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Arredamento green: da mobili abbandonati ad orto urbano

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[galleria id=”1077″]Per quanto riguarda l’arredamento green possiamo citare l’esempio dei mobili abbandonati che diventano orto urbano. Si tratta di un progetto che è stato presentato nell’ambito dell’evento “Fuori Salone 2011”. In sostanza, nell’ottica di una vera e propria azione di riciclaggio, si recuperano i mobili ormai buttati via e si trasformano in elementi che si possono sfruttare per realizzare un orto in città. Tutto ciò può essere considerato un comportamento ecocompatibile in vista della sostenibilità ambientale. L’iniziativa riesce a portare il verde in città.

Inoltre costituisce un modo per il riciclo contro l’inquinamento ambientale e contro gli sprechi. Sedie, comò, reti metalliche e altri oggetti di arredamento, come lampade ormai in disuso, possono rappresentare il punto di partenza per un orto ecosostenibile. In tema di arredamento green molto accattivante è l’idea dell’orto in salotto per un ecodesign originale. Una variante in tal senso è rappresentata dal particolare ecodesign dei mobili da giardino con l’erba.
 
D’altronde non va dimenticato che le ultime stime indicano che nel tempo libero gli Italiani si dedicano all’orto fai da te per l’agricoltura biologica anche nel contesto urbano. Si tratta della possibilità di attuare un vivere sostenibile, per realizzare un mondo a misura d’uomo. Riprogettare il quotidiano in quest’ottica è importante, se vogliamo badare alla sostenibilità ambientale.
 
Bisogna riscoprire l’essenziale e attuare una cultura del recupero, che, unita alla creatività, costituisce una tappa importante da raggiungere. Perché non iniziare proprio con un orto in terrazza?

Gianluca Rini

Gianluca Rini è stato collaboratore di Ecoo dal 2010 al 2019, occupandosi di alimentazione sana, riciclo creativo ed ecologia.

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