Il neo Ministro dell’Ambiente finisce sotto attacco per la TAV e l’energia nucleare

Il neo Ministro dell’Ambiente finisce sotto attacco per la TAV e l’energia nucleare

Primi guai per il nuovo Ministro dell’Ambiente: le dichiarazioni ambigue sul Ponte sullo stretto, la TAV e il ritorno all’energia nucleare hanno fatto insorgere i partiti di centro destra e le associazioni per l’ambiente, a tal punto che Clini ha dovuto dare maggiori chiarimenti sulla sua posizione soprattutto in merito all’energia atomica

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    Iniziano i primi problemi per il nuovo Ministro dell’Ambiente, Clini: le sue dichiarazione in favore della Tav e dell’energia nucleare hanno scatenato le reazioni delle associazioni per l’ambiente e del centro sinistra. L’intervento è stato registrato durante la trasmissione “Un giorno da pecora”, momento nel quale Clini ha detto che ci sono questioni che vanno seriamente valutate e ponderate, senza esclusioni a prescindere.

    L’energia atomica, ad esempio, è stata considerata ad esempio una scelta possibile per la produzione di energia se sono seguite determinate condizioni di sicurezza e tutela ambientale, mentre la TAV è stata definita un’infrastruttura da realizzare assolutamente.

    Per il Ponte sullo Stretto bisogna capirne la reale necessità ma comunque è considerato dal Ministro come un’opera di ingegneria bellissima. Le reazioni non si sono fatte attendere, e Clini a fine serata ha dovuto correggere soprattutto la sua posizione in merito al nucleare dicendo di non voler stravolgere l’esito referendario e di essere da anni impegnato in prima persona nello sviluppo delle energie rinnovabili.

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