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Come coltivare il narciso in vaso: guida facile e veloce

I fiori dei narcisi abbelliscono giardini e terrazzi grazie ai loro colori e al profumo intenso e inebriante che li caratterizza. Ma come fare a prendersi cura di queste piante bulbose per avere fioriture sempre bellissime? Dal terreno più adatto alla quantità di acqua e nutrimenti necessari, ecco i nostri consigli sulla coltivazione dei narcisi per far prosperare le piante in vaso nel migliore dei modi.

In questo articolo vediamo come coltivare il narciso in vaso per abbellire balconi, terrazzi e giardini. Il fiore di narciso si coltiva abbastanza facilmente in vaso, ma occorre rispettare le sue esigenze di coltivazione. Piantare i bulbi di narciso in maniera corretta ci permette di ottenere una splendida fioritura durante la primavera. I narcisi a fioritura invernale, invece, sono coltivati forzando la pianta, cioè ingannandola per avere una fioritura precoce. I fiori del narciso sono molto profumati e apprezzati per il loro colore intenso, se gialli, e per il loro candore puro, se bianchi. Esistono poi dei tipi di narciso colorati di rosa o rosso. In effetti la varietà di narcisi esistenti è molto variegata. Inoltre, visto il loro portamento elegante, sono molto amati perché sanno dare un tocco raffinato agli angoli della casa o alle aiuole del giardino in cui vengono posti. Essendo delle piante bulbose, ossia che nascono a partire da un bulbo posto a maturare sotto la terra, richiedono alcune precise metodologie di coltivazione che vedremo con lo scopo di avere dei fiori eccezionalmente belli e delle piante prosperose. Inoltre, se ben trattate, le piante di narciso in vaso possono essere praticamente eterne, poiché il narciso si moltiplica da solo. E da un solo bulbo, ogni anno, se la pianta è sana, nasceranno nuovi fiori.

Andiamo allora a scoprire insieme tutti i segreti per la buona coltivazione del narciso in vaso e in particolare:

Quali sono i tipi di narciso

Quali sono i tipi di narciso che troviamo in natura? Partiamo con indicare le varietà di narcisi esistenti. Il narciso in commercio esiste in tantissime specie, centinaia addirittura, e in genere viene chiamato anche trombone o giunchiglia. In particolare, la giunchiglia (Narcissus jonquilla) ha la particolarità di avere più fiori su di uno stesso stelo. In natura, invece, in tutta Italia, si trova il Narciso Tazzetta (Narcissus tazetta), simile al coltivato Narciso bifloro. Poi abbiamo il Narciso Trombone (Narcissus pseudonarcissus), dal colore giallo intenso, il Narciso selvatico (narcissus poeticus), con calice giallo e petali bianchi, il Narciso radiiflorus e il Narciso autunnale (Narcissus serotinus).

Coltivazione del narciso: quando piantarlo?

Appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee, la coltivazione del narciso parte da un bulbo sotterraneo, ossia siamo davanti a una pianta bulbosa come i giacinti e i tulipani. I bulbi di narciso sono molto facili da coltivare e danno vita a una pianta resistente e rustica ma dal portamento molto elegante. Mentre in natura i narcisi si trovano bianchi e nelle sfumature del giallo, gli ibridi in commercio possono essere anche rosa o tendenti al rosso e arancio.

Il narciso può essere coltivato sia in piena terra che in vaso. In questo caso vanno prediletti i vasi lunghi che possano accogliere comodamente il loro apparato radicale. Quando piantare i narcisi? Il periodo migliore per piantare i bulbi a fioritura primaverile come i narcisi è da ottobre a fine dicembre.

Il bulbo va posto nella terra a circa 7-8 cm di profondità, con la testa rivolta verso l’alto. La distanza tra un bulbo e un altro deve essere di almeno 25 cm se in piena terra, mentre se coltivati in vaso, possono essere posti più vicini.

Clima adatto al narciso

Il clima più adatto al narciso è senza dubbio temperato. Ama i climi miti sebbene sia resistente alle basse temperature come a quelle molto alte. Attenzione però, perché alcune varietà a fioritura precoce temono le gelate.

