Perché i tuoi bambini non dovrebbero utilizzare il retino in spiaggia

Sono tantissimi i genitori con l’abitudine di portare in spiaggia il retino e farlo utilizzare dai propri bambini per giocare con acqua e secchiello. In realtà è un grandissimo errore: ecco perché 

bambini retino spiaggia
(Pixabay)

E’ una tradizione estiva ma non si pensa alla sua pericolosità. I genitori si ostinano a portare il retino in spiaggia e lasciare che i bambini ci giochino: in realtà, dietro le quinte di quello che apparentemente è uno strumento innocuo, si nascondono retroscena macabri. E’ un’abitudine che non va assolutamente coltivata.

Ci sono tantissime altre attività che i bambini possono svolgere da soli o in compagnia dei genitori sulla sabbia: dal giocare a palla al fare le costruzioni con i secchielli, tantissime varianti di giochi che oggi hanno preso piede possono risultare altrettanto attraenti e non presentano rischi e pericoli. Al contrario, il retino va decisamente evitato: ecco il motivo.

Retino da spiaggia: il motivo per cui i bambini non devono giocarci

bambini retino spiaggia
(Pixabay)

C’è una grandissima mancanza di rispetto dietro l’utilizzo del retino in spiaggia. Rimettere in mare le creature che vengono catturate col retino e lasciate nel secchiello anche solo per pochi minuti, non gli salva la vita: spesso finiscono per morire comunque, dopo il trauma che subiscono. Si tratta dunque di giochi diseducativi, crudeli e molto pericolosi: tra le reti, non si incastrano solamente sassi, ma anche animaletti indifesi qui pesciolini, meduse, granchi, stelle marine, vongole.

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L’Ente Nazionale Protezione Animali, ogni anno, propone delle campagne anche su scala nazionale per scoraggiare l’uso del retino da spiaggia e del secchiello. Una tradizione apparentemente divertente, in realtà è un danno per l’ecosistema marino. Oltre ad essere molto crudele per gli animali. Infatti, la pesca con il retino è vietata dalla legge con l’articolo 544 bis e tre del Codice Penale. Quest’ultimo condanna ad una reclusione da tre a diciotto mesi o con una multa che va dai 5000 ai 30.000 euro chiunque provochi dolore o morte ad un animale senza necessità.

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Qualora già si possedesse il retino, i genitori possono insegnare ai bambini ad usarlo in maniera alternativa: più che far soffrire gli animali, possono raccogliere i rifiuti dalla spiaggia senza usare le mani. In questo modo il retino si trasformerebbe da trappola crudele a strumento per ripulire la natura.