Stufe a pellet, svantaggi da sapere

Stufe a pellet, svantaggi da sapere

La stagione fredda è ormai arrivata, e nelle case italiane si accendono i riscaldamenti

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    Guardiamo come funziona una stufa a pellet

    Ora che arriva il freddo pungente, cosa c’è di meglio che accendere la stufa a pellet? E’ facile intuire quali siano i vantaggi riconducibili dall’utilizzo delle stufe a pellet: inferiore consumo delle risorse, costi dimezzati, praticità di utilizzo. Ma, come in tutte le cose, esiste anche il rovescio della medaglia.

    Il primo degli svantaggi da sapere riguarda il sistema: infatti, le stufe a pellet funzionano con concezione forzata azionata da ventilatore, che contribuisce a seccare l’aria e a smuovere le ceneri, creando conseguentemente un calore meno sano rispetto le stufe a legna. Inoltre, la ventola e la tramoggia che fanno cadere il combustibile all’interno del focolare creano un rumore particolare abbastanza disturbante. Proseguendo, gli amanti delle fiamme vive abituati a camino o stufa a legna rimarranno delusi: infatti, il braciere generato dalle stufe a pellet è meno brillante, col risultato che l’atmosfera creata diventa meno coinvolgente. E se salta l’energia elettrica? Purtroppo, tutto si ferma.

    Passiamo ora a descrivere l’installazione della stufa pellet. Se con l’impianto solare l’installazione self-service è pensabile, per le stufe a pellet è assolutamente da evitare: rischiereste di fare più danno che beneficio. Infatti le stufe in questione necessitano di installazione da parte di personale specializzato, che sa come trattarne la particolarità del montaggio.

    Tanto per fare qualche accenno tecnico: occorre una canna fumaria rigorosamente in acciaio, oltre il colmo dei tetti. Diffidate da chi sostiene che sia sufficiente bucare il muro ed inserire il tubo all’interno dell’alloggio creato, perchè oltre ad essere in errore fa qualcosa di assolutamente illegale. Dopodichè, la canna fumi va innestata con la stufa tramite un tubo a T speciale per la pulizia. Bisogna quindi assumere l’aria comburente dall’esterno, e non montare la stufa in ambienti troppo piccoli.

    Alcuni consigli: se la stufa costa poco, probabilmente consuma molta più energia. Controllate sempre la categoria di classificazione sulle etichette (da 1 a 7). infine, assicuratevi di acquistare pellets di ottima qualità e di fare sempre le pulizie del caso. Infatti, questa tipologia di stufa richiede una cura più minuziosa e, nel caso non venisse fatta sufficiente manutenzione, oltre a non ottenere il confort desiderato rischiereste persino l’insorgere di guasti indesiderati.

    Immagini tratte da:
    arteecalore.it
    agriservicesas.it
    bricosergio.it

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Casa ecologicaEfficienza EnergeticaImpianti TermiciRiciclo CartaRisparmio EnergeticoStufe a Pellet Ultimo aggiornamento: Giovedì 23/01/2014 15:03
     
     
     
     
     
     
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