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Vacanze al mare: le regole per andare in spiaggia quest’anno

Quali sono le regole per andare in spiaggia nell'estate 2020? L'emergenza Coronavirus fa da cornice alle vacanze al mare di milioni di italiani.

L’estate del 2020 è l’estate del Covid-19, stagione di vacanze al mare incorniciata dallo spettro dell’emergenza Coronavirus. Come per tutte le attività delle fasi 2 e 3 di gestione della crisi innescata dalla pandemia, anche per andare al mare ci sono regole precise da seguire. Vediamo quali sono e tutti i consigli sulle spiagge libere in Italia, da quelle della Liguria ai lidi della Toscana.

Vacanze al mare: le regole di quest’anno

La stagione balneare 2020 è segnata dall’emergenza Covid, e anche per i vacanzieri ci sono precise regole da seguire in questa strana estate sotto l’ombrellone. L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha diffuso le linee guida per il mare sicuro ai tempi della pandemia, da adottare anche nelle spiagge libere e anche in quelle private per scongiurare il rischio di una nuova escalation di contagi da Sars-CoV-2.

Alcuni punti fermi sono imposti affinché si persegua la riduzione dei pericoli di un contatto ravvicinato tra le persone:

  • rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (eccetto per i conviventi);
  • responsabilità di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini;
  • misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani;
  • igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito;
  • uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (dispositivi di protezione individuale dal smaltire con i rifiuti indifferenziati).

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Le indicazioni riguardano i gestori degli stabilimenti e i bagnanti

Prenotare l’accesso agli stabilimenti (anche online) per prevenire assembramenti; registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a rischio a seguito di contagi, conservando l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni;

  • usare cartellonistica e locandine in italiano e altre lingue per utenti di altre nazionalità, con le regole comportamentali da tenere in spiaggia;
  • regolamentare accessi e spostamenti sulle spiagge, anche con percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire sempre il distanziamento sociale;
  • garantire la distanza di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, anche durante la balneazione;
  • controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se superiore ai 37,5°C;
  • vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti (come ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet);
  • interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di ascolto che abbiano postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale;
  • pulire con regolarità giornaliera le superfici, gli arredi, le cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature come sedie, sdraio, lettini, dispositivi galleggianti e natanti, materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture per cui non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui;
  • non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi;
  • evitare l’uso promiscuo di ogni attrezzatura da spiaggia;
  • dotare i bagnanti di disinfettanti per l’igiene delle mani;
  • fornire dpi, dispositivi di protezione individuale, come mascherine, schermi facciali, guanti adeguati al personale;
  • usare obbligatoriamente dpi in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attività a rischio.

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Le spiagge libere, le regole da seguire

Molte regioni e Comuni hanno scelto di adottare ulteriori misure di sicurezza nello spettro dei binari tracciati dall’ISS. Nelle spiagge libere della Toscana, ad esempio, la Regione raccomanda la distanza interpersonale di almeno 1,80 metri, mentre è di minimo 4 metri il distanziamento tra gli ombrelloni piantati a terra. 1,5 metri la distanza da tenere tra lettini, sdraio e sedie, no alle attività ludiche di gruppo e possibilità, per i Comuni, di fissare ulteriori disposizioni anche per l’accesso.

Assalto alle spiagge libere di Genova nella settimana che apre alla stagione estiva. Il sistema di prenotazione tramite l’app SpiaggiaTi è stato scelto come metodo dall’amministrazione del capoluogo ligure per consentire accessi sicure ai siti di balneazione. Negli stessi giorni, però, spiagge libere chiuse in alcune zone d’Italia in cui non si è arrivati a un chiaro protocollo da seguire. Molti si sono chiesti come sarà la spiaggia libera a Rimini, e la risposta è arrivata con il debutto degli steward in riva al mare per assistere i bagnanti. Nella celebre località di vacanze, sì a segnaletiche per passerelle di accesso alla spiaggia e agli stabilimenti, pannelli informativi sulle condotte anti-Covid e ombrelloni a 5 metri di distanza l’uno dall’altro. Lettini e asciugamani devono stare a una distanza di almeno 1,5 metri (disposizione non obbligatoria per parenti o conviventi).

Che sia una spiaggia a Senigallia, Albissola, Ravenna, e in generale in ogni area di balneazione del Belpaese, occorrerà comunque attenersi alle regole di Governo, Regioni e Comuni per godersi le vacanze al mare in totale sicurezza ed evitare anche salate sanzioni.

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