10 prodotti di uso quotidiano che causano la deforestazione

10 prodotti di uso quotidiano che causano la deforestazione
da in Deforestazione, Impatto ambientale
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13/10/2014 16:15

    prodotti deforestazione

    Alcuni prodotti di uso quotidiano possono causare la deforestazione o almeno contribuiscono a determinarla. Forse non tutti ne siamo consapevoli, ma la produzione di alcune cose che usiamo comunemente può danneggiare fortemente l’ambiente, per l’impatto che ha sul pianeta. Se siamo mossi da un senso di responsabilità, dovremmo essere più consapevoli di tutto questo, in modo da poter compiere le nostre scelte anche nel senso di un più sentito rispetto della natura.

    oro

    Lo sfruttamento illegale dell’oro è una delle cause della deforestazione dell’Amazzonia. E’ stato calcolato che vengano estratti circa 600 chili di oro al mese, che viene esportato illegalmente. La distruzione delle foreste è documentata anche da alcune foto aeree, che riguardano il parco nazionale di Canaima, in Venezuela. I cacciatori d’oro arrivano a devastare anche questi paesaggi incontaminati.

    allevamenti

    Abbiamo veramente bisogno di mangiare la carne? Molti studi scientifici dimostrano come la dieta vegetariana possa essere anche salutare. Possiamo, quindi, decidere di cambiare stile di vita in campo alimentare, in modo da evitare che molte foreste vengano abbattute, per fare spazio ai campi per la coltivazione di mangimi destinati agli allevamenti.

    droghe

    L’uso e l’abuso di droghe non fanno male soltanto alla salute, ma anche all’ambiente. La cocaina viene ricavata dalla pianta di coca e per questo tutto ciò porta alla deforestazione delle regioni in cui cresce questa pianta, le foreste pluviali, del Perù, della Bolivia e della Colombia. Inoltre per coltivare queste piante vengono utilizzati pesticidi, che sono altamente inquinanti. Le stesse conseguenze sono quelle rapportabili alla coltivazione della cannabis, da cui si ricava la marijuana.

    olio di palma

    La produzione di olio di palma è la prima causa di deforestazione in Indonesia. Lo ha denunciato la stessa Greenpeace, con un rapporto specifico. La nota associazione ambientalista ha contattato più di 250 aziende internazionali che consumano olio di palma ed è giunta alla conclusione che non viene garantita la sostenibilità ambientale.

    cioccolato

    La produzione del cioccolato spesso si basa sullo sfruttamento ambientale di interi territori coltivati per ricavare cacao. Anche le foreste ne risentono, perché si fa sempre più spazio alle aree per le coltivazioni. L’alternativa sarebbe quella di scegliere il cioccolato che rientra nel circuito del commercio equo e solidale.

    soia

    Spesso la soia viene prodotta sulla base di un processo intensivo, le cui conseguenze ricadono direttamente sulle foreste. Sarebbe meglio, per evitare di contribuire in maniera indiscriminata a questo scempio, scegliere sempre soia biologica italiana, anche per evitare gli ogm.

    zucchero

    Faremmo meglio a non scegliere lo zucchero, raffinato, ma ad acquistare quello di canna integrale che proviene dal commercio equo. In alternativa possiamo optare per altri dolcificanti naturali oppure, se vogliamo più zucchero, possiamo ricorrere alla frutta, ricca di sostanze zuccherine.

    caffe

    Il discorso che vale per il caffè non si distanzia per nulla da quello che vale per il cioccolato. Il nostro interlocutore deve essere il commercio equo e solidale, essendo consapevoli, tra l’altro, del fatto che le piante di caffè coltivate all’ombra sono capaci di apportare benefici all’ambiente.

    carta

    Nella filiera della cellulosa spesso si hanno dei momenti in cui tutto il circuito non contribuisce al rispetto dell’ambiente. Comunque basterebbe poco per gestire le foreste in modo più ecosostenibile. Esistono dei prodotti certificati che ci danno maggiori garanzie, per esempio ricordiamo quelli FSC e PEFC.

    detersivi

    Per quanto riguarda i detersivi, ma più in generale anche i cosmetici, il problema è rappresentato sempre dall’olio di palma. Ci sono delle alternative biologiche ed ecologiche in commercio, che possono rappresentare una scelta da sostenere con maggiore decisione.

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