Gli animali e i bambini: la pet therapy funziona?

La pet therapy è largamente usata nel trattamento terapeutico dei disturbi emozionali e comportamentali dei bambini

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    Il rapporto tra gli animali e i bambini si presta a diverse considerazioni, soprattutto per ciò che riguarda l’efficacia della pet therapy. A questo proposito sono varie le ricerche che sono riuscite a mettere in evidenza gli effetti positivi di questo tipo di trattamento terapeutico, ma manca ancora una raccolta sistematica di dati certi, sui quali potere fare affidamento. Per questo si cade a volte in dubbi e perplessità, che potrebbero comunque essere evitati, se ci si basa sulle opinioni degli esperti, i quali hanno le idee molto chiare sull’argomento.

    Gli animali e i bambini: come funziona la pet therapy

    Gli esperti affermano infatti in seguito alla pet therapy si può riscontrare nell’organismo una riduzione della produzione del cortisolo, l’ormone dello stress, e delle citochine, sostanze implicate nelle infiammazioni. Il tutto avviene mediante la messa in atto di modalità di azione-stimolo, come il meccanismo affettivo-emozionale, quello ludico, fisico e psicologico. Il relazionarsi con un animale amico comporta l’instaurarsi di una tecnica di rilassamento in grado di determinare dei cambiamenti fisiologici in opposizione alla risposta allo stress. Il risultato è verificabile sul piano organico con il rallentamento del ritmo cardiaco, del respiro, la produzione di endorfine e il rafforzamento delle difese immunitarie. Per raggiungere questi effetti non dobbiamo nemmeno baciare cani e gatti, una pratica che fa male alla salute.

    Gli animali e i bambini: quali animali vengono utilizzati nella pet therapy

    I cani e i gatti fanno divorziare gli Italiani, si è detto, ma sono proprio essi gli amici a quattro zampe utilizzati nella pet therapy. In particolare il più usato è il cane, mentre il gatto viene preferito soprattutto per le persone sole. Anche il cavallo consente di conseguire efficaci risultati per mezzo dell’ippoterapia, che si rivela essenziale a vantaggio dei bambini affetti da autismo o dei disabili. Il delfino viene impiegato con azione terapeutica a beneficio dei pazienti depressi o che manifestano disordini a livello emotivo o comportamentale. Molto spesso possono essere importanti i criceti e i conigli per i bambini che si trovano ad affrontare un periodo difficile della loro crescita. Talvolta nella pet therapy sono coinvolti anche capre, mucche e asini.

    Gli animali e i bambini: la tutela degli animali impiegati nella pet therapy

    Gli animali impiegati nella pet therapy sono abbastanza tutelati? A questo proposito dobbiamo distinguere. Gli animali utilizzati in maniera professionale e specificamente addestrati, che vengono accuditi da persone esperte o associazioni, difficilmente finiscono per essere abbandonati per strada. Al contrario questo pericolo sussiste per gli animali implicati nell’ambito di una pet therapy che possiamo definire casereccia e fai da te. Una volta esaurito il suo ruolo terapeutico, che fine fa l’animale? L’abbandono degli animali in questi casi non è da escludere, ecco perché in tema di protezione degli animali appare giusta la recente sentenza della Cassazione contro l’abbandono.

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