Energia solare: approvata la costruzione di un nuovo mega impianto nel Nevada

Nuovo impianto ad energia solare nel Nevasa
Il governo federale degli Stati Uniti ha approvato la realizzazione di un altro progetto di vasta scala nel comparto eco-energetico dell’energia solare, da realizzarsi su terreno pubblico. Il progetto, denominato Amargosa Farm Road Solar Project, sarà realizzato in Nevada, e si tratterà del secondo impianto di questa tipologia a sorgere, nello Stato in questione, su terreni di proprietà statale, confermando in tal modo la parziale e crescente scelta ecologica delle autorità locali verso il segmento solare.

La compagnia che svilupperà il progetto sarà la Solar Millennium, cui spetterà il compito di gestire le fasi di realizzazione dell’impianto da 500 MW in grado di utilizzare le moderne tecnologie di concentrazione efficiente dell’energia solare, mediante due componenti parabolici da 250 MW ciascuno.
 
Attualmente il progetto è ancora in fase di studio, pur avanzato, e non si hanno pertanto a disposizione le scadenze temporali concrete entro le quali sarà possibile vedere ultimato parte o tutto l’impianto energetico solare.
 
Ciò che invece è noto è che sono già state effettuate delle simulazioni sull’installazione dell’impianto, e che secondo un report sull’impatto ambientale, l’unità non dovrebbe gravare in maniera significativa sul territorio, grazie a un colore “naturale” e al contenimento delle luci notturne, che pertanto dovrebbero ridurre al minimo l’impatto visuale sulla comunità locale.

0 thoughts on “Energia solare: approvata la costruzione di un nuovo mega impianto nel Nevada

  1. Noi proponiamo un prodotto collaudato un’idea che aggiungerà un ulteriore tassello al futuro rinnovabile della bioedilizia. Da Gennaio 2011 è commercializzato il primo pavimento colorato antiscivolo fotovoltaico (anche traparente) per passeggiate mare, giardini, ingressi hotel e uffici, piscine, per uso esterno e strade integrato nelle piastrelle in ceramica e sviluppato dalla collaborazione tra la divisione Butech del gruppo iberico Porcelanosa e la spagnola Onyx Solar, per l’Italia la kwesolar, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni intelligenti per l’integrazione sostenibile dell’energia solare.
    L’innovativo progetto, che si inserisce nella sempre più decisa volontà, da parte del gruppo di valorizzare ecocompatibilità e risparmio energetico, si tradurrà in realtà commercializzato in Italia da KWESOLAR. Il know-how in possesso di Onyx Solar ha consentito la progettazione di queste innovative composizioni oltre ai vetri per facciate trasparenti fotovoltaici anche di pavimenti ecocompatibili; un sistema rivoluzionario che troverà interessanti sviluppi, e potrà essere impiegato in qualunque tipo di ambiente.
    Ma soprattutto, permetterà di ovviare ad uno dei principali problemi che affligge gli impianti attuali, vale a dire lo spazio occupato dai moduli fotovoltaici. Realizzato in vetro solare integrato nella ceramica, può tranquillamente essere calpestato. Resistente e calpestabile come un pavimento tradizionale, è ideale per giardini ed esterni, permettendo di avere un impianto fotovoltaico completamente integrato riducendo considerevolmente l’impatto architettonico nell’ambiente.
    Un sistema che, inoltre, come per la tegola solare, permetterebbe di usufruire anche del massimo degli incentivi previsti dal Conto Energia che, nonostante le riduzioni delle tariffe in programma per il 2011, premia il fotovoltaico integrato. Il futuro del rinnovabile vedrà gli impianti per la produzione di energia elettrica sempre più integrati nei nostri edifici fino a divenire quasi invisibili. E la crescita del mercato della bioedilizia sta facendo accelerare la ricerca di nuovi materiali, in grado di apportare un risparmio energetico importante sia dal punto di vista economico che ambientale.
    Già gli attuali standard costruttivi permettono la realizzazione di immobili con un consumo energetico ben più basso delle vecchie abitazioni, e l’obiettivo è quello di raggiungere una sorta di ‘autarchia energetica’ costruendo case in grado di produrre tutta l’elettricità di cui hanno bisogno o, addirittura, un quantitativo eccedente l’autoconsumo.
    geom Gian Luca Varese

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