Allergie agli animali: cane difende i bambini dagli eczemi

cucciolo bambino
Genitori alla lettura: recatevi in un canile e regalate un cucciolo di cane al vostro bambino! Il nostro appello non nasce soltanto per diminuire il problema del randagismo e del sovraffollamento dei canili, bensì perchè gli animali hanno la capacità di migliorare la salute dei più piccoli. Proprio così, almeno, per quanto riguarda le allergie. Infatti, secondo uno studio condotto dal team di Tolly Epstein dell’University of Cincinnati e del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, possedere un cane aiuta a combattere gli eczemi sia nei bambini allergici che in quelli non allergici.

Lo studio è stato fatto prendendo in esame i dati di 636 bambini. Tutti i piccoli coinvolti erano figli di genitori allergici, quindi, a loro volta ad elevato rischio di allergie. Dopo una serie di 17 test, i risultati hanno evidenziato come i piccoli risultati allergici ai cani erano meno a rischio di sviluppare eczemi entro i 4 anni, se fin da neonati avevano vissuto con un cane. Secondo Epstein, quelli che invece non hanno posseduto un cucciolo, il pericolo di sviluppare eczemi è risultato 4 volte più elevato.
 
Lo stesso discorso non si può proiettare sui gatti. Anzi. Lo studio ha evidenziato come possedere un gatto in tenera età, per i bimbi allergici, aumenta vorticosamente la possibilità di contrarre eczemi, infatti sono “13 volte più a rischio rispetto ai coetanei allergici che non avevano un felino in casa“. Cosa dire: in questo caso il cane si rivela essere il migliore amico dell’uomo!

0 thoughts on “Allergie agli animali: cane difende i bambini dagli eczemi

  1. Solo un appunto all’autore/trice di questo articolo.
    La mia, tengo a precisare, è solo una considerazione personale in riferimento alle prime due righe di questo articolo: in che modo “COMPRARE” un cane ai nostri bambini (i miei ne hanno 5 tutti salvati e raccolti dalla strada in condizione disperate) può aiutare a risolvere il problema del randagismo????
    Probabilmente è al contrario: finchè ci sarà gente disposta ad acquistare, un amico a 4 zampe ( gente che spesso paga cifre assurde oltre che alimentare il mercato nero del traffico dei cuccioli con tutto l’orrore che ci sta dietro) piuttosto che prendere “GRATUITAMENTE” un randagio…il problema del randagismo non riuscirà a trovare una vera soluzione.

  2. Gentilissima Monica,
    innanzitutto ti ringrazio per il commento. Dopodichè rispondo alla tua osservazione. Correttissima.
    Ho usato il termine “comprare”, anche se inappropriato, con assoluta leggerezza. Anche interpretativa. Sarebbe sorto lo stesso problema con l’utilizzo del termine “regalare”, in quanto gli animali, comunque, non sono dei pacchi dono.
    Ho voluto ”farmi perdonare” specificando successivamente i problemi legati ai cani randagi e ai canili.
    Confido sempre nella profonda sensibilità dei nostri lettori. Anche se tanti preferiscono comprare un cucciolo di razza negli allevamenti certificati (assolutamente NO mercato nero!) o farselo regalare da conoscenti, ce ne sono molti, moltissimi di più che preferiscono strapparne uno a un destino crudele 🙂
    Ad ogni modo, a scanso di equivoci, provvederò a cambiare la frase quanto prima!
    A presto, M.

  3. Gentile M,
    ti ringrazio per la gentile risposta e tengo a sottolineare che la mia considerazione non voleva essere spunto di polemica.
    Io mi prendo cura di animali in difficoltà, randagetti in particolare e solo per questo motivo mi sono sentita in “dovere” di scrivere quell’appunto.
    So benissimo quanto sia difficile “abbinare” un verbo a un pelossetto… “regalare, comprare, prendere, salvare”. Ciò che senza dubbio è importante è il rispetto per degli esseri indifesi che ci amano sempre e comunque…totalmente…e che a noi si affidano…nn sempre ricambiati come meritano.
    Ma questo è un altro argomento.
    Noto con piacere, comunque, che sei una persona molto sensibile e quindi ti faccio i miei complimenti.
    E’ stato un piacere “chiaccherare” con te e anzi, se mi lasci il tuo contatto, magari ti scriverò.
    Buon lavoro e buona fortuna per tutto.
    A presto, Monica 🙂

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