono ancora a tenere terreno, anche perché negli ultimi anni il costo degli impianti è diminuito. Inoltre in alcuni Paesi c’è la possibilità di rivendere l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili a prezzi di mercato, per cui, nonostante il calo degli ecoincentivi, il settore cerca di resistere.
Non bisogna dimenticare che l’Unione Europea vuole raggiungere entro il 2020 l’obiettivo di coprire i consumi energetici con fonti rinnovabili per almeno il 20%. L’Italia da questo punto di vista occupa una posizione di rilievo, con la sua percentuale pari a circa il 23%.
Eppure molto potrebbe ancora farsi, anche perché va considerato che circa il 16% delle ecoenergie viene prodotto da fonti idroelettriche. Gli altri settori sarebbero ancora maggiormente da sfruttare. E’ davvero un peccato che ci sia questa tendenza in tutta l’Europa a diminuire gli incentivi per le fonti rinnovabili, perché questa sarebbe la strada migliore verso la messa in atto di uno sviluppo sostenibile.
I parchi green causano una strage di animali
A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili sono molto importanti per portare avanti la sostenibilità ambientale. I parchi green dedicati al fotovoltaico e all’eolico rappresentano una possibilità niente affatto trascurabile per quanto riguarda il ricorso all’energia pulita e quindi per la determinazione di un basso impatto ambientale. Eppure proprio i parchi rinnovabili sono sotto accusa da parte degli animalisti, i quali hanno fatto notare che sono pericolosi per gli animali. In particolare l’AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, ha fatto notare che i parchi rinnovabili determinano ogni anno la morte di 15.000 animali.
L’AIDAA ha presentato una denuncia alla Procura generale della Repubblica di Roma e un dossier di 150 pagine, che ha l’obiettivo di spiegare la situazione. Ecco che cosa ha dichiarato Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA: “Tali istallazioni sono assolutamente dannose e pericolose per gli animali selvatici che vivono nelle campagne e nei boschi. Sono infatti molteplici le segnalazioni di ritrovamenti di decine di animali morti ed inoltre la presenza di queste distese di pannelli e di impianti eolici distrugge l’habitat di intere specie di animali selvatici, che si vedono cosi ridurre notevolmente le aspettative di vita e riproduzione creando di fatto un’alterazione all’ecosistema“.
La nota associazione animalista chiede che i proprietari e i responsabili dei parchi eolici e fotovoltaici realizzati nelle aree verdi siano perseguibili per alcuni reati che attentano agli animali e all’ambiente. In particolare si pensa ai reati di maltrattamento di animali e di uccisione indiretta di animali.
Inoltre si tira in ballo il reato di deturpamento di terreni agricoli e di bellezze naturali. L’AIDAA non è contraria al ricorso alle fonti rinnovabili, ma vorrebbe che i parchi ecocompatibili venissero costruiti nelle città e sopra i tetti delle case.
Il segreto per dare energia a tutti senza CO2
A cura di Gianluca Rini
Il problema è scegliere fra dare la possibilità di dare a tutti all’energia e garantire il non aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Il 2012 è stato proclamato Anno internazionale dell’accesso all’energia sostenibile per tutti e proprio questa dovrebbe essere la linea da adottare, per garantire allo stesso tempo efficienza energetica e lotta all’inquinamento dell’aria.
Di questo si è discusso nell’ambito della conferenza Energythink di Eni e Legambiente in vista di Rio+20.
Il dubbio infatti potrebbe vertere sul fatto che, garantendo a tutti nel mondo l’accesso all’energia, ci potrebbe essere il rischio di incrementare i livelli di CO2. In realtà, come hanno sottolineato gli esperti sull’argomento, si tratta di un falso problema. Si tratterebbe soltanto di consentire un livello minimo di energia di fronte a quella che appare come una completa povertà.
Avere un frigorifero per conservare le medicine o poter studiare nonostante il buio sono azioni essenziali.
Così facendo, le emissioni inquinanti aumenterebbero solo dello 0,6% a livello globale. Il segreto è comunque quello di puntare sulle energie rinnovabili, in nome di uno sviluppo sostenibile che possa definirsi tale.
A questo proposito Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha fatto notare: “I Paesi sviluppati debbano impegnarsi a diminuire la loro impronta carbonica e le grandi industrie energetiche a operare con maggiore attenzione all’ambiente. Non è solo un discorso etico, perché la ricerca e lo sviluppo green si è visto che hanno un ritorno economico molto alto, non solo in termini di immagine.”
Anev: “la lentezza della politica sta uccidendo l’eolico”
A cura di Gianluca Rini
L’Anev, Associazione Nazionale Energia del Vento, ha scritto una lettera aperta al Premier Mario Monti, al ministro dell’Ambiente Clini, al ministro Fornero e al ministro Passera, esprimendo la preoccupazione relativa al settore della produzione di energia eolica nel nostro Paese. Secondo l’associazione ci sarebbe un vero e proprio “vuoto normativo” che mette in serio pericolo l’eolico, un vuoto che viene definito “insostenibile“. L’Anev parla di un allarme relativo alla “lentezza della politica“, che starebbe “uccidendo un settore fondamentale per lo sviluppo dell’Italia“.
L’associazione Anev afferma nella lettera aperta la necessità di procedere immediatamente alla valutazione di norme precise riguardanti l’eolico, una fonte di energia rinnovabile che riuscirebbe a dare all’Italia un forte impulso, dal punto di vista della conservazione ambientale e per quanto riguarda la produzione di energia.
Ma, denuncia l’Anev, con l’attuale normativa è impossibile per le aziende italiane rivolgersi verso questo settore e progettare degli investimenti a questo proposito, dal momento che “i finanziamenti sono diventati inaccessibili“. Il settore della produzione di energia eolica, dice l’Anev, “è fermo da 12 mesi con evidenti danni per gli operatori dell’eolico: in assenza del decreto le costruzioni non sono state avviate, i cantieri sono rimasti fermi e gli impianti non sono stati realizzati“.
L’associazione esprima la preoccupazione per delle norme che dovevano essere adottate già entro lo scorso mese di settembre, un nuovo insieme di leggi che dovrebbero essere recepite in base alla direttiva dell’Unione Europea sulle energie rinnovabili. Ma tutto è ancora fermo e l’Anev spiega che questa lentezza ”ha pesato anche sull’occupazione, non solo con posti di lavoro persi ma anche con posti di lavoro non generati”.
Secondo l’associazione si dovrebbe procedere ad “una rapida emanazione del decreto che possa rimettere in moto il settore e tutto quello che può rappresentare per il sistema-Paese: nuove aziende pronte ad investire centinaia di milioni di euro subito e ad attirare capitali esteri, creazione di occupazione, contributi alle casse dello Stato (IVA, Irpeg, IMU e Robin Hood Tax); riducendo parallelamente la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili e avvicinandola agli obiettivi di Kyoto”.
Premiare gli investimenti con meno tasse

