Biciclette: decreto sicurezza e punti patente

Con il recente ddl sulla sicurezza occorrerà fare attenzione alle infrazioni commesse in bicicletta. Si rischia di perdere punti dalla patente di guida.

Da Eco dalle Città apprendiamo che nel pacchetto sicurezza compare un provvedimento che non mancherà di suscitare polemiche. Il ddl approvato di recente estende anche alle due ruote a pedali il meccanismo della patente a punti, cioè della decurtazione del punteggio dalla patente automobilistica in caso di infrazioni.
 
Quindi non solo gli automobilisti ed i motociclisti saranno passibili di sanzione, ma anche i ciclisti. Nell’art. 2 del provvedimento viene riportata testualmente la possibilità di applicare le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione e della revoca della patente di guida anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è necessario avere la patente di guida. Non solo punti… Il ciclista (o chi ad esempio guida un carro trainato da animali: non è prevista alcuna patente di guida per questo veicolo) che commetterà infrazioni sarà passibile del meccanismo principale della sanzione: la multa.

0 thoughts on “Biciclette: decreto sicurezza e punti patente

  1. Un’altra proibizione da uno stato supremo e fagociatante che si copre per fare cassa. . potete immaginare a quale velocità può andare il mio nonno pedalando ? Non sarebbe meglio avere un’assicurazione ?

  2. si come no…..vorrei proprio vedere chi in macchina va a 50km/h oppure sugli scooter a 45. cominciassero a fare le multe a chi in città viola queste leggi che sono da anni sul CDS prima di fare ste regole al limite del fantascientifico per i ciclisti.

  3. Come credo abbiano fatto tutti gli italiani, sono passata da pedone a ciclista ad autista, ma credo che sia una tra le poche persone che ancora hanno rispetto per quelle categorie “precedenti” all’auto: cioè i ciclisti e i pedoni…
    Il problema è uno soltanto, e parlo per esperienze dirette da cittadina romagnola: qui le piste ciclabili ci sono, sono tenute relativamente bene (ok, qualche buco, ma so per certo, usandole spesso, che è una cosa decisamente trascurabile) ma vengono usate troppo di raro…
    Capita di trovare vecchietti o addirittura ciclisti semi professionisti in mezzo ad una delle arterie principali della città, che come dicevo è fiancheggiata da entrambi i lati dalla pista ciclabile… e quando io, autista civile e intelligente, invito il ciclista di turno a spostarsi nella sua carreggiata dedicata e sicurissima perchè divisa dalla carreggiata ‘delle auto’ da una fila di alberi, mi sento rispondere male e vengo invitata a recarmi in certi posti che tutti possiamo intuire.
    Senza parlare di quando vai in collina, c’è da aver paura ad ogni curva: ciclisti in 4° fila, che tagliano completamente le curve senza nemmeno accennare un rallentamento… anche all’interno della mia auto ho paura a fare certe strade, e solo perchè so che starei malissimo se dovessi ferire o anche solo mettere in pericolo quel disgraziato che magari mi ha tagliato la curva davanti senza che io possa fare niente.
    E quindi io sono d’accordo: chi ha la patente di guida deve per forza conoscere le norme del CDS, e quindi LE DEVE PER FORZA RISPETTARE. Se è vero che la legge non ammette ignoranza, allora i possessori di patente di guida che commettono certe imprudenze sono ancora più in torto!!!!

  4. Potrai anche aver ragione Maya ma resta il fatto che è una legge discriminante nei confronti di chia ha una patente (quindi anche nei tuoi confronti) quando invece la legge dovrebbe essere uguale per tutti, e se le tue lamentele sono di questi che tagliano i tornanti vorrei ricordarti che la maggiorparte delle volte sono i minorenni a fare questi atti da incoscente ed essendo non patentati che vuol dire che possono farlo?
    Se da una parte si lascia correre tutto dall’altra si bastona e si truffa la caetgoria che meno si può difendere…
    Saluti

  5. Ci vuole almeno un patentino per chiunque intenda mettersi a giocare con la vita propria e con quella degli altri. Quindi anche per i ciclisti. Se poi uno, in bicicletta, attenta alla vita propria o altrui, sia severamente velocemente e definitivamente messo in condizioni di nn nuocere.
    Chi ha la patente e in bici diventa mister Hide è ben cosciente delle infrazioni che compie e delle conseguenze criminose. Il suo è dolo eventuale e non semplice colpa.
    Bene quindi, anzi troppo poco la decurtazione dei punti.

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