
Lo sapevate che le rane possono diventare preziose alleate in campo farmacologico? Ebbene, ora lo avete appreso. Una scoperta ha definito che dalla pelle degli anfibi si possono ottenere ottimi antibiotici per contrastare i batteri più resistenti ai medicinali tradizionali. A questa ricerca sta lavorando un team di ricercatori dell’Università degli Emirati Arabi Uniti i quali, nel corso del 240° Congresso dell`American Chemical Association, hanno pubblicato quelli che sono i primi responsi di questo studio. Vediamoli insieme.

I finanzieri si sono trovati di fronte a un mini-lager creato all’interno di un furgone, sul quale erano stipati alcuni esemplari di animali esotici in condizioni pessime. Migliaia tra pesci e gamberi, un ottantina tra tritoni e tartarughe tropicali sono stati così sequestrati dalla Guardia di Finanza, mentre l’autotrasportatore - di nazionalità ceca -è stato denunciato a piede libero per maltrattamento su animali. La camionetta è partita da Praga con destinazione la Liguria, dove probabilmente queste specie erano destinate alla vendita illecita. Per fortuna l’incubo per queste bestie è terminato prima.

Una notizia assurda e sconcertante proviene dalla Sardegna, dove un consigliere regionale del Popolo della Libertà, Marco Bardanzellu, ha proposto veri e propri roghi per estinguere il problema dei cani randagi e del sovraffollamento del canile di Olbia. Una soluzione che ha indignato animalisti, politici e gente comune. Sinceramente inconcepibile come trovata, assolutamente fuori dai canoni etici, civili e morali. Non stiamo esagerando: Bardanzellu ha proprio dichiarato “in attesa di migliorare le strutture di accoglienza sarebbe opportuno incenerire i cani abbandonati“.

La EVStores ha annunciato che entro la fine del mese di settembre inizierà a commercializzare anche nel Regno Unito il veicolo elettrico Tazzari Zero, alimentato con delle batterie agli ioni di litio. Come era parzialmente atteso, la società ha infatti dichiarato che l’auto verde Zero, un veicolo compatto a due posti con ridotto impatto ambientale, sarà disponibile in alcuni showroom londinesi a partire dal 12 settembre.

Sony ha lanciato una nuova iniziativa (Open Planet Ideas) che mira a sollecitare l’intervento di designers, studenti e appassionati di tecnologia, affinchè individuino quali sono i prodotti che, a rispettiva opinione, avrebbero necessità di un miglioramento sul fronte dell’impatto ambientale, al fine di contenere gli effetti nocivi sull’ambiente circostante.

La “Missione Solare” indiana prosegue con discreti ritmi, districandosi tra la predisposizione di nuove tecnologie per un più efficace sfruttamento dell’energia solare, e l’allargamento della capacità produttiva dell’attuale fotovoltaico. A dimostrazione di ciò, è sufficiente osservare con che gradimento sono state accolte le richieste di presentazione di progetti che il governo del subcontinente asiatico intende co-finanziare per favorire la diffusione di tale fonte di energia rinnovabile.
Molto interessante è l’esempio di architettura sostenibile realizzato per mezzo del progetto Eco Home Plus. Si tratta di un’iniziativa che intende dimostrare come è possibile vivere in una casa autosufficiente dal punto di vista energetico. Ad essere coinvolta è una famiglia canadese, che trascorrerà 12 mesi all’interno di una casa, la quale ha come caratteristica peculiare il fatto di riuscire a produrre in modo autonomo tutta l’energia di cui ha bisogno, riuscendo anche ad immettere nella rete elettrica nazionale l’energia che avanza. Il risultato è un impatto ambientale ridotto.
Tenere sotto controllo le emissioni delle automobili è qualcosa di fattibile, grazie anche alle novità che arrivano dalla Svizzera. E’ in questo Paese che, per ridurre l’inquinamento atmosferico e realizzare un traffico scorrevole, si sta per mettere a punto un sistema di contrassegni molto originale, capace di controllare la circolazione delle automobili suddividendole in base alla quantità di emissioni di CO2 che producono mentre circolano per le strade della città. Si tratta di un sistema innovativo e molto comodo per permettere una migliore tutela ambientale e controllare l’inquinamento in modo veloce.

Da oggi esiste il fotovoltaico che si srotola, basta con i pannelli rigidi, piatti quasi senz’anima; la Global Solar Energy che si occupa di impianti solari e film sottili ha creato il primo pannello fotovoltaico flessibile, che si può staccare ed attaccare senza intervenire sulle superfici dove lo si vuole applicare, come se fosse un vero e proprio adesivo.
La bioedilizia può contare su un prodotto del tutto innovativo a Bergamo. Si tratta di quella che è stata definita la cattedrale vegetale. Il progetto va ad inserirsi nell’ambito dell’Anno Internazionale della Biodiversità e si caratterizza soprattutto per le sue dimensioni davvero straordinarie. 21 metri di altezza, 28,5 di lunghezza e 24 di larghezza, per un totale di cinque navate. Il tutto si distingue per essere un edificio ecologico, che è stato progettato dall’architetto Giuliano Mauri. Abeti, castagni e noccioli uniti in un intreccio che rende l’edificio veramente spettacolare.

Una notizia terribile proviene ancora dagli Stati Uniti. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a lasciarci le spalle la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon che subito fa capolino un altro problema legato al petrolio. Un’altra esplosione. Altre fuoriuscite. Fortunatamente non delle dimensioni di quelle della piattaforma BP, però, incidente che la dice lunga sulla pericolosità di questo maledetto petrolio. L’incidente è avvenuto a largo delle coste della Louisiana, a 80 miglia a sud di Grand Isle.

È un car sharing rinnovato quello che presenta la città di Milano ai suoi abitanti, un sistema migliorato, allargato che conta 100 vetture e poco più di sessanta parcheggi, secondo la Atm (che lo gestisce dopo l’acquisizione nel 2009 di Car Sharing Italia di Legambiente) è la più grande flotta presente in Italia. “Guidami” questo è il nome del nuovo sistema per abbattere le emissioni di Co2.

Quanto costa la lotta al cambiamento climatico? Sebbene il dato sia di difficile stima, prova a dircelo Bjorn Lomborg, in un libro che sta già facendo discutere gli ambienti politici, industriali e ecologisti, e nel quale si afferma che per combattere efficacemente il cambiamento delle condizioni climatiche globali occorrano decine di miliardi di dollari l’anno, al fine di contrastare definitivamente gli effetti nocivi dello sviluppo non sostenibile.

Negli Stati Uniti il governo sta cercando di migliorare la trasparenza in materia di impatto ambientale delle due e delle quattro ruote, predisponendo una serie di iniziative che dovrebbero consentire l’individuazione del livello di inquinamento prodotto da ciascun veicolo su strada, a beneficio degli acquirenti che volessero confrontare la virtuosità ambientale delle moto e delle auto oggetto di un possibile acquisto.