L’acqua è stata quotata in borsa: ecco spiegato come e cosa comporterà

Bicchiere d'acqua (Pixabay)
Bicchiere d'acqua (Pixabay)

L’acqua è un bene universale ed è stata quotata in borsa. Questo come è accaduto? Cosa significa e cosa comporterà? Cerchiamo di capirlo

La crisi climatica è un dato di fatto con il quale dobbiamo tutti fare i conti. Purtroppo a causa dell’uomo il nostro pianeta sta soffrendo e ormai è tardi per porre rimedio. Forse però si potrebbe trovare un modo per non continuare ad infierire su di lui ed iniziare a capire come convivere con i cambiamenti.

Sembra però, nonostante le giuste intuizioni, che qualcuno continui solo a pensare come poter guadagnare su irrimediabili futuri disastri. Stiamo parlando della scarsità d’acqua che si stima arriverà al suo apice probabilmente nel 2025. Una data non troppo lontana che ha già messo in allerta gli investitori. Infatti l’acqua è stata quotata in borsa. Capiamo questo cosa significa.

L’acqua inizia a scarseggiare

Siccità (Pixabay)
Siccità (Pixabay)

L’acqua è stata quotata in borsa e questo ha scosso molto gli animi, essendo un bene universale indispensabile per la sopravvivenza. Sta iniziando a scarseggiare ed è iniziata la corsa a chi la controllerà in futuro. Cerchiamo di capire cosa succede e come sia stato possibile tutto questo.

Il 71% della superficie della Terra è ricoperto di acqua, allora come è possibile che scarseggi? Di questa percentuale ben il 94% è salata, viene da se che non si possa usare. Perciò dato le stime degli esperti, che come data di inizio emergenza indicano il 2025, l’acqua è diventata “oro”!

Leggi anche: Prosegue la lotta per l'acqua potabile come bene comune

Per arrivare a come sia stato possibile quotare un bene universale, è doveroso parlare di Michael Burry. Nel 2000 da medico entra nel mondo della finanza, fiutando ciò che sarebbe accaduto con i prestiti subprime che hanno lasciato nel 2007 molti cittadini americani senza soldi e immobili.

Burry iniziò a studiare i dati della scarsità alimentare legate al bisogno di irrigazione. Il primo passo fu investire in attività produttrici in zone senza problemi di rifornimento idrico. Poi portò questi prodotti nelle zone che invece ne necessitavano, a causa dei problemi con l’agricoltura dovuti della scarsità d’acqua.

Leggi anche: Ghiacciai artificiali per contrastare gli effetti del riscaldamento globale

La California è tra questi. Di conseguenza alle basse precipitazioni, l’acqua per i campi non è sufficiente non potendo coltivare determinati prodotti. Così un bene universale è diventato prezioso. Pur di averlo si è disposti a pagare qualsiasi cifra.

L’acqua quotata in borsa

Pioggia (Pexels)
Pioggia (Pexels)

Quando il 2020 arrivava al suo termine, viene comunicato che l’acqua è stata quotata in borsa. E’ stato creato il NQH2O, Nasdaq Veles California Water Index, dal fondo d’investimento speculativo Black Rock. Tramite dei futures, ovvero dei contratti a termine standard che vengono negoziati in borsa, viene determinato l’impegno dell’acquisto differito di un’attività ad un prezzo specifico.

Quindi in pratica l’acqua viene acquistata oggi per poterla utilizzare in futuro. Chi la comprerà avrà diritto di pompare o deviare il bene dai torrenti, bacini idrici sotterranei o fiumi. Perciò la transazione comporta l’affitto o la vendita di una grande quantità di precipitazioni nell’acqua.

Dopo la notizia in molti si sono trovati in disaccordo, come ad esempio le associazioni ambientaliste, che tengono a voler ricordate quanto l’acqua sia un bene universale, necessario per la sopravvivenza e non una risorsa da utilizzare per arricchire le tasche di chi già è benestante, a discapito dei più poveri.