Ambiente: pericoli per la deforestazione a Sumatra

L'Asian Pulp & Paper accetta un pagamento in cambio della rinuncia alla conversione di alcuni ettari di foresta pluviale a Sumatra in boschi di acacie

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    In tema di ambiente non possono non essere considerati i pericoli comportati dalla deforestazione a Sumatra. Per comprendere a fondo la questione bisogna ricordare che a Sumatra diverse aree di foresta pluviale sono state oggetto di deforestazione, per essere trasformate in coltivazioni monospecifiche di alberi di acacia, destinati alla produzione di carta da parte dell’Asian Pulp & Paper, azienda sino-asiatica. Alcune associazioni ambientaliste si erano mobilitate, per indurre le industrie a non acquistare più presso la nota società come forma di protesta contro i danni ambientali.

    L’Asian Pulp & Paper aveva rassicurato sui danni provocati in termini di impatto ambientale. Di recente invece ha deciso di accettare un pagamento da parte della Carbon Conservation, in cambio della rinuncia alla conversione di alcuni ettari di foresta. Un’azione che fa comprendere come in realtà la sostenibilità ambientale non è affatto assicurata dal processo di trasformazione della foresta pluviale in boschi di acacie. Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’azienda asiatica, i boschi di acacie sarebbero in grado di catturare in maniera valida l’anidride carbonica immessa nell’atmosfera, garantendo lo stesso equilibrio ambientale determinato dalla foresta pluviale.

    Considerazioni che costituiscono oggetto di forti dubbi. Tra l’altro va tenuto in conto il fatto che la conversione della foresta pluviale in boschi di acacie non riesce a garantire la tutela della biodiversità estremamente ricca sia in termini di specie animali che vegetali. In sostanza il nostro ecosistema si regge su equilibri ecologici molto delicati, che vanno salvaguardati con tutti i mezzi possibili. D’altronde non si può affermare che l’intervento dell’uomo sulla natura si configuri come un’azione ad impatto zero.