Vendita animali, c'è chi propone il divieto

Vendita animali
Poco fa abbiamo parlato delle normative oggi in vigore per quanto concerne la vendita di cani, gatti e altri animali. Abbiamo altresì sollevato qualche interrogativo circa la possibilità di preferire l’adozione all’operazione di acquisto dell’animale. Sembra sicuramente pensarla così l’Aidaa (Associazione Italiana di Difesa degli Animali e dell’Ambiente) che propone addirittura di vietare la vendita di cuccioli di animali domestici nel periodo delle feste natalizie.

Secondo l’Associazione, infatti, in questo periodo sarebbe pressochè agevolata l’importazione di cuccioli dai Paesi dell’Europa dell’Est, che giungono nella penisola in condizioni di salute non idonee, specialmente perchè vengono sottratti alle cure materne prima del termine dello svezzamento.
 
In questa pagina è presente il nostro precedente post sul tema. Fateci sapere cosa ne pensate!

0 thoughts on “Vendita animali, c'è chi propone il divieto

  1. Noi crediamo che innanzitutto chi sceglie di accogliere nella propria casa un cane deve farlo RESPONSABILMENTE: sapere che sarà per tutta la vita dell’animale, che possono anche accadere ‘inconvenienti’ o malattie, che bisogna sempre pensare che nella propria famiglia vi è anche quel membro. Detto questo, è sicuramente più sensato adottare animali che non farne nascere apposta. Noi da sempre chiediamo che i Comuni smettano di ospitare manifestazioni come Cucciolandia – Cuccioli in fiera e simili perché sono manifestazioni in cui gli animali sono anche venduti, spesso senza alcun controllo né pre- né post- affido, per cui gli animali possono andare incontro ad ogni destino… A noi pare che vietare solo la vendita dei cuccioli e solo nel periodo natalizio sia un po’ poco!!
    Bisogna STERILIZZARE, STERILIZZARE, STERILIZZARE: i cani randagi, i cani dei canili, i cani dei privati…
    Il ‘problema’ non sono soltanto i cuccioli dell’Est, che pure nascono viaggiano talvolta muoiono in condizioni allucinanti, come in condizioni aberranti vivono le loro madri-fattrici.
    Ci sono i nostri randagi, i nostri canili sovraffollati e spesso orribili quanto i cucciolifici stranieri, il traffico di animali all’interno della penisola e verso il Nord Europa, ammantato dell’etichetta di ‘adozioni del cuore’ che sovente non sono tali, perché gli animali spariscono nel nulla… dopo essere passati dalle ‘solite’ mani!
    Insomma, il problema non comincia e non finisce con i cuccioli e con gli allevamenti…
    Certo, meno animali vengono fatti nascere e meno possibili vite in balìa di gente senza scrupoli ci saranno.
    Amministratore del sito http://www.unacremona.it e Responsabile della Comunicazione dell’Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)

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