Effetto serra: situazione migliorata per il buco dell’ozono

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effetto serra buco ozono

Stiamo vivendo tempi migliori per quanto riguarda la situazione del buco dell’ozono. Ad affermarlo sono stati gli esperti dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, i quali si sono accorti che la situazione è di poco cambiata in meglio. Naturalmente si tratta di lievi miglioramenti, ma che lasciano ben sperare per il futuro. Il rapporto elaborato dagli scienziati sulla questione è stato molto chiaro in proposito. È stato infatti reso noto che ci troviamo di fronte ad una minore riduzione dello strato di ozono.

Tutto ciò sarebbe dovuto all’eliminazione di tutte quelle sostanze inquinanti in grado di danneggiare l’ozono. Passi avanti importanti dunque in relazione all’inquinamento dell’aria, che sono stati portati avanti soprattutto in seguito alla stipula del Protocollo di Montreal nel 1987. Il trattato in questione ha permesso di giungere alla limitazione e al divieto dei clorofluorocarburi e di altri elementi che determinavano la riduzione dello strato di ozono. Un rilevante risultato anche in termini di conseguenze sui mutamenti climatici.

Secondo i dati emersi il 2010 si è rivelato un anno positivo, perché si è verificata una riduzione delle sostanze inquinanti immesse nell’atmosfera, anche se è risultato che sono richieste sempre di più le sostanze che sostituiscono i clorofluorocarburi. Questi elementi sostitutivi non sono del tutto privi di effetti, infatti si rivelano anch’essi pericolosi in termini di conservazione ambientale.

La tutela ambientale va dunque incrementata, in modo che gli sforzi fatti fino ad ora non si rivelino inutili. Anche se si è riscontrato un miglioramento, non va dimenticato che la salvaguardia dell’ambiente è un obiettivo che richiede ulteriore impegno.

Fonte | Ansa Ambiente&Energia

Sab 18/09/2010 da Gianluca Rini

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Pippo 18 settembre 2010 17:47
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Temo che l’effetto serra non centri poco con il buco nell’ozono sai…
forse devi studiare di più!

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Pippo 18 settembre 2010 17:55
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Scusa la svista, intendo dire che effetto serra e buco nell’ozono sono due cose differenti che nulla hanno a che fare l’una con l’altra.
Potrebbe essere che i cfc che causano il buco siano anche buon gas serra… ma i due fenomeni sono assolutamente separati!!!

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Gianluca Rini
Gianluca Rini 18 settembre 2010 18:39
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In effetti non intendevo dire che c’è un collegamento. Volevo fare riferimento soltanto a due fenomeni provocati dalla stessa causa, i clorofluorocarburi.

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Andreabont 18 settembre 2010 23:48
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Da quanto so i CFC (che secondo la teoria più accreditata favoriscono il buco dell’ozono, che ricordiamo essere un fenomeno naturale, ma innaturali sono le sue proporzioni) non sono un gas serra.

Sui gas serra poi c’è una confuzione pazzesca, tra gli scienziati e, figuriamoci, tra la gente che conosce questa storia solo da giornalisti e documentari sensazionalistici.

CO2, Vapore acqueo, Metano ecc… sono tutti potenziali gas serra, ma c’entrano ben poco con il buco nell’ozono.

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Gianluca Rini
Gianluca Rini 19 settembre 2010 10:10
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I clorofluorocarburi appartengono alla famiglia di gas freon.
Una parte di questi ultimi, quelli che non hanno cloro, contribuiscono all’effetto serra.
Invece i clorofluorocarburi alogenati che hanno carbonio (compresi i CFC) sono dei gas che contribuiscono, secondo molte teorie, all’impoverimento dello strato di ozono.
Stiamo dunque parlando della stessa famiglia di gas, anche se le varie classi contribuiscono alla creazione di fenomeni diversi, ma accomunati parzialmente dai freon.

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