Perché il ciclamino si affloscia all’improvviso e cosa puoi fare davvero per salvarlo prima che sia troppo tardi

Quando il ciclamino si affloscia sembra perso, ma spesso sta solo chiedendo aiuto: basta capire cosa non va e intervenire nel modo giusto.

Chi ha un ciclamino lo sa: un giorno è pieno di fiori e foglie dritte, quello dopo appare stanco, molle, quasi svuotato.

Perché il ciclamino si affloscia all’improvviso e cosa puoi fare davvero per salvarlo prima che sia troppo tardi – ecoo.it

È una scena che mette ansia, perché dà l’idea di una pianta che sta morendo. In realtà, il ciclamino è molto più resistente di quanto sembri, ma è anche molto chiaro nel mostrare quando qualcosa non va.

Il problema più comune è quasi sempre l’acqua

Nella maggior parte dei casi il ciclamino si affloscia per colpa dell’acqua. Troppa o troppo poca.
Il suo tubero soffre moltissimo i ristagni: basta qualche annaffiatura sbagliata per farlo diventare molle e iniziare a marcire. Ma anche lasciarlo completamente secco troppo a lungo può stressarlo al punto da far crollare foglie e fiori.

Il problema più comune è quasi sempre l’acqua- ecoo.it

Il terreno deve restare leggermente umido, mai zuppo. E il vaso deve sempre avere un buon drenaggio. Se l’acqua resta sul fondo, prima o poi il ciclamino presenta il conto.

Anche il posto sbagliato lo fa soffrire

Il ciclamino ama la luce, ma non il sole diretto. Una finestra troppo esposta può letteralmente “cuocerlo”, mentre una stanza buia lo indebolisce lentamente. E poi c’è il caldo. I termosifoni sono il suo nemico numero uno. L’aria calda e secca lo manda in crisi in pochissimo tempo.

Le temperature ideali sono fresche, tra i 10 e i 18 gradi. Per questo spesso sta meglio in una camera non riscaldata, in un corridoio luminoso o persino in un bagno arieggiato.

Cosa fare subito se il ciclamino è afflosciato

Se la pianta appare completamente moscia, la prima cosa da fare è controllare il tubero. Va estratta dal vaso con delicatezza. Se al tatto è duro, c’è ancora speranza. Se invece è molle o scuro in alcune parti, bisogna intervenire subito.

Le parti marce vanno eliminate senza esitazione e la pianta ripiantata in terriccio nuovo e asciutto. I tuberi non vanno mai interrati completamente: devono restare almeno per metà fuori dal terreno.

Il metodo di annaffiatura che funziona davvero

Il modo migliore per annaffiare il ciclamino è dal basso. Un bicchiere d’acqua nel sottovaso ogni cinque o sei giorni è spesso più che sufficiente. Dopo mezz’ora, l’acqua in eccesso va sempre tolta.
Così la pianta prende solo quello che le serve e il rischio di marciumi si riduce moltissimo.

I segnali che il ciclamino manda (e che spesso ignoriamo)

Le foglie gialle possono indicare o troppa acqua o poca luce. Quelle marroni, invece, parlano quasi sempre di sole diretto o aria troppo secca. I fiori che appassiscono velocemente, ancora prima di aprirsi, sono un chiaro segnale di caldo eccessivo.

Come togliere foglie e fiori secchi senza danneggiarlo

Mai tagliare con le forbici. Il gambo va afferrato alla base e staccato con una leggera torsione. In questo modo non restano residui che potrebbero marcire e creare problemi al tubero. È un gesto semplice, ma fa una grande differenza nel tempo.

Ciclamino da interno e da esterno: non sono la stessa cosa

Quello che trovi al supermercato in inverno è quasi sempre un ciclamino da interno, delicato e non resistente al gelo. Le varietà da giardino sono un’altra cosa. Confonderli è uno degli errori più comuni.

Il riposo estivo non è una morte

Quando arriva l’estate, il ciclamino perde le foglie. È normale. Non sta morendo, sta dormendo.
In questa fase va quasi dimenticato: pochissima acqua, niente fertilizzante, un posto fresco e ombreggiato. A fine estate, se è stato rispettato, tornerà da solo.

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