Agevolazioni 2018 e risparmio energetico: dall’ecobonus agli spazi verdi

Garantite anche quest'anno agevolazioni fiscali sugli immobili per gli interventi riguardanti il risparmio energetico. Le ristrutturazioni edilizie ne usufruiscono ancora ma con percentuali diverse rispetto al 2017. Entra in vigore anche l'ecobonus spazi verdi, novità dell'anno.

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    Agevolazioni 2018 e risparmio energetico: dall’ecobonus agli spazi verdi

    Agevolazioni 2018: la salvaguardia dell’ambiente permette anche quest’anno, a chi deve ristrutturare un immobile, di usufruire di detrazioni fiscali interessanti, concesse allo scopo di favorire il risparmio energetico. A queste si aggiunge l’ecobonus per gli spazi verdi, novità del 2018. Si riferisce a interventi straordinari su aree verdi collettive e private. Approfondiamo il tema per valutare se cogliere queste opportunità.

    Agevolazioni 2018 per ristrutturazioni edilizie

    Le agevolazioni 2018 per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, come sostituzione/aggiunta caldaia, climatizzatori o infissi, prevedono una detrazione IRPEF al 50%. Anche le ristrutturazioni edilizie aventi medesima finalità permettono sgravi del 50%, con un tetto massimo agevolato di 96.000 €. Attenzione che per ottenerli occorre dare comunicazione all’ENEA dei lavori effettuati. Questo perché il risparmio energetico deve essere misurato e quantificato. L’ENEA quindi effettuerà controlli a campione sulle unità abitative oggetto di tali interventi.

    Incentivi fiscali per gli spazi verdi

    L’Ecobonus spazi verdi permette di detrarre le spese sostenute per lavori di posa e miglioramento degli spazi verdi. Sono inclusi, quindi, gli interventi di messa a dimora di alberi e siepi, e, in generale, anche le sistemazioni di piante in vaso. Questo purché avvengano nell’ambito di radicali rinnovamenti o recuperi di spazi verdi. Vale sia per quelli esclusivi, come terrazzi e giardini di proprietà, che per quelli condominiali. Nel novero troviamo anche i giardini storici. La detrazione è del 36% per un tetto massimo di 5.000 €. Un dato interessante è che è possibile “cedere” il diritto agli sgravi fiscali a terze parti. Cosa significa? Mettiamo per esempio che non si abbia necessità di detrarre perché appartenenti a fasce a basso reddito: in tal caso ci si può accordare perché a usufruire degli sgravi sia la ditta che effettua i lavori di manutenzione, la banca oppure il familiare che ha pagato le spese.

    Le agevolazioni 2018 condominiali per il risparmio energetico sono generose. Gli interventi di ristrutturazione edilizia permettono una detrazione del 65-70-75% a seconda della classe energetica in cui si entra grazie ai lavori compiuti. Di nuovo, è possibile la cessione del credito d’imposta a terzi.

    Bonus mobili

    Ancora in vigore, infine, il bonus mobili per un tetto massimo di 10.000 € per unità abitativa. Include anche i grandi elettrodomestici: se si vuole acquistarne uno di classe A+++ può essere il momento giusto.