Test cosmetici sugli animali: le campagne per abolirli

Da molti anni si parla con crescente attenzione delle conseguenze nocive per gli animali dei test effettuati sui nostri amici a quattro zampe (ma non solo!) in merito alla sperimentazione dei prodotti cosmetici. Una prassi che continua a generare evidente scoramento nelle associazioni di protezione e tutela degli animali, che vedono in queste attività delle dannose e inutili vessazioni ai danni di esemplari domestici.
La campagna europea

Qualcosa si è tuttavia recentemente mosso a livello europeo: alle campagne nazionali contro i test sugli animali per la sperimentazione dei prodotti cosmetici si è infatti affiancata una campagna internazionale organizzata da diverse associazioni animaliste del vecchio Continente, di cui fanno parte anche alcuni gruppi italiani, come la Lega anti vivisezione. Ma di cosa si tratta? Perchè è stato reso sostanzialmente necessario l’avvio di una nuova iniziativa di tutela e sensibilizzazione?
Il divieto dei test cosmetici sugli animali

A ben vedere la normativa europea, entro il 2013 dovrebbe finalmente entrare in vigore il divieto di effettuare sperimentazioni sugli animali a fini cosmetici. Tuttavia è abbastanza elevato il rischio che l’introduzione del decreto possa slittare ancora, con le ovvie conseguenze negative per ciò che concerne la vita e la salute di migliaia e migliaia di animali. La decisione spetterà alla Commissione Europea, nei confronti della quale si spera – proprio attraverso la campagna intrapresa – di poter esercitare una positiva influenza.
No cruel cosmetics

Chi volesse approfondire i dettagli sulla campagna lo può fare attraverso il sito internet ufficiale dell’iniziativa, all’indirizzo www.nocruelcosmetics.org, dove è possibile firmare la petizione. L’obiettivo è quello di garantire in maniera certa l’adozione del decreto entro il 2013, data precedentemente stabilita, mettendo fine a questa pratica dannosa, e consentendo un miglior futuro per la vita di conigli e altri animali domestici.
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Lun 18/04/2011 da Roberto Rossi



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secondo me eliminare i prodotti testati dal mercato va troppo contro il business e il denaro e non è una strada praticabile. Si potrebbe invece cercare di obbligarli semplicemente a specificare nell’etichetta se il prodotto è stato testato su animali oppure no e lasciare alla domanda la scelta di acquisto. Oramai le etichette sono obbligatorie per gli alimenti non vedo perchè non debbano esserlo per tutti gli altri prodotti. Mi sembra una strada già semi aperta e più facile da percorrere.
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