Cibi più contaminati: i 10 alimenti avvelenati [FOTO]

La Coldiretti ha diffuso una particolare classifica dei cibi più contaminati. Si tratta di alimenti di importazione che contengono residui chimici indesiderati.

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    Quali sono i cibi più contaminati? Esistono degli alimenti che potrebbero rappresentare un vero e proprio pericolo per la nostra salute. In particolare si tratta di prodotti alimentari importati dall’estero, all’interno dei quali potrebbero essere presenti dei residui chimici molto pericolosi. La Coldiretti ha voluto mettere a punto una specifica classifica, che ci indica quali siano i dieci cibi importati più pericolosi, perché contaminati da sostanze che non dovrebbero essere mai ingerite.

    Il dossier

    Non tutti i prodotti venduti in Italia possono essere considerati sicuri per la salute. Lo dimostrano i dati del dossier “La crisi nel piatto degli italiani nel 2014”, un documento molto interessante che è stato presentato da Coldiretti, insieme alla classifica dei dieci cibi di importazione più pericolosi, che è stata stilata in base al rapporto sui residui fitosanitari in Europa realizzato dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare. In tutto questo gioca un ruolo fondamentale anche la crisi economica, che spinge sempre più i nostri connazionali ad acquistare prodotti alimentari a basso costo. Molte volte questi alimenti vengono realizzati da aziende che usano delle materie prime di bassa qualità, per ottenere un risparmio considerevole sui costi.

    Per questo dovremmo fare molta attenzione a cosa mangiamo. Il quadro si fa più completo considerando il record delle importazioni di prodotti nel nostro Paese, che nel 2013 sono arrivate alla cifra di 39 miliardi, con un notevole aumento rispetto al 2007. Secondo quanto ha specificato la Coldiretti, a rischiare maggiormente sono le persone che devono fare i conti con la crisi economica. E’ proprio in questi casi che ci si rivolge spesso a prodotti che costano di meno e che vengono realizzati con particolari metodi di produzione e con l’uso di materie prime di scarsa qualità. L’obiettivo è quello di effettuare più controlli per garantire la sicurezza dei prodotti e allo stesso tempo bisogna promuovere la trasparenza, in modo che possano essere resi pubblici i flussi commerciali dei prodotti che provengono da altri Paesi.

    1. Peperoncino

    La classifica dei cibi maggiormente contaminati comprende innanzitutto il peperoncino che proviene dal Vietnam, sul quale sono state riscontrate delle irregolarità, con la presenza di residui chimici nel 61,5% dei casi. Bisogna ricordare che nel 2013 nel nostro Paese sono arrivati 273.800 chili di questo prodotto proprio dal Vietnam, che sono stati utilizzati per realizzare sughi e condimenti.

    2. Melograno

    Al secondo posto troviamo il melograno della Turchia, con un’irregolarità del 40,5%.

    3. Frutto della passione

    Sul podio di questa particolare classifica troviamo anche il frutto della passione che proviene dalla Colombia, con un’irregolarità del 25%.

    4. Lenticchie

    Nelle lenticchie che provengono dalla Turchia è stata riscontrata un’irregolarità nel 24,3% dei casi presi in esame.

    5. Arance

    In particolare le arance analizzate sono quelle che provengono dall’Uruguay. In questo caso la percentuale di irregolarità è del 19%.

    6. Ananas

    Anche l’ananas, in particolare quello proveniente dal Ghana, avrebbe delle irregolarità. In questo caso si tratta del 15,6% dei casi analizzati.

    7. Foglie di tè

    Nell’analisi delle foglie di tè provenienti dalla Cina è stata riscontrata una percentuale di irregolarità pari al 15,1%.

    8. Riso

    Del 12,9% è la percentuale di casi irregolari riscontrati per quanto riguarda le analisi del riso proveniente dall’India.

    9. Fagioli

    Le analisi sui fagioli che provengono dal Kenya hanno permesso di riscontrare una percentuale di irregolarità pari al 10,8%.

    10. Cachi

    Nei cachi provenienti da Israele è stata trovata una percentuale del 10,7% di irregolarità nel corso delle analisi effettuate.

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