Terremoto in Giappone: il disastro non ferma i progetti italiani

Mentre il Giappone è in preda a una vera e propria emergenza nucleare, in Italia il Governo sembra non gradire alcun ostacolo emotivo sulla strada del ritorno allo sfruttamento dell'atomo

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    Energia nucleare

    Mentre il Giappone è in preda a una vera e propria emergenza nucleare, in Italia il Governo sembra non gradire alcun ostacolo emotivo sulla strada del ritorno allo sfruttamento dell’atomo. Ad affermarlo è il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, secondo cui la scelta del nucleare rimane l’opzione più importante sul fronte del raggiungimento di un’autonomia energetica, e per il quale non sarebbe opportuno adottare scelte sull’onda istintiva di quanto sta accadendo dall’altra parte del mondo.

    L’opinione secondo la quale è bene non farsi influenzare dalle emozioni per il disastro ambientale accaduto nell’arcipelago nipponico sembra essere piuttosto omogenea, dal centro destra al centro sinistra.

    Proprio qui appaiono tuttavia i contrasti più netti tra le diverse fazioni della contesa nucleare, con gli esponenti ambientalisti che ricordano come la contrarietà ai progetti di un ritorno all’energia nucleare fosse chiara e netta ben prima del distrastro di Fukushima, e di come, pertanto, non occorra creare nuove polemiche sulla base della sola catastrofe giapponese.

    A favore dell’energia nucleare, per il momento, sembrano essere tutte le forze di maggioranza parlamentare, oltre all’Udc, che con il suo leader Casini si è detta favorevole al ritorno al nucleare. Contraria l’opposizione e alcune forze extraparlamentari, oltre alle associazioni di ambientalisti di riferimento.