A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili rappresentano una grande opportunità nella lotta all’inquinamento. Sfruttare l’energia pulita vuol dire prestare molta attenzione alla sostenibilità ambientale, ecco perché gli investimenti sulle ecoenergie dovrebbero essere premiati. E proprio questo ha fatto la Regione Lazio, prevedendo meno tasse per chi decide di investire nelle rinnovabili. Si tratta di un’idea molto interessante, che è stata proposta dal consigliere regionale del Lazio Andrea Bernaudo.
Secondo questa idea non basta dare degli ecoincentivi per favorire l’uso delle fonti rinnovabili, perché tutto ciò in una prima fase incoraggia gli investimenti, ma successivamente non fa altro che creare delle distorsioni sul mercato, le cui conseguenze vengono pagate dai consumatori.
Bisognerebbe quindi più che altro concentrarsi sul ridefinire un nuovo piano di regole che riguardano le tasse nel settore dell’energia. Solo in questo modo si possono veramente favorire gli investimenti che riguardano l’efficienza energetica e l’incoraggiamento dell’utilizzo di tecnologie innovative volte ad uno sfruttamento migliore dell’energia green.
Ecco che cosa ha detto a questo proposito Andrea Bernaudo: “Occorre ridefinire un nuovo quadro di regolazione e tassazione del settore, ha continuato Bernaudo, che promuova gli investimenti diretti all’efficienza energetica, all’implementazione di tecnologie pulite. Un meccanismo che calibri l’aliquota dell’imposta sui redditi a seconda delle emissioni di CO2. Solo così sapremo promuovere lo sviluppo di tecnologie più efficienti dal punto di vista ambientale ed energetico, senza creare distorsioni sul mercato“.
Il 2012, anno delle energie rinnovabili per tutti: gli obiettivi dell’Onu
A cura di Gianluca Rini
Le energie rinnovabili sono molto importanti per riuscire a promuovere uno sviluppo sostenibile che possa definirsi tale. Infatti non dobbiamo dimenticare che affidarsi alle fonti rinnovabili significa anche ricorrere all’energia sostenibile, in grado di garantire in tutto e per tutto il rispetto dell’ambiente. I dati più recenti relativi all’accesso alla corrente elettrica nel mondo sono piuttosto significativi: basti pensare che più di 1,3 miliardi di persone non hanno a disposizione l’energia elettrica. Proprio per questo l’ONU intende mobilitare i governi e la società.
L’obiettivo generale è quello di combattere la povertà, permettendo a tutti di avere accesso all’energia sostenibile entro il 2030. Ma in merito alla questione l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha stabilito anche degli obiettivi specifici da conseguire: accesso per tutti ai servizi energetici moderni, incremento dell’efficienza energetica, raddoppio del ruolo svolto dalle ecoenergie.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha spiegato: “Questi tre obiettivi sono importanti singolarmente, ma anche l’uno rispetto all’altro: tecnologie convenienti per le rinnovabili stanno portando servizi energetici moderni alle comunità rurali, dove l’estensione della rete elettrica convenzionale sarebbe poco pratica e avrebbe un costo proibitivo.”
Puntare all’energia pulita a livello universale consente di perseguire la sostenibilità ambientale, garantendo a tutti allo stesso tempo un adeguato sviluppo.
Solo in questo modo il nostro pianeta può essere salvato dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici che rischiano di turbare gli equilibri ambientali.
Diffondere la consapevolezza dell’importanza delle energie rinnovabili

