Home Casa ecologica Bonus caldaia 2021: come funziona e i requisiti per ottenerlo

Bonus caldaia 2021: come funziona e i requisiti per ottenerlo

Grazie al bonus previsto per la sostituzione della caldaia sarà possibile detrarre fino al 65% della spesa sostenuta per un massimo di 30.000 euro.

L’efficienza energetica è un tema strettamente legato alla sostenibilità ambientale e negli ultimi anni si è puntato a incrementare quegli interventi in grado di garantire maggiori livelli di efficienza energetica su interi edifici e singole abitazioni. L’obiettivo è piuttosto chiaro: ridurre il consumo di energia in modo da ridurre le emissioni in atmosfera.

Anche quest’anno, tra i tanti bonus per la casa è possibile usufruire di quello per la sostituzione della caldaia, un’agevolazione fiscale con cui il contribuente viene aiutato nella sostituzione della vecchia apparecchiatura con una nuova caldaia a condensazione di classe energetica più efficiente. In questo modo sarà possibile arrivare a detrarre fino al 65% della spesa necessaria per la sostituzione della caldaia per un massimo di 30.000 euro per unità immobiliare.

Come usufruire del bonus caldaia

Per poter ottenere il bonus è necessaria una certificazione, rilasciata da un tecnico abilitato prima e dopo lo svolgimento dei lavori di adeguamento, in grado di dimostrare il rispetto di tutti i requisiti. Lo stesso tecnico dovrà poi trasmettere la scheda degli interventi realizzati all’ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Bonus sostituzione caldaia
Foto Shutterstock | Alexander Raths

Sarà possibile ottenere l’agevolazione, con detrazione IRPEF del 65% per le spese effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, solo nel caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione di classe A o superiore.

Inoltre, è necessaria l’installazione di sistemi di termoregolazione appartenenti alle classi V, VI oppure VIII, ovvero dispositivi utili per la regolazione della temperatura, simili ai tradizionali termostati ma in grado cioè di gestire la temperatura anche a distanza, mediante una serie di sensori connessi a un’unica centralina. Al contrario, non rientra nell’agevolazione la trasformazione dell’impianto di climatizzazione invernale da centralizzato a individuale o autonomo.

Una volta completato l’intervento di sostituzione, sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a scalare dalle tasse, in 10 rate annuali, l’importo detratto del 65% della spesa.

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Soluzioni alternative

C’è anche la possibilità di cambiare la caldaia con una più efficiente a livello energetico, di classe A, senza installare un sistema di termoregolazione più moderno. In questo caso è possibile ottenere una detrazione al 50%.

L’agevolazione è prevista anche per l’acquisto di una stufa a pellet, un sistema di riscaldamento che rientra nei criteri di sostenibilità ambientale previsti dal bonus poiché utilizza materiali combustibili ecologici. In questo caso, a seconda si rientri nel bonus ristrutturazioni o nell’Ecobonus, è possibile usufruire di una detrazione che ammonta rispettivamente al 50% o al 65%.

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I criteri da rispettare

Per ottenere l’agevolazione il pagamento deve essere fatto con sistemi di pagamento elettronici, per garantirne la tracciabilità, e la richiesta del bonus deve essere fatta entro 90 giorni dal termine dell’intervento. Inoltre, sarà necessario conservare bonifici, fatture, asseverazioni a firma del tecnico incaricato. Tutta la documentazione raccolta andrà poi consegnata al proprio consulente fiscale o al caf entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il bonus non prevede limiti per quanto riguarda il modello Isee e la detrazione spetta a proprietari o nudi proprietari, affittuari o comodatari e titolari di un diritto reale di godimento attraverso usufrutto, uso, abitazione o superficie.