Rifiuti nucleari: Utah dice no a quelli italiani

Rifiuti nucleari italiani, no dallo Utah
Dagli Stati Uniti giungono brutte notizie in materia di rifiuti nucleari. L’Italia infatti aveva richiesto il permesso di trasferire nel Nuovo Continente circa 20 mila tonnellate di rifiuti a bassa radioattività, “frutto” dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari presenti nella Penisola. Tale richiesta ha tuttavia trovato il diniego da parte del governo dello Utah, che si è opposto a questa soluzione.

Le autorità governative dello Stato nordamericano, infatti, hanno respinto la licenza che la società EnergySolutions aveva richiesto all’authority al fine di importare il sopra ricordato materiale nucleare, proveniente dallo smantellamento delle centrali nucleari un tempo attive in Italia, per un volume stimato intorno a 28 mila metri cubi di rifiuti radioattivi.
 
Quanto sopra conferma quanto sia grave il pur potenziale negativo impatto ambientale del materiale nucleare, difficilmente smantellabile e trattabile una volta in disuso. Gli impianti di stoccaggio e di deposito dei rifiuti di cui sopra necessitano inoltre di un monitoraggio attento e continuo, al fine di evitare anche le più lievi incrinature nei sistemi di sicurezza.
 
Il trattamento delle scorie nucleari diventerà pertanto tema ancor più caldo nel corso dei prossimi anni, e l’inquinamento ambientale da loro derivante e i rischi per la salute umana siamo certi diverranno argomento di confronto quotidiano con l’avvicinarsi delle potenziali iniziative nucleari nel nostro Paese.
 
Non resta ora che osservare qualche altra soluzione intraprenderà il governo italiano per dislocare tali rifiuti… rifiutati dallo Utah.

0 thoughts on “Rifiuti nucleari: Utah dice no a quelli italiani

  1. l’articolo è quasi tutto da stralciare. i rifiuti saranno mandati come programmato in USA per essere riciclati e condizionati, ma la parte radiologica (cioè lo 0.5% del totale) dovrà essere smaltita in italia e non potrà essere lasciata negli USA. la energy solution, dopo la decisione del proprio governo, si impegna ad aiutare tutte le nazioni che hanno chiesto i propri servigi a trovare un sito per lo smaltimento del propri rifiuti.

  2. Ciao Enrico, dove hai trovato questa precisazione? Io sto dando un’occhiata sulla rete, e tutti i blog di settore (green report, blogeko, ecc.) riportano più o meno gli stessi dati della notizia apparsa qui su ecoo… Ciao!

  3. se cerchi su green report allora stiamo freschi se lo consideri un blog di settore, sono inenumerabili le scemenze che pubblica negli ultimi mesi sul nucleare, le due più grosse sono che questo inverno c’erano 17 reattori francesi fermi perchè guasti e tutti i reattori francesi sono EPR, mentre di guasti ce ne erano solo 3 mentre tutti gli altri erano fermi per ricarica di combustibile: sono di 3 classi, classe 900, classe 1300 e N4, nessun EPR è in funzione al momento in francia.
    tornando alla notizia, ad esempio ci sono queste 3 fonti molto più attendibili:
    http://www.nuclearnews.it/news-303/contrordine-lo-utah-non-ospiter-le-scorie-italiane/
    http://www.world-nuclear-news.org/WR-Energy_Solutions_rethinks_on_waste_imports-1507104.html
    http://www.energysolutions.com/?id=OTE4&nid=753 (nota ufficiale della compagnia)
    sono cmq trattati in USA ma la parte radiologica rispedita in italia e non più interamente smaltita negli USA come si prospettava all’inizio. si può pensare come il riprocessamento del combustibile italiano mandato in francia e gran bretagna, si tengono uranio e plutonio che bruceranno nei loro reattori ma ci rispediscono a casa tutti i prodotti di fissione e gli attinidi minori vetrificati.

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