Home Cambiamento climatico Un documentario dell'Esa racconta il disastro dei ghiacciai

Un documentario dell’Esa racconta il disastro dei ghiacciai

L'Agenzia Spaziale Europea ha diffuso in anteprima le immagini del documentario che segue l'astronauta italiano Luca Parmitano, insieme a un team di glaciologi e climatologi, durante una spedizione scientifica sul ghiacciaio del Gorner, in Svizzera

Le immagini scattate dallo spazio ci restituiscono la cruda realtà che interessa i ghiacciai del mondo. Uno scenario desolante, in grado di farci comprendere gli effetti del riscaldamento globale, caratterizzato da una ritirata sincrona e progressiva che interessa tutte le masse di ghiaccio del mondo.

Per avere la possibilità di vedere da vicino questi cambiamenti, l’astronauta Luca Parmitano e Susanne Mecklenburg, capo dell’Ufficio clima dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), si sono uniti a una spedizione scientifica sul ghiacciaio del Gorner, situato vicino al massiccio del Monte Rosa vicino a Zermatt, in Svizzera. Il ghiacciaio del Gorner, uno dei più studiati al mondo, ha subito una drastica ritirata dalla fine del diciannovesimo secolo e negli ultimi anni il suo ritiro sta accelerando.

Un documentario per raccontare il destino dei ghiacciai

L’Esa ha svelato in anteprima le immagini del documentario che ha seguito Luca Parmitano e un gruppo di scienziati durante una spedizione scientifica sulle Alpi. L’obiettivo è quello di raccontare come le temperature globali in aumento sono in grado di provocare disastri sui ghiacciai, causandone il ritiro.

Il documentario mostra le immagini del ghiacciaio del Gorner, accompagnate dalle parole dei climatologi che spiegano come possiamo monitorare i ghiacciai con dati satellitari e misurazioni in situ e dagli interventi di Luca Parmitano e Simonetta Cheli, Responsabile Strategia, Programma e Coordinamento di Osservazione della Terra.

Disastro ghiacciai
Foto Shutterstock | ON-Photography Germany

Leggi anche: Scoperta una nuova minaccia per le piattaforme di ghiaccio dell’Antartide

Il grido di allarme arriva fino a Glasgow

“Dipende tutto da quello che faremo adesso per le emissioni di gas serra”, dicono gli scienziati cercando di ipotizzare come saranno in futuro queste grandi masse di ghiaccio. Un grido di allarme che arriva proprio nel momento in cui i leader mondiali sono riuniti a Glasgow per la Cop26, la Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Uniti.

Il rapporto 2021 del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) afferma che lo scioglimento dei ghiacciai in tutto il mondo dalla seconda metà del diciannovesimo secolo sono state senza precedenti almeno negli ultimi 2000 anni. Valutazioni scientifiche sui cambiamenti climatici come quelle contenuti nei rapporti annuali dell’Ipcc ci permettono di comprendere gli sconvolgimenti che interessano i ghiacciai del mondo. Infatti, grazie a questi dati raccolti è stato possibile avere una stima del ritiro dei ghiacciai: in 50 anni persi nel mondo 9 trilioni di tonnellate di ghiaccio.

“Quando guardiamo al ghiacciaio del Gorner ora, vediamo già il passato, non il presente. Quello che vediamo non sarà qui tra qualche anno perché sta già scomparendo. I cambiamenti di temperatura che stiamo affrontando attualmente hanno già influenzato questo ghiacciaio in un maniera irreversibile”, ha commentato Luca Parmitano. “Questa è una storia incredibilmente triste, ma deve essere il punto di partenza per noi per aumentare la consapevolezza e assumerci la responsabilità per frenare il cambiamento climatico”.