Vermi della frutta, cosa sono e cosa accade se li mangiamo?

Mele (Pixabay)
Mele (Pixabay)

Cosa accade se mangiamo i vermi della frutta? Potrebbero esserci seri danni al nostro intestino e stomaco. Capiamo cosa sono e cosa succede al nostro corpo

 

La frutta non sempre è succosa e buonissima, può capitare che al loro interno ci siano spiacevoli animaletti che potrebbero farci del male. Generalmente si è attenti a far si che non vengano ingeriti, ma può anche capitare per distrazione e poca attenzione che accada il contrario. Cosa accade quindi se mangiamo i vermi della frutta? Nello specifico cosa sono e quali conseguenze potrebbero esserci per il nostro intestino e stomaco. Cerchiamo di capirlo.

Cosa accade se mangiamo i vermi della frutta? E cosa sono?

Frutta (Pixabay)
Frutta (Pixabay)

Iniziamo con il dire che per vermi della frutta, si intende che il cibo sia stato contaminato da larve di mosche. Questi animaletti possono avere una lunghezza che va dai 3 millimetri ai 12. Le femmine possono arrivare a deporre fino a 130 uova.

Il cibo che inizia ad avariarsi è un alimento tra i preferiti per le larve che si devono sviluppare.
Tra le cause che portano alla nocività se ingeriti, c’è il trasporto di batteri che hanno preso da rifiuti animali o umani. Sono proprio questi batteri a poter essere un potenziale rischio per l’uomo. Cosa accade quindi se mangiamo i vermi della frutta?

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Si incorrerebbe nel rischio di poter prendere malattie come la Escherichia coli, la Salmonella o la Miiasi. La Escherichia coli ha diversi ceppi quasi del tutto non dannosi per l’uomo, ma alcuni possono provocare febbre che non dovrebbe superare i 39°. Inoltre provocano diarrea, crampi allo stomaco e vomito. I sintomi si manifestano dopo 1 o al massimo 10 giorni da quando viene ingerito l’alimento e durano circa una settimana. La gravità dell’infezione può anche mettere a rischio la vita. Importante è bere molti liquidi così da contrastare la disidratazione.

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La salmonella è molto conosciuta essendo una tra le più comuni di malattie dovuta all’alimentazione. I sintomi si manifestano dopo sole 12 ore dall’aver mangiato l’alimento massimo 72, e dura circa una settimana. I sintomi sono diarrea, febbre, vomito e crampi addominali. Generalmente si migliora anche senza doversi sottoporre ad un trattamento medico, ma come nel precedente caso, la disidratazione è molto pericolosa, perciò è importantissimo bere liquidi come succhi di frutta e brodi.

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La miiasi è molto pericolosa portando le larve a sopravvivere all’interno dell’organismo, mangiando i tessuti. I sintomi posso essere nausea seguita da vomito, sanguinamento dal retto o dolori addominali. Molte volte però, non si presenta con nessun sintomo evidente, ma un campanello d’allarme sono all’interno delle feci la presenza di larve. Perciò prestare molta attenzione è di vitale importanza. Nei casi più gravi contattare un medico potrà certamente solo aiutare a migliorare la situazione.