Tipo di terreno per il narciso

Il terreno per coltivare il narciso in vaso deve essere morbido, fresco e poco compatto, non argilloso e con pochissima torba. Meglio se sabbioso e leggero, quindi drenante. Infatti occorre evitare in tutti i modi i ristagni idrici. Va bene qualsiasi tipo di terriccio per piante da fiore a patto che sia poroso, allora è possibile aggiungere sassolini o sabbia di fiume per aumentarne il drenaggio. Consigliamo di mettere sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa che eviterà il ristagno dell’acqua.

Esposizione delle piante di narciso in vaso

Il narciso preferisce una posizione di mezza ombra, riparata dai venti. È possibile favorire la fioritura del narciso in vaso posizionando i bulbi in posizione al riparo dalla luce solare diretta nel periodo di riposo vegetativo, e tenendola invece al sole quando i bulbi sono in fase di vegetazione. Quindi vanno evitate le zone troppo buie e umide. E durante la fioritura è preferibile mettere i narcisi in posizioni soleggiate.

Innaffiatura del narciso in vaso

Il narciso appena messo a dimora in autunno va innaffiato abbondantemente, ma poi non necessita di molta acqua, anzi, soprattutto prima della fioritura occorre solo badare che il terreno non sia troppo secco. In primavera e in estate basterà innaffiare poco facendo sempre asciugare bene il terreno prima di bagnare nuovamente. Con temperature molto calde e afose, il narciso potrebbe avere bisogno di essere innaffiato quotidianamente. È sempre bene controllare la condizione del terreno per evitare sia estrema secchezza che troppa umidità. Non usate acqua troppo calcarea.

Concimazione

La pianta del narciso non ha bisogno di concimazione durante la fase di accrescimento dei bulbi, anzi, un eccesso di sostanza organica può essere persino fatale. Quando arriva la primavera e si attende la fioritura è possibile effettuare una leggera concimazione anche con compost naturale fatto in casa.

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Fioritura invernale e primaverile del narciso

I narcisi a fioritura invernale sono forzati. Il narciso coltivato ha per sua natura una fioritura primaverile, ma seguendo alcuni metodi che ”ingannano” la pianta è possibile avere fioriture anticipate. Basta sottoporre i bulbi a un periodo di freddo e di buio seguito da un periodo di caldo e di luce simulando cioè il susseguirsi di inverno e estate in poche settimane. Mantenete i bulbi di narciso al buio fino a che i germogli spuntano e raggiungono i 5 centimetri. Avvicinate a questo punto la pianta gradualmente alla fonte di luce e calore e nebulizzate le piante. All’apparire dei boccioli aumentate leggermente le innaffiature.

Potatura e raccolta del narciso

Il narciso non necessita di potatura, basta solo eliminare gli steli danneggiati e i fiori appassiti. Le foglie vanno eliminate solo quando sono completamente secche. Di tanto in tanto, meglio se ogni due o tre anni, potrebbe essere utile uno sfoltimento del fogliame, in modo da non soffocare la nascita spontanea di nuovi bulbi.

Riproduzione e talee

Il narciso è una pianta che si moltiplica da sola e si rinnova ogni anno, facendo crescere nuovi polloni dai bulbi posti sotto terra. I bulbi destinati alla conservazione vanno dissotterrati al completamento del ciclo vegetativo. Si può procedere nei mesi di giugno o luglio, quando il terreno è asciutto. Dopo averli puliti dai residui di terra vanno essiccati all’ombra in ambiente areato.

Quando rinvasare il narciso

Ogni due anni, sempre in autunno, è possibile prendere direttamente i bulbi scavando un po’ la terra, e rinvasare i narcisi suddividendoli in altri vasi per permettere alle piante di crescere belle e prosperare.

Parassiti e malattie del narciso in vaso

Il narciso è una pianta rustica abbastanza resistente, quindi non soffre tanto gli attacchi di insetti parassiti, ad eccezione di acari ed afidi. Il vero problema che può uccidere il narciso è la troppa umidità del terreno e il marciume dovuto ai ristagni idrici. I bulbi possono marcire, le foglie riempirsi di muffa bianca e i fiori morire per marciume apicale e altre malattie fungine.

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