Home Ecoo Stories Algorand, la blockchain italiana che rispetta l’ambiente

Algorand, la blockchain italiana che rispetta l’ambiente

Il sistema delle blockchain e delle criptovalute causa un enorme impatto ambientale. Da questo presupposto nasce Algorand, una blockchain innovativa sviluppata dal professore Silvio Micali totalmente sostenibile.

Il meccanismo delle blockchain e delle criptovalute sta entrando nella nostra vita quotidiana. Tuttavia, anche se potrebbe non essere così intuitivo, si tratta di tecnologie che hanno un forte impatto ambientale, soprattutto in termini di consumi energetici. Per questo motivo, ma non solo, è nata Algorand, una blockchain totalmente sostenibile sviluppata dal professore italiano del MIT, Silvio Micali acquistabile sui principali exchange. L’obiettivo di Micali è superare i problemi relativi alla tecnologia di blockchain degli ormai celebri Bitcoin.

Scopriamo allora come funziona Algorand e perché si tratta di una tecnologia sostenibile.

Come nasce Algorand

Algorand nasce dall’intuizione di Silvio Micali, Ford Professor of Engineering al Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (Csail) del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, insignito nel 2012 del prestigioso Turing Award (noto anche come il “Nobel per l’informatica”), con l’obiettivo di rendere più sostenibile la tecnologia della blockchain alla base dei Bitcoin, la cosiddetta proof-of-work, che comporta l’utilizzo di grandi quantità di energia. Vediamo perché.

Una blockchain è costituita da una catena di blocchi, formati da insiemi di transazioni, alla quale si vuole aggiungere un nuovo blocco.
Con il sistema proof-of-work, un utente conquista il diritto di aggiungere un blocco se riesce a risolvere per primo un difficilissimo indovinello crittografico.
Col passare del tempo e l’aumento degli utenti, per risolvere questi indovinelli è necessario dotarsi di supercomputer completamente dedicati a questa operazione. In questo modo si finisce per consumare un’enorme quantità di energia, sia per le funzioni di “mining” vero e proprio (ovvero per risolvere gli indovinelli), sia per refrigerare le macchine.

L’attenzione sull’impatto ambientale dei Bitcoin e delle blockchain “classiche” è stata molto dibattuta negli ultimi tempi, a partire dai tweet di Elon Musk che insisteva su questo aspetto.

Per superare questo problema Algorand punta su un modello diverso, il cosiddetto pure proof-of-stake.

Perché Algorand è sostenibile: il sistema pure proof-of-stake

Il nuovo approccio di Algorand, il sistema pure proof-of-stake, permette di abbattere l’impatto ambientale della tecnologia, oltre a superare i classici problemi che la blockchain pone (sicurezza, scalabilità e decentralizzazione).

Il sistema progettato da Micali prevede un consumo energetico minimo per qualsiasi tipo di operazione. Non c’è bisogno di supercomputer, basta un qualsiasi laptop (o anche meno).

Algorand ha poi consolidato il suo impegno nei confronti del Pianeta, annunciando una blockchain a zero impatto ambientale.
In particolare, è da segnalare la cooperazione con ClimateTrade, azienda leader nella trasparenza e nella tracciabilità nelle emissioni di CO2 che sta migliorando l’efficienza degli impegni di sostenibilità per molte importanti società di tutto il Mondo.