Energie rinnovabili: una risposta dagli oceani

Energie rinnovabili: una risposta dagli oceani

gli Stati Uniti stanno puntando sugli oceani come prossima fonte di energia pulita e rinnovabile

da in Biomasse, Impianti Termici, Sostenibilità Ambientale, Geotermico
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    Come riportato da Punto Informatico, gli Stati Uniti stanno puntando sugli oceani come prossima fonte di energia pulita e rinnovabile. Il segreto? Le differenze di temperatura tra le acque in superficie e quelle di profondità.

    A lavorare su questa avvenieristica possibilità di svincolarsi dalle fonti energetiche inquinanti è la società Lockheed Martin che dal 2006 sta lavorando sull’energia oceanica. Il punto fondamentale della ricerca è che il progetto vuol mettere a punto una tecnologia in grado di estrarre l’energia termica dalle acque dell’oceano che viene riscaldato dai raggi solari. In un certo senso il mare è un serbatoio di energia solare. Nelle regioni tropicali e subtropicali la differenza di temperatura tra la superficie dell’oceano e le acque più profonde è molto elevata.

    In queste aree le attività di estrazione di energia termica dal mare potrebbero essere molto interessanti dal punto di vista dell’approvigionamento energetico.

    Ciò rende queste regioni molto interessanti per la collocazione di attività di estrazione di energia termica dall’oceano. La Lockheed Martin sta impiegando un liquido pressurizzato che evapora a temperature più basse rispetto alle acque più calde. Questo liquido che si trasforma in gas può alimentare un generatore elettrico a turbina ed essere poi nuovamente trasformato in liquido per effetto delle acque gelide di profondità e quindi riprendere il ciclo da capo.

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