Inquinamento acustico: normativa e sanzioni previste dalla legge

Inquinamento acustico: normativa e sanzioni previste dalla legge

Riguardo all'inquinamento acustico esistono norme a livello europeo, nazionale e regionale, che insistono sulla tutela ambientale dai rumori che superano i limiti

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    L’inquinamento acustico può essere veramente dannoso, per questo la normativa ha stabilito anche delle specifiche sanzioni per chi non rispetta la legge. Bisogna specificare che l’inquinamento acustico dipende da molti fattori e rappresenta una forma di inquinamento che spesso è oggetto di poca discussione rispetto ad altre forme di inquinamento ambientale. Non per questo deve essere sottovalutata, considerati anche i molteplici danni arrecati alla salute. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso le specifiche leggi che riguardano l’inquinamento acustico. Ma cosa dice la normativa?

    Natura della normativa sull’inquinamento acustico
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    A regolare l’inquinamento acustico intervengono vari tipi di leggi, che possono essere elaborate a livello nazionale, europeo o regionale. Tra l’altro questo genere di leggi sono in continua evoluzione, apportando continue specificazioni in vista della risoluzione di una questione che non può essere affatto ignorata. Il tutto ha lo scopo di attuare giuste forme di prevenzione e di stabilire quali sono i parametri da rispettare in vista della tutela della salute della comunità. D’altronde gli effetti dell’inquinamento acustico si fanno sentire su tutti gli equilibri e le situazioni ambientali, perfino sui pesci.

    Cosa dicono le leggi sull’inquinamento acustico
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    Le leggi sull’inquinamento acustico trattano di diversi argomenti. Indicano quali sono i limiti di esposizione massima negli ambienti abitativi e lavorativi, stabiliscono i requisiti acustici degli edifici, del traffico, delle ferrovie e impongono la produzione di una specifica documentazione in proposito. In particolare ci si occupa dell’impatto acustico determinato da strutture come discoteche, aeroporti, strade, impianti sportivi o ricreativi, esercizi pubblici che utilizzano macchinari o impianti rumorosi, che creano inquinamento acustico, un vero e proprio nemico invisibile.

    Sanzioni per l’inquinamento acustico
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    Se anche la vuvuzela sudafricana causava inquinamento acustico e in vista della passione per il calcio si è sopportato, facendo buon viso a cattivo gioco, le leggi non ammettono sconti. Nello specifico le sanzioni amministrative previste per l’inquinamento acustico riguardano il non ottemperare alla messa in atto di determinati provvedimenti, come per esempio la chiusura di un impianto rumoroso, il superamento dei limiti di rumorosità, il violare le norme statali e le disposizioni comunali. Il 70% dell’importo delle sanzioni va allo Stato, che lo assegna ai comuni per appositi piani di risanamento.

    Per quanto dannoso, l’inquinamento acustico non è la sola forma di inquinamento che è degna di nota. Se siete interessati a saperne di più sull’inquinamento ambientale, vi potrebbero essere utili questi articoli:

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