Gas serra: emissioni di metano dalle risaie

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Le risaie rappresentano un bacino di elevatissime emissioni di gas serra, in particolare di metano prodotto dai microorganismi in ambienti privi di ossigeno come sono appunto le pianure allagate a risaia.

L’aumento delle risaie nel mondo ha accresciuto notevolmente le emissioni di metano, contribuendo così all’effetto serra e ai cambiamenti climatici. Questo avviene perché il riso che viene irrigato solo dalle precipitazioni atmosferiche genera minori quantità di metano rispetto a quello che viene bagnato artificialmente e concimato con fertilizzanti contenenti sostanze azotate. L’avvento dell’agricoltura moderna ha quindi accelerato le emissioni di azoto e di metano.

Per non parlare del fatto che la coltivazione del riso in sé determina enormi sprechi d’acqua: ben 3.000 litri per ogni kg di riso coltivato. Secondo uno studio, condotto dall’Istituto di Scienze del Suolo dell’Accademia delle Scienze della Cina, drenare i campi coltivati potrebbe ridurre del 30% le emissioni di metano dalle risaie perché la materia organica potrebbe essere decomposta all’aria e non in condizioni anaerobiche. È di non poco conto il fatto che più di un milione di chilometri quadrati sulla Terra sono coltivati a riso, responsabile da solo del 7-20% di emissioni di gas serra liberati nell’atmosfera.

Fonte | Modus Vivendi

Ven 29/05/2009 da Lara Elia in ,

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