Trovati sulle spiagge in USA: nessuno si spiega il comportamento degli “sauro feroce”

Alcuni esperti hanno segnalato la presenza di diversi esemplari di sauro feroce sulle spiagge degli Stati Uniti: un fenomeno anomalo considerato l’habitat naturale di questi pesci.

Sauro feroce spiaggiati Usa
Oceano (Foto da Canva) – Ecoo.it

Un avvenimento che ha messo in allarme gli esperti quello che si sta verificando sulle coste statunitensi nelle ultime settimane. Numerosi pesci lancetta dal muso lungo sono stati ritrovati sulle spiagge dell’Oregon.

A rendere anomalo il fenomeno il fatto che questa specie abita gli abissi degli oceani, a profondità anche di oltre mille metri e in acque tropicali e subtropicali. Non è ancora, dunque, stato chiarito cosa abbia potuto spingere sulle coste questi animali, circostanza su cui stanno lavorando ora gli esperti.

Usa, trovati diversi esemplari di sauro feroce spiaggiati: l’allarme degli esperti

Da alcune settimane, sono stati trovati sulle spiagge dell’Oregon, negli Stati Uniti, diversi pesci lancetta dal muso lungo, conosciuto come sauro feroce (Alepisaurus ferox). A segnalarne la presenza, attraverso un post sui social network, alcuni funzionari dell’Oregon State Parks (Osp).

Sauro feroce spiaggiati Usa
Sauro feroce (Ian Dyball – Adobe Stock) – Ecoo.it

L’evento ha sicuramente destato l’allarme degli esperti, poiché quello dove sono stati trovati questi esemplari non rappresenta l’habitat naturale della specie. Stando a quanto afferma la National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), come riporta la stessa agenzia sul proprio sito, il sauro feroce, difatti, abita gli abissi raggiungendo profondità anche di oltre un chilometro e mezzo, nell’area nota come crepuscolo. Inoltre, il suo habitat sono le acque tropicali e subtropicali.

Ora gli esperti si chiedono come possa essere accaduto. Non è, dunque, chiaro come questo esemplare degli abissi si sia spinto sino sulle spiagge.

Sauro feroce, le caratteristiche

Sauro feroce spiaggiati Usa
Oceano (Foto da Canva) – Ecoo.it

Questo pesce ha una un aspetto molto singolare che ricorda animali risalenti alla preistoria. Oltre alle dimensioni che possono arrivare oltre ai due metri, rendendolo tra i pesci degli abissi più grande, possiede una pinna a forma di vela abbastanza grande ed è dotato anche di zanne all’estremità della bocca. Al contrario di altre specie, non hanno squame.

Si tratta, inoltre, di una specie cannibale che si ciba di altri pesci, polpi, calamari e piccoli crostacei che abitano le acque più profonde. Sono pesci ermafroditi, dunque, dotati sia di organi riproduttivi maschili che femminili.

IL TG DI WWW.ECOO.IT