Incidente volo Northwest Airlines 255, la responsabilità umana

Un volo in partenza dallo stato del Michigan per raggiungere la California, e precipitato subito dopo il decollo da uno degli scali intermedi. Solo una bambina di 4 anni è sopravvissuta.

incidente volo northwest airlines solo un sopravvissuto
Aereo simile al McDonnell Douglas coinvolto nell’incidente (Foto da Wikipedia) – Ecoo.it

Un altro incidente che coinvolge le fasi più delicate del volo, ovvero il decollo e l’atterraggio. Nonostante la maggior parte delle persone che soffrono di fobia del volare, abbiano la paura più intensa durante il tragitto, quando l’aereo raggiunge le maggiori altitudini, e non si riesce a vedere nulla sotto i propri piedi, le fasi più delicate e più soggette nella storia a dei sinistri aerei sono state proprio quando il velivolo stacca le ruote da terra, o quando cerca di riportarle sul terreno.

E l’incidente del volo Northwest Airlines 255 è proprio uno di questi casi. Oltre al crollo dell’aereo, e alla morte dei membri dell’equipaggio di tutti i passeggeri, persero la vita altre due persone investite dall’aereo. Altri 5 a terra rimasero feriti. In realtà c’è stato un unico sopravvissuto allo schianto, ovvero una bambina di 4 anni, Cecelia Chican. La quale riportò gravi ferite dopo l’incidente, ma non perse la vita.

La ricostruzione dell’incidente

L’aereo era un McDonnell Douglas MD82. Il numero di passeggeri a bordo era 149, più 6 membri dell’equipaggio. Il volo è partito il 16 agosto 1987 dall’aeroporto di Freeland in Michigan per raggiungere l’aeroporto di John Wayne, posizionato a Santa Ana, in California. Durante la tratta erano previsti due scali intermedi, uno all’aeroporto internazionale di Detroit, e l’altro all’aeroporto internazionale di Phoenix. Purtroppo il secondo scalo non fu mai raggiunto.

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Aereo schiantato al suolo (Foto da Canva) – Ecoo.it

Dopo il decollo da Detroit l’aereo precipitò a terra. Poco dopo essersi staccato dalla pista di decollo, a un’altezza di circa il 15 cm, l’aereo iniziò a inclinarsi a destra e a sinistra. Era evidente che il comandante aveva perso il controllo del velivolo. Dopo aver colpito un paio di pali della luce, un pezzo dell’ala sinistra è stato reciso. In conseguenza a ciò iniziò a propagarsi un incendio. A causa del carburante fuoriuscito tutto il velivolo non si arrestò lì. Dopodiché si incrinò di 90 gradi, e l’ala destra destra sfondò il tetto di autonoleggio avis. Ormai senza controllo, alla fine si capovolse schiantandosi sulla middle belt Road dove colpì alcuni veicoli e alla fine prese fuoco.

La ricostruzione dell’incidente

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Aereo schiantato al suolo (Foto da Canva) – Ecoo.it

Le indagini furono piuttosto semplici. La National transportation safety board, l’agenzia investigativa indipendente del governo degli Stati Uniti, che indaga ed emette rapporti in merito agli incidenti che coinvolgono aeroplani, navi, aerei, oleodotti e gasdotti, ha emesso un rapporto specifico. Nonostante l’unico superstite fosse una bambina di 4 anni, dunque con una capacità di testimoniare non abbastanza puntuale da ricostruire i fatti, il rapporto recita: “Si determina che la probabile causa dell’incidente è stato il mancato utilizzo da parte dei piloti della taxi checklist, procedura che avrebbe permesso loro di assicurarsi che flap e slat fossero correttamente configurati per il decollo. Contribuì all’incidente la mancata alimentazione elettrica del takeoff warning system che quindi non ha bisogno i piloti che l’aereo non era correttamente configurato per il decollo: la causa della mancata alimentazione elettrica non è stata determinata.” Dunque l’errore umano è al centro della responsabilità dello schianto. Nonostante ciò anche errori di manutenzione sono subentrati ad aggravare la condizione già precaria dell’aereo in decollo.