Home Animali Selvatici Londra: gli scoiattoli costruiscono tane con i rifiuti di plastica

Londra: gli scoiattoli costruiscono tane con i rifiuti di plastica

A Londra gli scoiattoli utilizzano la plastica per costruire le proprie tane, una pratica che può causare seri danni agli animali visto che il materiale, a contatto con il loro corpo per molte ore, potrebbe irritarli gravemente

L’inquinamento ambientale è uno dei problemi più importanti del nostro pianeta e a soffrirne maggiormente sono gli animali che spesso finiscono per ingerirla. A Londra, però, gli scoiattoli la usano per costruire le proprie tane. Le curiose immagini che li immortalano all’opera sono state scattate da Henry Jacobs nel Regno Unito, mentre passeggiava lungo il Lee Valley Navigational Canal. A dimostrazione delle terribili conseguenze dell’inquinamento causato dall’uomo sugli animali selvatici.

Jacobs ha dichiarato di aver intuito di che animale si trattasse solo in un secondo momento e di non aver subito compreso il perché della raccolta di plastica. Tuttavia, già anni prima, gli scienziati si erano accorti di questa strana abitudine degli scoiattoli, ipotizzando che la plastica fosse congeniale alla creazione delle tane perché leggera e resistente. E lo confermerebbero, ora, le foto di Jacobs, dove si vede chiaramente uno scoiattolo intento a raccogliere i rifiuti per portarli al nido.

Plastica: un pericolo reale

Sebbene possa sembrare una pratica di inconsapevole riciclo, gli esperti temono che, inavvertitamente, gli animali possano ingerirne pezzi e che il materiale, a contatto con il loro corpo per molte ore, possa irritarli gravemente. Nonostante le immagini possano suscitare divertimento, il problema legato all’inquinamento ambientale è sempre più pressante tanto che gli scoiattoli non sono le uniche vittime della plastica. Moltissimi animali, infatti, la ingeriscono e ne rimangono intossicati perdendo la vita; ne sono un esempio, purtroppo sempre più diffuso, le tartarughe marine, così come uccelli marini, con 1 milione di vittime ogni anno, e ai mammiferi marini con 100 mila vittime annuali. Insomma, una situazione tragica a cui dobbiamo porre rimedio per salvaguardare gli animali, la natura e la nostra stessa salute.