Moto veicoli, l'ecologico Aspes Sirio Hybrid

[galleria id=”417″]Arriva sul mercato lo scooter ibrido permanente per viaggiare senza inquinare. Si chiama Aspes Sirio Hybrid 50cc, sarà disponibile tra qualche settimana e il suo costo è di 2.950 euro.

Sirio Hybrid ha due motorizzazioni diverse ma parallele: una elettrica e una termica. Si può scegliere se usarle insieme o meno. E’ anche possibile viaggiare con il motore a scoppio o in modalità mista. Il motore a scoppio ricarica le batterie durante l’attività, la modalità mista invece produce “zero emissioni” e funziona dapprima con motore elettrico e poi con quello termico. Con questa seconda opzione Aspes Sirio è capace di percorrere 80 chilometri con un litro.
 
Aspes Sirio è frutto di una collaborazione tra USA, Cina e Italia. L’ingegnerizzazione è americana, la produzione cinese ma c’è anche lo zampino italiano. C’è infatti stata una supervisione italiana della qualità costruttiva.
 
Sarà possibile acquistare questo scooter ecologico a Roma, Rovigo e Varese, città in cui sono presenti dei concessionari che distribuiscono la casa Aspes.
 
Per quanto riguarda altri scooter verdi simili all’Aspes Sirio, l’offerta purtroppo è scarsa. Tra quelli più famosi ricordiamo lo scooter a tre ruote e a doppia propulsione Piaggio MP3 ibrido, disponibile al costo di 9.200 euro.
 
Da parte della Aspes c’è grande soddisfazione per questo nuovo prodotto. Umberto Pertosa, general manager dell’azienda dice: “Aspes considera il Sirio una tappa fondamentale della propria strategia. Abbiamo riportato sul mercato uno dei marchi più rappresentativi della storia motociclistica italiana, cercando di enfatizzare il forte legame con il passato e, nel contempo, proponiamo un veicolo che ci permette di essere allineati con il presente e con il futuro“.
 
Immagini tratte da:
nextmoto.it
motoblog.it

0 thoughts on “Moto veicoli, l'ecologico Aspes Sirio Hybrid

  1. Il Motom 48cc 4T a tre marce di cinquanta anni fa percorreva 82 Km con un litro di benzina. Era quindi sicuramente più ecologico di questo scooter spacciato per un concentrato di tecnologia ecologica, non fosse altro che perché pesava solo 40 chili e quindi la sua produzione inquinava la metà rispetto a qualla di uno scooter moderno che pesa almeno il doppio. Non solo: pesava solo una quarantina di chili ma era più robusto degli scooter da un quintale moderni. Il pilota poteva caricare la moglie sul sedile posteriore, il figliolo di dodici anni tra lui e la moglie, il figlioletto di otto anni sul serbatoio ed il cagnolino sul manubrio. Famiglia al completo. Poveri ma felici. Tutti a bordo e via di gran carriera al mare o in campagna. Senza casco, senza freni a disco e per strade a sterro piene di buche. Si produceva più di quanto si consumava ed infatti quegli spiantati ricostruirono il paese e l’intera Europa in una ventina d’anni. E se non trovavano qualcosa da produrre in casa loro prendevamo la valigia e se ne andavano in casa d’altri. Francia, Germania, Svizzera o Belgio. Se ne stavano lì per una decina d’anni e poi tornavano in patria a costruirsi la casetta nuova. Sono passati 50 anni. Hanno messo il casco, la marmitta catalitica, le ruote in lega leggera, i copertoni tubeless, l’iniezione diretta, il miscelatore, il cambio continuo, la centralina elettronica, il rispetto dei parametri Euro 3, le batterie ricaricabili al litio, la trazione elettrica aggiuntiva, il vano sottosella e l’accensione elettronica ma sono scesi da 82 a 80 Km/litro (se non superano i 15 Km/orari). E se oltre al passeggero ci caricano il cagnolino Fido e la borsa della spesa fracassano lo scooter alla prima buca o al primo sanpietrino che incontrano. Bel colpo!
    No, francamente non ci siamo.
    La tecnologia avanza imperterrita, fra un paio di anni sullo scooter avremo anche gli airbags e la macchinetta del caffè ed i gonzi potranno dormire sonni più tranquilli.
    Onore comunque al merito di Aspes per una sola cosa: offre un ibrido a meno di 3000 euro. Piaggio ne prende 10.000 per un MP3 ibrido superecologico che solo per produrlo inquina molto di più di quanto inquinava il vecchio Motom nell’intero arco della sua faticosissima vita.
    Per favore! Siete gente che sostiene di occuparsi di ecologia ma non capite una mazza né di ecologia, nè di sicurezza e né di vita visto che riportate pari pari quello che Aspes vi dice senza sollevare la minima critica.

  2. Ma leggere meglio? Stiamo parlando di uno scooter che va ad elettricità ed energia termica (in alternativa). Non può inquinare più di uno scooter di cinquant’anni fa!
    Lavorerai mica per la Motom?

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