Gli errori più diffusi nella raccolta differenziata

Dalle lenti a contatto, alle lampadine, ai tappi di bottiglia. Quello che c’è da sapere per dissipare i dubbi sulla raccolta differenziata

 

La raccolta differenziata mette il cittadino oltre che di fronte ad un onere che prima non aveva, anche a numerosi dubbi. La fatica non è vana. Il problema rifiuti, con una differenziata che in Italia zoppica ancora, è annoso e divide le parti sociali. Nel frattempo le discariche continuano a riempirsi, con il risultato di formazione di Co2 sempre maggiore. L’unica soluzione comune, che però richiede la buona volontà dei cittadini, è il riciclo, e quindi la differenziazione dei rifiuti domestici, commerciali ed industriali. È bene precisare che su tutto il territorio italiano non esiste una differenziata perfettamente univoca. Esistono delle linee comuni. Poi ogni comune può fare delle variazioni in base a come ritiene migliore il sistema di gestione della spazzatura.

In particolare nei piccoli comuni ogni cittadino riceve le istruzioni esatte su come differenziare i rifiuti e quando depositarli nel contenitore di destinazione. Nonostante ciò, è piuttosto frequente trovarsi di fronte a dubbi su dove gettare un rifiuto.

Raccolta differenziata, i dubbi più frequenti

raccolta differenziata dubbi
Raccolta differenziata (Foto Adobe)

Spesso anche sugli imballaggi degli alimenti o dei prodotti industriali sono presenti le istruzioni su come riciclare il packaging. È un’iniziativa non ancora obbligatoria in etichetta, ma che un numero sempre maggiore di aziende sta portando avanti. Quindi, in caso di dubbio, in prima battuta si può tentare di cercare sulle confezioni del prodotto. Se il tentativo è andato a vuoto si può battere la strada più praticata: cercare online. Come già accennato ogni comune applica delle piccole differenze sulla gestione dei rifiuti. Per questo motivo è un buon consiglio non inserire sul web domanda generica, ma specifica al proprio comune d’interesse. In questo modo si avranno risposte più accurate.

Leggi anche: Chiusura impianti di riciclo, la crisi energetica mette a rischio l’economia circolare

Tuttavia per alcuni oggetti particolari potrebbero rimanere dei dubbi, come emerge dalle faq dei vari portali comunali. Ad esempio i tappi delle bottiglie di plastica. Devono essere gettati insieme o separatamente dalla bottiglie? Insieme. Se si separano è facile che il tappo ostruisca la macchina del riciclo. Inoltre le bottiglie andrebbero schiacciate in larghezza, e non dall’alto verso il basso come è comune che accada. Un’altra brutta abitudine è quella di gettare le lenti a contatto nello scarico del lavandino. Come anche le microplastiche, concorrono ad inquinare la fauna marittima.

Leggi anche: E’ carta ma non va gettato nella carta: sbagliano in tantissimi

Le lampadine, di qualunque tipologia siano hanno una cosa in comune: non vanno gettate nel vetro. Quelle classiche ad incandescenza sono destinate all’indifferenziata. Mentre invece le lampadine a basso consumo energetico devono essere distinte in base alle indicazione dei rifiuti RAE. Per dubbi si può consultare il sito di Ecolamp o del centro di coordinamento RAEE.