Alberi di Natale 2010: Cia, quelli finti sono molto inquinanti

alberi di natale 2010 finti inquinantiA proposito degli alberi di Natale 2010 è intervenuta anche la Cia, la Confederazione italiana Agricoltori, che ha sottolineato come quelli finti siano molto inquinanti. Questa indicazione potrebbe essere il punto di partenza da tenere in considerazione nel momento in cui andiamo a mettere in atto la nostra scelta sull’albero di Natale. Albero vero o albero finto? In effetti è il dubbio di molti e nel decidere non possiamo tenere conto degli effetti a livello di sostenibilità ambientale. Non va affatto trascurato l’impatto ambientale degli alberi in materiali plastici e sintetici.

Da un’indagine portata avanti dalla Cia è emerso che gli Italiani preferiscono un albero di Natale 2010 rigorosamente naturale. Il rapporto sarebbe di 8 a 5, con un netto vantaggio degli alberi veri. Ma anche per ciò che concerne questi ultimi bisogna fare delle distinzioni. É meglio infatti rivolgersi a venditori autorizzati, che mettono a disposizione alberi con radici, i quali dopo le feste possono essere piantati di nuovo, portando avanti la loro importante funzione di tutela ambientale.
 
Questi alberi difatti vengono di solito utilizzati per prevenire il rischio idrogeologico collegato alle frane. Gli alberi finti invece, come chiariscono gli esperti, contribuiscono notevolmente ad acuire il problema dell’inquinamento ambientale. Gli alberi di Natale finti provengono in genere dalla Cina, il loro processo di produzione e di trasporto comporta consumo di petrolio e immissione nell’atmosfera di gas serra. Inoltre occorrono circa 200 anni per degradarsi. Vogliamo che il Natale 2010 sia una festa ecologica? Scegliamo quindi un albero vero.

0 thoughts on “Alberi di Natale 2010: Cia, quelli finti sono molto inquinanti

  1. Gli alberi finti una volta vanno bene e una volta no, la verità e che bisogna sempre favorire qualchuno su cui lucrare.
    La maggior parte di alberi, alla fine del natale vengono distrutti, alla faccia del dissesto boschivo. 5 milioni di alberi veri sono tanti.

  2. In effetti non si può negare che dietro ogni occasione, anche festiva, ci sia sempre la ricerca di un guadagno economico. In ogni caso ciascuno di noi può fare la sua parte per contribuire al rispetto dell’ambiente, adottando comportamenti ecocompatibili anche in occasione del Natale. In pratica si cerca di fare qualcosa, ma non si può lottare contro un meccanismo più grande di noi, pretendendo di sconfiggerlo totalmente. Occorrerebbero misure più adeguate per il controllo sulla conservazione ambientale, per riuscire ad ottenere risultati più concreti, riscontrabili e duraturi.

  3. Per risolvere il problema fate come mè
    sono 33 anni che ho un albero finto e con quello farò…….Le mie figlie sono cresciute con lui.non uccidiamo gl’innocenti abeti.

  4. io ho un albero di natale sintetico ,fatto in italia e lo uso da quasi 20 anni non credo di inquinare ,e non credo che un albero di natale anche con le radici possa vivere piu di un paio d anni con il nostro clima

  5. Puntare sulla sostenibilità ambientale vuol dire anche non buttare tutto nella spazzatura, ma saper riutilizzare gli oggetti, portando avanti adeguate forme di risparmio economico e strategie volte alla conservazione dell’ambiente.

  6. Evitiamo tanto gli alberi finti di bassa qualità quanto quelli veri. Il mio albero di natale finto ha vent’anni, ha perso un po’ di rami, ma non ho intenzione di cambiarlo…!!
    Evitiamo le paccottiglie chimiche che rovinano tutti, costano poco e durano niente… ma anche di prendere un albero vero se poi non si sa dove metterlo (e mai fidarsi delle promesse altrui!!). Se non abbiamo un albero in giardino e non possiamo piantarlo e curarlo, addobbiamo qualcos’altro: balconi, finestre e così via!

  7. Noi crediamo che anche l’albero vada rispettato, in quanto essere vivente. Perciò se non si è sicuri di potersene prendere cura durante tutto l’anno, sarebbe bene non acquistarlo!
    Sono da evitarsi anche gli alberi finti che siano un concentrato di elementi chimici dannosi per l’ambiente ma anche per la nostra salute.
    Ci sono tante alternative possibili, tra cui i materiali riciclati.
    Senza dimenticare che nell’addobbare bisogna limitare l’uso delle luci, perché i consumi sono elevatissimi (e di nuovi inutili consumi la nostra quotidianità non ha affatto bisogno!).
    Amministratore del sito http://www.unacremona.it e Responsabile della Comunicazione dell’Associazione UNA Cremona (Uomo-Natura-Animali)

  8. come può non andare bene quello finto.
    quello vero è uno spreco enorme.
    perchè prendere un albero vero che dura solo un anno per un nostro sfizio?
    io metto quello finto c’è lo abbiamo da 11 anni ed è ancora perfetto.

  9. Si tratterebbe più che altro di utilizzare alberi veri, che poi, una volta finite le feste, non vanno buttati, ma piantati nuovamente. Naturalmente molto apprezzabile è il riutilizzo di anno in anno dello stesso albero finto, invece di buttarlo tra i rifiuti solo in nome di esigenze estetiche che portano a cambiare albero ogni anno.

  10. Il classico comunicato dell’associazione di categoria che ha come unico intento quello di sfruttare l’ecocompatibilità solo per far guadagna i propri soci.
    Questi sognori sanno benissimo che piantare un albero vero per chi sta in condominio è impossibile e che molti abeti vengono massacrati per fornire alberi veri “nuovi”. Dove starebbe questa ecocompatibilità???

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