Il risparmio in casa attuato con il riciclo dello yogurt per creare detersivi green

risparmio in casa riciclo yogurt detersivi greenIl risparmio in casa può essere attuato con il riciclo dello yogurt per creare detersivi green. Anche se apparentemente non sembra qualcosa di facilmente realizzabile, basta applicare qualche piccola strategia e in poco tempo ci ritroveremo a portare avanti un’ottima azione di lotta agli sprechi in nome della sostenibilità ambientale. Di solito siamo attenti alla data di scadenza riportata sullo yogurt o sulla confezione del latte, ma a volte può capitare di non ricordarsi che un prodotto in frigo sta per scadere. Di solito buttiamo tutto fra i rifiuti, ma c’è un modo di agire più ecocompatibile.

La parola d’ordine è riciclo. Lo yogurt può essere riutilizzato per pulire l’ottone: va spalmato e lasciato per qualche minuto, infine si pulisce il tutto e si lucida. Avete un panetto di burro scaduto? È l’ideale per contrastare le macchie di catrame o quelle di nafta. Definizioni e regole per vivere a impatto zero, senza l’utilizzo di prodotti basati sull’impiego di sostanze chimiche nocive per l’ambiente e per la salute.
 
Riciclare gli avanzi dei pasti per evitare sprechi alimentari è molto importante e lo possiamo fare quotidianamente. Nello specifico il latte può costituire un ottimo detergente green per pulire le macchie difficili, come quelle provocate dalla frutta. Per togliere le macchie di vino occorre del latte caldo, per quelle lasciate dall’inchiostro è meglio invece usare latte e aceto insieme. Per pulire i guanti di pelle è necessario del latte tiepido e per lucidare le scarpe di vernice si deve utilizzare il latte freddo.
 
Se non disponete di detersivi alla spina per risparmiare e inquinare meno, latte e derivati possono rappresentare valide alternative da tenere in considerazione in nome dell’ecocompatibilità.

0 thoughts on “Il risparmio in casa attuato con il riciclo dello yogurt per creare detersivi green

  1. perdonatemi ma…quando ho spalmato lo yogurt e il burro, dovrò poi toglierlo via? probabilmente con della carta assorbente immagino. E la carta non la devo poi buttare? Quindi il mio vasetto di yogurt e il mio panetto di burro sempre lì vanno a finire o mi sbaglio?
    Perchè non vi concentrate sulle innovazioni tecniche cercando di capire la riduzione effettiva di co2 che ne deriva, tipo i materiali edili (visto che l’edilizia è il settore più inquinante) piuttosto che parlare del vuoto pneumatico tipo il riciclo creativo ma inutile e i gadget per animali domestici?

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