Energia: i dati del risparmio energetico in Italia

Energia: i dati del risparmio energetico in Italia

L'ENEA ha premiato l'Italia nel primo Rapporto sull'Efficienza Energetica, perché nel 2010 ha risparmiato 47

da in Risparmio Energetico, Sviluppo Sostenibile
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    Risparmio energetico

    Il primo Rapporto sull’Efficienza Energetica realizzato dall’ENEA premia l’Italia, che si colloca fra i Paesi più virtuosi d’Europa, avendo risparmiato nel 2010 47.800 GWh/anno.

    Italia promossa all’esame dell’efficienza energetica: nel nostro Paese, nel 2010 sono stati risparmiati 47.800 GWh/anno. Lo rivela il primo Rapporto sull’Efficienza Energetica, realizzato dall’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ENEA, che, secondo quanto previsto dall’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 115/2008 ha lo scopo di fornire uno strumento di monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. Il Rapporto fornisce il quadro complessivo delle politiche e delle misure per l’efficienza energetica negli usi finali dell’energia attuate a livello nazionale e territoriale, analizza l’evoluzione dell’intensità energetica, valuta l’efficacia e i risultati ottenuti dagli strumenti messi in atto e il grado di raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico rispetto a quanto definito a livello nazionale.

    Nel Rapporto sull’Efficienza Energetica vengono analizzate e valutate le principali misure che dal 2007 al 2010 sono state adottate per ridurre gli sprechi e incrementare l’efficienza energetica (come, ad esempio, i titoli di efficienza energetica e gli incentivi del 55% per gli interventi di riqualificazione, messi in atto attraverso mutui e prestiti ad hoc). In base ai risultati resi noti dall’ENEA, l’entità del risparmio energetico a fine 2010 è stato pari a 47.800 GWh/annuo, un risultato che va ben oltre i 35.658 GWh/annuo definiti dal Piano di azione per l’efficienza energetica del 2007 (Paee) e che colloca l’Italia fra i Paesi più virtuosi d’Europa.

    A questo risultato hanno contribuito gli interventi attuati nei diversi settori, come, per esempio, nell’edilizia, dove si è registrato un forte incremento delle installazioni di impianti di riscaldamento efficiente. Il settore terziario ha adottato standard minimi di prestazioni energetiche per combattere gli sprechi, mentre nel settore industriale c’è stato un rinnovamento tecnologico che ha portato all’installazione di impianti di cogenerazione di alto movimento e di motori elettrici ad alta efficienza. Anche nel settore dei trasporti si sono rilevati dei passi in avanti in questo senso, con l’acquisizione di vetture ecologiche.

    Fondamentale è stato anche il contributo dei cittadini, che hanno saputo cogliere gli incentivi messi a disposizione dallo Stato per promuovere le soluzioni più rispettose dell’ambiente. “Questo Rapporto – ha dichiarato Giovanni Lelli, Commissario ENEA – evidenzia come il nostro Paese abbia saputo impegnarsi in questi ultimi anni per migliorare la propria efficienza energetica, attuando una riconversione del sistema produttivo e dei servizi energetici attraverso l’adozione di tecnologie più innovative”. Per continuare sul cammino intrapreso saranno, però, necessari nuovi interventi in grado di orientare gli investimenti e d’influenzare i comportamenti di imprese, P.A. e cittadini.

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