Slow food: a Trieste il primo "fast good" biologico

Zoe Food, gli interni.
Lo Zoe Food di Trieste promette di dettar legge in termini di buona alimentazione. Il risto-bar, che si autodefinisce “fast good a Trieste”, è stato da pochissimo inaugurato in via Felice Venezian e già fa parlare di sè per l’impronta biologica delle sue pietanze. Un locale che si prefigge di aiutare le persone a trovare il “benessere interiore” attraverso una scelta assortita di cibi sani, senza però rinunciare al gusto. La signora Anna Celina e il marito-cuoco Stefano Amorosi definiscono il servizio offerto come “cibo fatto con amore“.

La titolare racconta la filosofia culinaria del locale: “Gli ingredienti di ciò che cuciniamo sono anche in vendita, perché vogliamo dare a tutti la possibilità di cambiare il proprio stile di vita attraverso il cibo“. Un ottimo stile, tral’altro, che strizza l’occhio ai prodotti equo solidali oltre che frutta e verdura a chilometri zero (ovvero, coltivate sul posto e quindi senza ripercussioni a livello di emissioni di CO2).
 
Ma una sana alimentazione non aiuta solo l’ambiente, ma anche la salute. Come spiega appunto la sig.ra Celina, “Le malattie legate alla cattiva alimentazione sono molto diffuse ma già da alcuni anni si sta diffondendo un cambiamento di coscienza“. Intanto, chi vuole incontrare il gusto e il benessere, trova un ottimo punto di riferimento in Friuli!

0 thoughts on “Slow food: a Trieste il primo "fast good" biologico

  1. Non mi piace fare critiche, soprattutto se riguardanti la mia città che vorrei invece poter sempre valorizzare.
    Ma ascoltate….
    Vegetariano da oltre 20 anni, incuriosito vado allo “Zoe Food” appena aperto con amici e parenti per il brunch domenicale.
    Pessimo servizio, personale incompetente e signora molto arrogante e maleducata al banco, lista interminabile di centrifugati, ma ahimè è possibile averne solo uno, poichè (arrogantemente) “Adesso le arance non ci sono e noi utilizziamo solo frutta a kilometro zero”, servizio sporco, fette di torta in bella mostra sotto una campana di vetro che non si possono avere perchè “vecchie”, mancanza di una lista ai tavoli (solo scritte molto piccole sulle lavagne troppo alte), signora al banco in panico fra le ordinazioni e i consigli che ci risponde male, mancanza di posate, tovaglioli di carta e tutto da chiedere continuamente.
    Bevo il thè, che consiste in una tazza da cappuccino riempita di acqua calda e una bustina (una teiera non si poteva?).
    Inoltre porzioni molto piccole, frittatina misera e marmellata equivalente alla dimensione di un cucchiaino.
    Positivo il french toast e la centrifuga di carota/mela.
    Offerta vasta ma sfortunatamente non disponibile per il brunch!
    Due signori al tavolo accanto al nostro (che avevano prenotato) se ne sono immediatamente andati, accortisi della situazione.
    Noi purtroppo ci siamo lasciati incastrare….
    Buoni i prezzi ma non ci torneremo più!
    Caldamente SCONSIGLIATO!

  2. Che piacere trovare finalmente anche nella mia città un luogo così accogliente che proponga anche cibi bio,vegetariani e vegani saporiti e presentati con amore!Preparati e solleciti i titolari,ambientazione molto curata. OTTIMI i centrifugati col tocco di zemzero,le torte fresche e,alla fine,uno sfiziosissimo caffè alla nocciola!

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