Stufe a pellet, svantaggi da sapere

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Foto: stufe pellet svantaggi

Ora che arriva il freddo pungente, cosa c’è di meglio che accendere la stufa a pellet? E’ facile intuire quali siano i vantaggi riconducibili dall’utilizzo delle stufe a pellet: inferiore consumo delle risorse, costi dimezzati, praticità di utilizzo. Ma, come in tutte le cose, esiste anche il rovescio della medaglia.

Il primo degli svantaggi da sapere riguarda il sistema: infatti, le stufe a pellet funzionano con concezione forzata azionata da ventilatore, che contribuisce a seccare l’aria e a smuovere le ceneri, creando conseguentemente un calore meno sano rispetto le stufe a legna. Inoltre, la ventola e la tramoggia che fanno cadere il combustibile all’interno del focolare creano un rumore particolare abbastanza disturbante. Proseguendo, gli amanti delle fiamme vive abituati a camino o stufa a legna rimarranno delusi: infatti, il braciere generato dalle stufe a pellet è meno brillante, col risultato che l’atmosfera creata diventa meno coinvolgente. E se salta l’energia elettrica? Purtroppo, tutto si ferma.

Passiamo ora a descrivere l’installazione della stufa pellet. Se con l’impianto solare l’installazione self-service è pensabile, per le stufe a pellet è assolutamente da evitare: rischiereste di fare più danno che beneficio. Infatti le stufe in questione necessitano di installazione da parte di personale specializzato, che sa come trattarne la particolarità del montaggio. Tanto per fare qualche accenno tecnico: occorre una canna fumaria rigorosamente in acciaio, di 80 cm di diametro e almeno a 50 cm oltre il colmo dei tetti. Diffidate da chi sostiene che sia sufficiente bucare il muro ed inserire il tubo all’interno dell’alloggio creato, perchè oltre ad essere in errore fa qualcosa di assolutamente illegale. Dopodichè, la canna fumi va innestata con la stufa tramite un tubo a T speciale per la pulizia. Bisogna quindi assumere l’aria comburente dall’esterno, e non montare la stufa in ambienti troppo piccoli.

Alcuni consigli: se la stufa costa poco, probabilmente consuma molta più energia. Controllate sempre la categoria di classificazione sulle etichette (da 1 a 7). infine, assicuratevi di acquistare pellets di ottima qualità e di fare sempre le pulizie del caso. Infatti, questa tipologia di stufa richiede una cura più minuziosa e, nel caso non venisse fatta sufficiente manutenzione, oltre a non ottenere il confort desiderato rischiereste persino l’insorgere di guasti indesiderati.

Immagini tratte da:
arteecalore.it
agriservicesas.it
bricosergio.it

Fonte | CASA FELICE

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Bricke 23 ottobre 2009 18:38
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I miei genitori hanno una stufa a pallet che riscalda l’acqua che va nei termosifoni. Niente ventola quindi.

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Nicola Pirovato 29 gennaio 2010 16:49
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Impara a scrivere, documentati prima di scrivere ma se puoi evita di scrivere ancora.

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Pellet 20 marzo 2011 21:18
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E’possibile trovare moltissime informazioni utili sul pellet e sulle stufe a pellet su questo sito

http://www.peletitalia.org

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Paolo+Duina+-+Eurobagno 3 agosto 2011 20:22
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Anonimo 5 agosto 2011 12:16
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Altri approfondimenti sulle stufe a pellet in questo sito : stufe a pellet
Grazie!

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Anonimo 5 agosto 2011 12:17
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Altri approfondimenti sulle stufe a pellet in questo sito : stufe a pellet
Grazie!

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Herman 25 dicembre 2011 00:49
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80 centimetri di diametro per una canna fumaria mi sembrano un po troppi,e se dopo anni che l’articolo è su internet non è stato corretto ,qualcosa puzza,e di sicuro non è il pellet.

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Francesco 18 gennaio 2012 11:37
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una canna fumaria di 80 cm di diametro ??! mi pare eccessiva…. forse volevate scrivere 80 millimetri ( = 8 cm ) di diametro.

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Paolo 18 gennaio 2012 15:28
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Ciao, capito qui per caso e vorrei dire un paio di cosette… possedendone una da diversi anni vorrei chiarire gli svantaggi, come qualsiasi prodotto queste stufe hanno diverse qualità in base al prezzo e all’azienda produttrice, vi posso garantire che la mia è più cara però questi svantaggi non li ho nemmeno da lontano (tranne la corrente ovvio), il rumore è pressochè zero, l’aria è perfettamente umidificata grazie ad un umidificatore interno che volendo, può essere integrato con profumate essenze, per quanto riguarda l’installazzione è un gioco da ragazzi, io l’ho fatta da solo e sono un programmatore industriale, per quello che riguarda la “T” è un ispezione che sarebbe opportuno mettere SEMPRE per facilitare molte operazioni in tutte le stufe, anche a legna, la canna in acciaio è fantastica perchè la pulizia l’ho fatta solo dopo 4 anni giusto per pignoleria e si pulisce benissimo con uno scovolino in platica in pochi minuti, ultimo il pellet… se la stufa è un “mulo” come la mia BRUCIA QUALSIASI QUALITA’ SENZA PROBLEMI, se la stufa vale quanto una pizza… beh auguri con “l’austriaco” super caro…. ciao a tutti.

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