Un intero anno dedicato alle energie rinnovabili. Così è stato stabilito per il 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha dichiarato il prossimo anno “Anno internazionale per l’energia sostenibile per tutti”. Il tutto servirà a promuovere un’adeguata sensibilizzazione ambientale sull’importanza del ricorso alle ecoenergie, le quali costituiscono un vero punto di riferimento per la messa in atto della sostenibilità ambientale. Ma c’è di più, visto che l’accesso alle fonti rinnovabili dovrebbe essere garantito a tutti anche in vista di un adeguato sviluppo economico.
Secondo il Gse le energie rinnovabili sono molto importanti nel nostro Paese, anche perché è cresciuta la consapevolezza del ruolo rilevante che le fonti di energia pulita hanno in termini di risparmio energetico ed economico. Il discorso vale in particolare per l’energia solare, ormai ampiamente sfruttata, anche se si potrebbe fare di più, soprattutto per ciò che è relativo all’efficienza energetica.
Il 2012 sarà anche l’anno in cui si cercherà di soddisfare la richiesta di energia, diffondendo la consapevolezza di quanto sia importante investire nelle tecnologie innovative per favorire lo sviluppo dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
Le Nazioni Unite hanno dichiarato l’intenzione di attivarsi in questo senso anche mediante la messa in atto di politiche nazionali specifiche, in modo da favorire su scala globale la possibilità di utilizzare le fonti pulite di energia.
Leggi l'articoloDetersivi fai da te, come realizzarli rispettando l’ambiente

Avere una casa ecologica non vuol dire solo avere una casa passiva, a basso impatto ambientale e a forte risparmio energetico: realizzare prodotti fai da te è un’ottima strada per dare alle proprie azioni quotidiane un impatto zero e per far abbassare i livelli d’inquinamento ambientale prodotti da ognuno di noi. Un esempio concreto e fattibile è quello dell’auto-produzione dei detersivi: ecco una pratica e semplice guida per riuscirci al meglio.
Leggi l'articoloPasqua 2012: idee fai da te per un basso impatto ambientale
In arrivo qualche giorno di relax primaverile: la Pasqua è un momento sempre molto amato dagli italiani, ma c’è un modo per renderlo anche un momento utile per il Pianeta Terra. Per vivere questa festa al meglio in ottica di basso impatto ambientale, c’è qualche consiglio eco-friendly che vi consigliamo di seguire. Potreste prendere, ad esempio, un po’ di erba fresca dal vostro prato per decorare le ceste da regalare agli amici: quale miglior sensazione di realtà primaverile se non quella che arriva direttamente dalla vita all’aria aperta?
Guarda il video e leggi l'articoloL’ora della Terra, il 31 marzo si twitta anche dallo spazio

Sabato 31 marzo sarà una giornata importante anche per l’iniziativa “L’Ora della Terra“, un’ora dedicata interamente al nostro pianeta e al risparmio energetico. Dalle 20:30 alle 21:30 tutti coloro che vorranno partecipare potranno farlo spegnendo per un’ora la luce. L’obiettivo è quello di pensare, tutti insieme, al consumo di energia, allo sviluppo sostenibile e ai mutamenti climatici che interessano il nostro pianeta sempre di più negli ultimi anni.
Leggi l'articoloFa’ la cosa giusta: apre oggi la fiera sul consumo critico

La fiera Fa’ la cosa giusta si terrà a Milano dal 30 marzo all’1 aprile e la conferenza stampa di presentazione ha permesso di saperne di più nello specifico sugli argomenti trattati nel corso della fiera dedicata al consumo critico e allo sviluppo sostenibile. L’evento, organizzato da Terra di mezzo Eventi, permette di farci riflettere su tematiche relative alla sostenibilità ambientale, in vari settori, a partire dall’alimentazione, passando per il turismo sostenibile, fino alla moda e ai mezzi di mobilità sostenibile.
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