Titanio, il più grande giacimento è in Italia: perché non può essere utilizzato

In Italia c’è il più grande giacimento titanio: ecco dove si trova e come mai non può essere usato. Scopriamone maggiori dettagli.

Titanio: c'è un'immensa riserva in Italia
Titanio (Pexels) – Ecoo.it

Oltre alle meravigliose bellezze dello Stivale, l’Italia custodisce una rarità unica. Si tratta di un mastodontico giacimento di titanio, che tuttavia non può essere usato.

Il titano è un materiale davvero prezioso, tra i più unici sulla faccia della Terra. Metallo pregiato, è richiestissimo nel mondo.

D’altronde è contraddistinto da innumerevoli pregi come per esempio una grande resistenza chimica e meccanica che si unisce alla sua leggerezza. Dal colore biancastro argentato, si usa in molti ambiti industriali come per esempio per i tubi delle centrali elettriche. Ma è anche impiegato nelle navi e in costruzioni particolari come missili e navicelle spaziali. Inoltre è un’utile risorsa nel settore medico e anche nella cosmesi.

Custodito all’interno delle rocce vulcaniche, si trova principalmente in Norvegia, Australia, Ucraina e Canada. Anche in Italia c’è un giacimento enorme di questo prezioso materiale. Scopriamone più dettagli.

Titanio più grande giacimento Italia: dove si trova

In Italia c’è un giacimento immenso di titano che non tutti conosco. Le sue dimensioni sono mastodontiche, ma non può essere usato.

La riserva italiana di Titanio
Titanio (Pexels) – Ecoo.it

È in provincia di Savona che si trova questo enorme giacimento di titanio. Collocato tra Sassello è Urbe, è situato nel Massiccio di Voltri. Il titanio racchiuso in questo luogo del nord Italia precisamente dà vita al giacimento di Piampaludo. Al suo interno ce ne sarebbero ben 9 milioni di tonnellate.

Questa vastità preziosa si trova all’interno del Parco Naturale Regionale del Beigua, riconosciuto come patrimonio UNESCO, luogo di rara bellezza.

Titanio più grande giacimento Italia: perché non si può usare

Titanio: concentrato in Italia
Metallo (Pexels) – Ecoo.ot

Nel giacimento di Piampaludo non è mai stata avviata nessuna operazione di estrazione. Il motivo sta nel fatto che essendo l’area patrimonio dell’UNESCO è protetta e ricca di biodiversità da tutelare, tra risorse vegetali e animali rari.

In generale in Italia non si investe molto su questo materiale, preferendo incentrarsi su altre risorse. Inoltre questa attività è davvero molto impegnativa e richiede cospicui investimenti e non da ultimo ha conseguenze sulla sostenibilità visto che il processo di estrazione del titanio non è esente da un forte impatto ambientale.