Energia nucleare: nuove posizioni pro e contro il ritorno all'atomo

Energia nucleare
Si arricchisce di personalità di primo piano il dibattito sul ritorno all’atomo. Non si tratta di grandi sorprese, ed era abbastanza intuibile che Margherita Hack e Mario Tozzi si fossero da tempo schierati sulla materia del referendum consultivo per il ritorno dell’Italia – o meno – all’utilizzo dell’energia nucleare. Ai due, il quotidiano La Stampa ha concesso uno spazio sulle proprie pagine. Vediamo cosa hanno scritto.

Nel suo contributo sul quotidiano italiano, Margherita Hack ha affermato che l’Italia acquista energia nucleare dalla Francia, dalla Svizzera e da tutti i Paesi confinanti, e che pertanto un incidente in una di queste centrali produrrebbe gli stessi danni di un incidente “domestico”.
 
Hack sostiene come sia importante sfruttare le energie rinnovabili come il solare e l’eolico, ricordando tuttavia come non sia sufficiente per soddisfare il fabbisogno, soprattutto quello industriale. Meglio quindi abbracciare il ritorno al nucleare, attraverso la costruzione di moderne centrali nucleari, con automatismi in grado di rendere impossibile l’errore umano.
 
Contrario al ritorno al nucleare è invece Mario Tozzi, secondo cui le riserve di uranio non durerebbero comunque oltre mezzo secolo. Tozzi sostiene che il costo di una centrale nucleare è di circa 10 miliardi di euro, che potrebbero essere meglio impegnati in risparmio energetico e migliore efficienza. C’è poi il problema delle scorie.
 
Voi con chi vi schierate?

0 thoughts on “Energia nucleare: nuove posizioni pro e contro il ritorno all'atomo

  1. il fatto di comprare energia elettrica all’estero non giustifica fare centrali in Italia. e avere centrali oltre le Alpi è meglio che averle vicino….il rischio è inversamente proporzionale alla distanza. Le moderne centrali che vogliono mettere in Italia (EPR) hanno sistemi di sicurezza con molti problemi….. suggerisco di leggere il mio nuovo blog dove riporto 13 QUESITI SUL NUCLEARE e le relative risposte:
    http://salviamolitaliadalnucleare.blogspot.com/2011/03/13-quesiti-sul-nucleare.html

  2. Ingegneria Senza Frontiere (Isf) Bologna organizza, in collaborazione con Volabo, un ciclo di tre conferenze aperte alla cittadinanza sull’energia prodotta da tecnologie nucleari. I tre incontri vedranno confrontarsi esperti con posizioni diverse, con l’obiettivo di fornire una visione, la più completa e trasparente possibile, sull’argomento.
    PROGRAMMA GENERALE

    16 MARZO 2011 ORE 18:00
    Sala Consiliare del quartiere Porto, via dello Scalo, 21
    CONFERENZA: “Il nucleare ieri: il percorso del nucleare in Italia”
    Introduce e Modera:
    • Avv. Giuseppe Tittaferrante
    Intervengono:
    • Prof. Alberto Clò- economista ed autore del libro “Si fa presto a dire nucleare”
    • Dott. Antonio Sileo – ricercatore presso l’Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente
    22 MARZO 2011 ORE 15:00
    Aula magna – Facoltà di Ingegneria, Via del Risorgimento, 2
    CONFERENZA: “Il nucleare oggi: le tecnologie disponibili”
    Introduce e Modera:
    • Roberto Buonamici – ENEA bologna (da confermare)
    Intervengono:
    • Prof. Paolo Vestrucci – Università di Bologna
    • Ing. Sergio Zabot – Prov. Milano
    04 APRILE 2011 ORE 18:00
    Sala Consiliare del quartiere San Vitale, Vicolo Bolognetti, 2
    CONFERENZA: “Il nucleare domani: scorie e combustibile”
    Introduce e Modera:
    • Prof. Paolo Berry – Facoltà di ingegneria – Università di Bologna
    Intervengono:
    • Prof. Vincenzo Balzani- Università di Bologna
    • Ing. Guglielmo Lomonaco – Università di Pisa
    • Ing. Stefano Monti – Enea Bologna
    http://isfbologna.wordpress.com/

  3. Tozzi senza dubbio è più logico e il suo discorso non fa una piega… Margherita è fuori luogo come Veronesi…
    le energie da fonti rinnovabili sono il futuro, si deve investire in questo senso… tutto il resto … solo interessi!
    anche le ultime ricerche in campo energetico stanno a dimostrare che la necessità di energia può essere soddisfatta dalle rinnovabili e dall’ottimizzazione della rete elettrica!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *