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PET riciclato: il nuovo processo di riciclaggio della plastica

Un’azienda italiana ha sviluppato un innovativo processo che è in grado di produrre bottiglie di plastica, anche per uso alimentare, in PET riciclato al 100%.

Un’azienda italiana con sede in Veneto ha sviluppato il primo sistema circolare al mondo che produce preforme e bottiglie salvaguardando l’ambiente e risparmiando energia oltre che denaro. Un vero e proprio processo di riciclo della plastica differente da tutti quelli già esistenti. Nel rivoluzionario impianto di produzione è possibile produrre bottiglie per uso alimentare a partire da flakes (scaglie) di PET riciclato (R-PET) in un unico ciclo continuo. Grazie a questo processo è possibile produrre bottiglie di plastica contenenti fino al 100% di PET riciclato.

PET riciclato: ecco i vantaggi del nuovo processo

Il processo consiste in 5 fasi successive: decontaminazione e rimozione dell’umidità, estrusione, filtraggio, inietto-compressione e raffreddamento delle preforme dalle quali verranno fabbricate le bottiglie. Come materia prima vengono utilizzate scaglie di bottiglie in PET da riciclo, rendendo tale processo l’esempio perfetto di quella che viene definita “economia circolare”, ovvero senza sprechi . Oltre al vantaggio di poter utilizzare fino al 100% di plastica riciclata, l’ottimizzazione dei processi di produzione delle preforme porta ad un risparmio energetico vicino al 30% e ad una riduzione delle emissioni di CO2 del 79% rispetto alla produzione di bottiglie di plastica a partire da materiale vergine. Per questi motivi l’azienda è stata anche premiata per il suo impianto durante la 23esima edizione di Ecomondo nel Novembre 2019. L’azienda ha infatti ricevuto il riconoscimento per la categoria “circular economy” nell’ambito del Premio Sviluppo Sostenibile 2019.

I problemi normativi in Italia

L’innovativo processo di riciclo delle bottiglie di plastica non può ancora essere utilizzato in Italia nel pieno delle proprie potenzialità. La normativa italiana infatti prevede che nei contenitori per uso alimentare, tra cui le bottiglie, non possa essere presente più del 50% di plastica proveniente da riciclo. È proprio per questo motivo che le preforme e le bottiglie prodotte per il momento sono destinate a Paesi esteri che non hanno tali limitazioni come Giappone, Brasile e Stati Uniti.

A proposito di questo tema anche il presidente dell’azienda si è detto entusiasta per l’avvento di un processo rivoluzionario e completamente sostenibile come questo, ma nel contempo preoccupato di come le normative italiane non siano al passo con i progressi tecnologici.

È dunque auspicabile una modifica delle normative vigenti in ambito di riciclo per permettere a questo e ad altri processi innovativi di economia circolare di entrare a far parte anche del mercato italiano.

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