Energia eolica: gli impianti a forma di fiore

Impianto eolico
Una delle “pecche” maggiori degli impianti eolici, a detta di tanti, è il loro sgradevole impatto visivo sui territori naturali. Ampie vallate vengono spesso turbate dalla presenza di gigantesche pale che, a fronte della produzione di energia elettrica pulita, “inquinano” il campo visivo attraverso costruzioni artificiali non troppo ricercate sotto il profilo del design. Qualcuno però sta correndo ai ripari, con delle creazioni davvero avveniristiche.

E’ il caso, come riportato sul sito web di Rinnovabili.it, della NL Architects, un team olandese olandese che ha predisposto i prototipi del Power Flower, un impianto eolico che, per design, ricorda in tutto e per tutto la forma di un albero.
 
Ogni ramo dell’albero corrisponde a un asse di una turbina, contribuendo in tal modo a ottimizzare lo spazio occupato dall’installazione artificiale, il cui impatto visivo è davvero notevole.
 
Ma il Power Flower non ferma i suoi pregi al solo aspetto esteriore. I progettisti di questo impianto eolico sostengono infatti che la fase di montaggio è estremamente rapida (intorno a un’ora) e possa essere utilizzato anche nelle situazioni di forte esposizione ventosa (fino ai 190 km/h).
 
La produzione di elettrica pulita mediante il Power Flower dovrebbe poter giungere a quota 13 mila kw/h l’anno, con velocità media del vento di 5 metri al secondo.

0 thoughts on “Energia eolica: gli impianti a forma di fiore

  1. Il rendimento di una pala eolica cresce col quadrato del diametro.
    Se una pala di un metro produce 1, la stessa di 10 metri produce 100.
    Per questo si costruiscono pale con raggi di 80 e più metri.
    Nonostante tutto ovunque l’eolico mostra il suo falliimentare volto.
    Anche nei siti più ventosi pari al doppio che da noi:“: L’ENERGIA EOLICA DANESE E’ FUORI MERCATO
    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=580108dd9b55820e
    Non commento il lato estetico, ma tecnicamente quanto vedo in foto è a mio giudizio semplicemente folle.
    Cordialmente.
    Piero Iannelli

  2. @Piero Iannelli Se produce meno, potremmo anche cercare di consumare meno, invece di pensare sempre “in grande”. Cerchiamo di cambiare le regole del mercato che ci hanno portato dove siamo adesso in quanto a inquinamento, perché il problema è questo, l’inquinamento, cerchiamo di cambiare noi, il nostro modo di pensare, dobbiamo investire nella ricerca, decentralizzare e ottimizzare e i processi di produzione, gestione e anche, forse soprattutto consumo dell’energia. però bisogna crederci e farlo con forza per riuscirci. Se gli “alberi eolici” riuscissero ad autoalimentare l’illuminazione di un viale, non sarebbe una gran cosa? un primo passo che ispira a fare sempre meglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *